Il Mattino: Sarri-De Laurentiis, i punti del disaccordo (tra turn over e calciomercato)

Il quotidiano napoletano spiega tutti i motivi della frizione Sarri-De Laurentiis: il tecnico vorrebbe capire la strategia sul prossim o mercato, il presidente vorrebbe una maggiore valorizzazione dell’intero organico.

Il Mattino: Sarri-De Laurentiis, i punti del disaccordo (tra turn over e calciomercato)

Il Chelsea è in attesa

Da una parte l’incontro tra due figure monolitiche, che da sempre hanno un rapporto di amore/odio. Dall’altra, un club terzo che aspetta l’esito di questo faccia a faccia per capire come muoversi. La ricostruzione del Mattino sull’affaire Sarri-De Laurentiis è semplice, e il club terzo è il Chelsea. Che, secondo quanto riportato dal quotidiano del Chiatamone, è ancora in pressing sul tecnico del Napoli e «gli mette fretta, mettendo in stand-by le altre trattative. Anche perché va sistemato Conte, l’attuale tecnico: se non dovesse vincere la Fa Cup (la finale è in calendario per sabato), Abramovich potrebbe metterlo alla porta (con una buonuscita di circa 20 milioni di euro) e ricominciare proprio da Sarri».

C’è il discorso su Pochettino al Chelsea, ma ci sono anche le perplessità di Sarri sull’eventuale approdo al Tottenham e in Premier, secondo una lettura più un generale. Anche per questo Il Mattino scrive che liberarsi dal Napoli, in realtà, è «l’ultimo pensiero del tecnico toscano». Sarri, infatti, vorrebbe «un punto di intesa con De Laurentiis, in un senso o nell’altro. Magari anche una separazione consensuale. Ma non dirà: me ne voglio andare. O almeno questo ripete al piccolo mondo di chi gli sta vicino in queste ore».

L’incontro della verità

La realtà che sembra filtrare da Castel Volturno, almeno secondo Il Mattino, è che Sarri e De Laurentiis si vedano reciprocamente come prima scelta. Solo che ci sono delle frizioni, da una parte il tecnico sembra pensare davvero all’arrivo di grandi giocatori, a investimenti pesanti sul mercato. Inoltre, «vuole certezze per i calciatori senza clausola: chi parte e chi resta. Sarà in grado De Laurentiis di accontentare Sarri?».

Dall’altra parte, però, c’è un presidente con diverse perplessità rispetto alla gestione del suo tecnico. «Per prima cosa – scrive Il Mattino – ADL chiederà conto a Sarri dell’uscita dall’Europa League. Inoltre, rivendicherà il fatto che un suo dipendente debba valorizzare tutti gli investimenti di una società, non i soli calciatori strumentali al suo credo calcistico. Sembrano questioni di poco conto, ma non solo. Certezze, pochissime. Una c’è: De Laurentiis è infuriato con Sarri per come ha gestito le forze della rosa nel corso della stagione. Non gli è andato giù il no di Verdi, che imputa alla telefonata di Sarri al giocatore; non ha compreso perché uno come Giaccherini non sia mai riuscito ad avere una vera chance; e non trova spiegazioni al fatto che Ounas, strappato coni denti alla concorrenza della Roma, abbia giocato col contagocce».

La proposta

Il Mattino chiude il suo pezzo spiegando che la vera trattativa verterà su questi punti. Anche perché De Laurentiis sembra pronto a fare una proposta contrattuale seria al suo allenatore. E a rinnovare il rapporto con i componenti dello staff tecnico.

Allo stesso modo, però, il presidente chiede unità e univocità rispetto al progetto tecnico e “politico” del Napoli. L’addio è un ipotesi probabile, ma come spiegato anche dalla Gazzetta questa mattina, lo strappo Sarri-De Laurentiis può essere ricucito. Restano vive le ipotesi alternative: Ancelotti, Giampaolo, Fonseca e addirittura Benitez.

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  1. A me sembra di rivivere le stesse dinamiche dell’addio di Mazzarri. Incontro prima dell’ultima in casa, stagione positiva, solo che a differenza di Sarri, Mazzarri aveva l’Inter dietro l’angolo. Mentre Sarri non ha nulla. Per via della clausola. ADL avrà già capito che Sarri non ne può più. E spingerà al massimo su ogni tipo di rassicurazione, per mettere Sarri nell’angolo. Ed allora vedremo cosa succederà.

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