Sacchi: «La Germania si riprenderà, sono preoccupato per il calcio italiano»

Le dichiarazioni di Sacchi a Mediaset: «La Germania non è stata una squadra, ma noi siamo ancora qui a non far seguire i fatti alle parole».

Sacchi: «La Germania si riprenderà, sono preoccupato per il calcio italiano»
Arrigo Sacchi

Il commento dopo Germania-Corea

Arrigo Sacchi non cambia la propria posizione nemmeno oggi, dopo l’incredibile crollo della Germania contro la Corea del Sud. L’ex ct bacchetta anche duramente la Nazionale di Low, ma poi passa alla critica del nostro sistema calcio. Questa la prima parte del suo intervento a Mediaset: «Contano le motivazioni, il dare tutto, lo spirito di squadra: è sempre stato un punto di forza delle squadre tedesche. Questi giocatori si sono imborghesiti, sono andati in campo senza la ferocia e la determinazione che servono per avere gioco ed un’organizzazione. Oggi loro non sono una squadra: è un gruppo sparpagliato per il campo, che non riesce a connettersi. Sono andati a casa con pieno merito. Anche una grande automobile, senza benzina, non va avanti».

Dopo, arriva la stoccata al nostro calcio: «Io però non sono preoccupato per loro, la Germania ha un movimento sano e sono convinto che si riprenderanno. Gli è già successo una volta di cadere e riprendersi. Noi, invece, abbiamo subito un’umiliazione peggiore e non abbiamo cambiato ancora niente, siamo ancora qui a non far seguire i fatti alle parole, alle promesse di cambiamento. Più che essere preoccupati per la Germania, bisognerebbe essere preoccupati per il calcio italiano». Il riferimento di Sacchi alla precedente caduta della Germania, dopo Euro 2000. L’eliminazione al primo primo turno portò all’inizio di un progetto composito tra club e centri federali giovanili. Dal 2006 in poi, la Mannschaft era sempre arrivata almeno in semifinale, tra Mondiali ed Europei. Oggi ha certificato un fallimento storico, e forse le parole di Sacchi non hanno il dono del tempismo. Ma non sono neanche del tutto sbagliate.

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  1. michele o pazzo 27 giugno 2018, 20:05

    Sono d’accordo con sacchi, probabilmente questo era un gruppo di giocatori sazi, ma il calcio tedesco continua a produrre giovani di ottimo livello. Warner, kimmich, sanè (lasciato inspiegabilmente a casa), questo solo per citarne i primi che mi vengono in mente…
    Noi non ci siamo qualificati a questo mondiale e non abbiamo passato i gironi nelle due edizioni precedenti.
    Se loro (ma ne dubito fortemente) dovessero ripetere la nostra sequela di fallimenti fino al mondiale 2026, allora potremmo invocare il proverbiale mal comune, ma fino ad allora meglio che guardiamo a noi.

    P.s.
    Nel ’38 portò male, intanto il governo merkel rischia di cadere per una crisi tra il potere di berlino e quello degli alleati bavaresi..

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