L’Equipe esalta la svolta punitiva di Tuchel al Psg

Mbappé e Rabiot esclusi dal big match contro il Marsiglia, una gestione diversa rispetto al passato: la Francia scopre il pugno di ferro di Tuchel.

L’Equipe esalta la svolta punitiva di Tuchel al Psg

Il caso del giorno

L’Equipe dedica tre pagine e altrettanti articoli al caso Mbappé-Rabiot. Il tecnico tedesco Tuchel ha escluso i due calciatori dal match contro il Marsiglia, almeno inizialmente. Entrambi sono entrati nella ripresa, il giovane attaccante ha trovato anche il gol a tre minuti dall’ingresso in campo. La scelta di escludere entrambi è stata dettata da esigenze disciplinari, lo stesso Tuchel l’ha confermato nel postpartita dello stadio Velodrome.

Alla base della decisione dell’ex allenatore del Borussia Dortmund ci sarebbero dei ritardi agli allenamenti e un’atmosfera «povera di intensità». Una sensazione percepita già prima del match di Champions contro il Napoli, e che aveva “coinvolto” anche il presidente Al-Khelaifi. L’Equipe scrive come il dirigente del Qatar avrebbe notato un atteggiamento «indolente», non proprio concentrato, prima della sfida contro la squadra di Ancelotti, e l’avrebbe segnalato a Tuchel. Dopo qualche giorno, ecco la decisione drastica, anzi «severa» come scrive il magazine francese. Mbappé e Rabiot in panchina per “Le Classique” francese.

Diverse motivazioni

Si tratta di due casi diversi. Per Mbappé si sommerebbero ritardi e comportamenti non consoni, che sarebbero stati ripresi anche dal «Professor Buffon». C’è la descrizione di un’immagine emblematica nel pezzo d’apertura de L’Equipe, in cui l’ex portiere della Juventus “omaggia” Mbappé di uno scappellotto per richiamarlo all’ordine. Per quanto riguarda Rabiot, la situazione è differente: alla base dei suoi atteggiamenti scarsamente professionali ci sarebbe anche la querelle per il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno prossimo. Come dire: un contesto diverso, più complesso, da maneggiare con cura. Così come la stagione del Psg, ormai incanalata verso il successo finale in Ligue 1 (11 vittorie su 11 partite, otto punti di vantaggio sul Lille) ma ancora da inquadrare in Champions. In caso di sconfitta a Napoli, i parigini sarebbero a un passo da una clamorosa eliminazione ai gironi. Anche per questo, forse, L’Equipe dà grande spazio alla vicenda.

È il caso del giorno, ed è il caso del giorno anche nella gestione da parte di Tuchel. Che viene raccontato così in un articolo di commento: «Finora, l’ex tecnico del Borussia Dortmund aveva nascosto il suo pugno di ferro in un guanto di velluto. Il Psg dava l’impressione di essere un ambiente rilassato, fin troppo rilassato. Ora la decisione disciplinare di escludere Mbappé e Rabiot cambia le carte in tavola. A meno che non fosse un magnifico attore, Tuchel, sembrava davvero triste della sua stessa decisione: “Per noi non è una buona giornata, non mi piace dover cambiare i miei piani alla vigilia di un match così importante”. E poi ci sono le parole di Julian Draxler, che spiega come il suo allenatore “sorrida molto, ma può essere anche molto severo con noi”». Dopo Blanc ed Emery, una novità su questi schermi.

 I giocatori sono una “X”

Si legge ancora che Tuchel mantenga questo atteggiamento con tutti i calciatori. Sa essere comprensivo ma anche severo, bastone e carota. Prima di questi problemi con Mbappé e Rabiot, aveva avuto un colloquio privato con Neymar, che «non aveva mostrato i comportamenti giusti durante gli allenamenti, soprattutto nei confronti dei giovani. Il tecnico gli ha spiegato che anche loro meritano di essere trattati da professionisti». Inoltre, all’inizio della sua avventura c’era stato uno scambio di vedute anche con Thiago Silva, reo di non aver aiutato uno dei ragazzi delle giovanili schierato contro il Giungamp.

Insomma, il tecnico tedesco starebbe provando ad imporsi in un gruppo ricco di talento e contraddizioni «anche a costo di indebolire la sua formazione iniziale». Ora toccherà a Mbappé e Rabiot rispondere sul campo, anche se il giovane Kylian ha già iniziato. Come detto, la sua rete dalla panchina ha aperto le danze nel match contro l’OM, un buon segnale per il Psg in vista del match decisivo della stagione (tra una settimana, contro il Napoli).

Tra l’altro, Mbappé era in qualche modo già avvezzo a questo tipo di situazioni. L’Equipe lo racconta nel terzo pezzo di giornata: «Già durante il suo percorso giovanile col Monaco, Mbappé veniva rimproverato per il suo scarso contributo difensivo. Una controversia che si sarebbe ripetuta anche in prima squadra, con Jardim. E con Deschamps, agli ultimi Mondiali, che l’ha accusato di scarso impegno». Come a Marsiglia, i gol e le grandi prestazioni sono state la risposta di Kylian sul campo.

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