La Gazzetta: «La serenità di Ancelotti si completa con la passione di Napoli»

Garlando su SportWeek elogia la dialettica dei contrari. Esagera nel dire che Carletto ha già sedotto la piazza. «Sarri era una presenza ansiogena»

La Gazzetta: «La serenità di Ancelotti si completa con la passione di Napoli»
Ancelotti (Carlo Hermann/Kontrolab)

“Sa raffreddare anche la lava”

Rubrica dedicata ad Ancelotti su SportWeek il supplemento del sabato della Gazzetta dello Sport. “Si intitola Carletto e la filosofia del vabbuò”, a firma Luigi Garlando che scrive di “Ancelotti che ha già sedotto la piazza con la sua serenità”. Ovviamente noi non ne siamo così sicuri, ci sembra una visione non proprio aderente alla realtà.

Il giornalista della Gazzetta scrive che “Sarri era spettacolo ma anche foglietti isterici, sigarette, conferenze saltate, silenzi, dogmi, parolacce, polemiche su calendari, fatturati, Mancini. Era una presenza ansiogena che eccitava come cento caffè”.

Liedholm e Capello a Roma

Scrive Garlando: “Napoli è un vulcano di passioni esasperate e di emozioni sparate fuori. Sarri era un ribollire sotterraneo di nevrosi e di insoddisfazioni. I due vulcani, a contatto, rischiavano di esplodere. Ancelotti invece sa raffreddare anche la lava. Smorza, smussa, arrotonda. È un cattedratico della filosofia del “vabbuò” che, come precisa Erri De Luca: «Non è rassegnazione, ma insinua la speranza». Carletto – prosegue Garlando – si completa in modo ideale con il genius loci.

Cita Liedholm e Capello che hanno vinto a Roma. “Nel calcio ha spesso successo la dialettica dei contrari”. Al Nord funzionano gli incendiari Herrera, Mourinho e Sacchi. “Non è un caso che i due scudetti siano arrivati con tecnici nordici, Ottavio Bianchi e Alberto Bigon, i cui caratteri introversi valevano come secchiate d’acqua sulla passione straripante della città”.

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