Carotenuto: «La Juventus è potente, non è una vergogna. Basterebbe non negarlo»

Il secondo articolo di Carotenuto sul monopolio-Juventus: «In Spagna esiste una rivalità, in Italia si sopravvive e si elimina il confine tra virtuosi e peccatori».

Carotenuto: «La Juventus è potente, non è una vergogna. Basterebbe non negarlo»
Giuseppe Marotta e Andrea Agnelli

L’articolo su Repubblica

Una settimana dopo la prima parte, Angelo Carotennuto (caporedattore Sport di Repubblica) torna a scrivere del campionato italiano, vittima della dinamica del “calcio delle oligarchie”. Il punto, esattamente come nel primo articolo, sta nell’assenza di progettualità degli “altri” club di Serie A. Leggiamo: «La Serie A campicchia di realtà pulviscolari. Nessuno sa perché il
Genoa incassi e non spenda, dove siano gli investimenti promessi da Saputo a Bologna, che fine abbia fatto l’energia iniziale dei Della Valle a Firenze, che progetti di sviluppo abbia Cairo per il Torino».

I numeri, da questo punto di vista, parlano chiaro. E sono trasversali: «La Juventus ha giocato in sette anni 16 partite contro squadre staccate dialmeno 50 punti. ino a dieci anni fa la Germania aveva il Bayern più un’alternanza di vincitori, tanto da produrre il Borussia di Klopp finalista in Champions. Ora che il bancomat ha allargato la forbice con la Baviera, partorendo un anno grigio dei tedeschi in Europa, la Bundesliga s’è messa a ragionare su un cambiamento delle regole nella proprietà dei club, dove il 50%+1 appartiene ai tifosi. Si sono chiesti se non sia questo modello la causa di scarsi investimenti, di una riduzione di competitività con l’esterno e di gerarchie immobili all’interno. Non hanno scrollato le spalle o riso. Ne hanno discusso».

Palliativi

Carotenuto fa l’esempio della Spagna, per spiegare che un duopolio è più stimolante di una dittatura. Cita la crescita dell’Atletico Madrid, dal punto di vista dei risultati ma anche delle strutture. Poi passa a un’analisi del movimento, parlando delle seconde squadre: «Altrove funzionano, ora arrivano anche da noi, ma dopo anni di dibattiti sta nascendo un moscerino. Se ne avremo solo due, a chi saranno servite? A un movimento e alla Nazionale, o solo a due club?».

Certo, ci sono anche i meriti della Juventus: «Indiscutibili, sette scudetti sono leggendari. Il punto è un altro: l’uso che si fa dei propri poteri. Se dopo un rigore subito al 90’ contro un club più influente, il tuo futuro capitano mima il fruscio dei soldi, non si può pretendere che questo veleno resti fuori dal dibattito pubblico quando un arbitro sbaglierà in favore tuo. Fa parte del gioco controllare il mercato affinché le rivali incontrino ostacoli nel  rinforzarsi. Ma resta un esercizio di potere. Essere potenti non è una vergogna. Basta non negare di esserlo».

Strategie bianconere

Agnelli e Marotta vengono “pesati”: «Agnelli prometteva di fare da locomotiva per la Serie A. Poi ha scelto di sostenere il ticket Tavecchio-Uva, firmando un accordicchio con Lotito per scalare l’Eca e guadagnare peso in
Uefa e Fifa. La Juve avrebbe in Marotta un dirigente serio da offrire al sistema, ma se Marotta indica alle telecamere il numero 36 sulle etichette dello spumante nel cuore della sua festa, come potrà ambire a una poltrona nella Federcalcio di tutti, che con le sue sentenze ha stabilito in 34 il numero degli scudetti?».

Certo, anche altrove ci sono dei “problemi”. Per quanto riguarda il Napoli, Carotenuto fa riferimento al procuratore Figc Pecoraro. E scrive: «È inopportuno che dichiari il tifo per gli azzurri dopo dopo aver processato Agnelli e la Juve per la ’ndrangheta nelle curve, rendendo viziata l’aria
intorno a ogni inchiesta futura sul Napoli e le sue avversarie. Il calcio italiano è questo. Ha scelto di sopravvivere eliminando il confine fra virtuosi e peccatori».

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  1. Se la juve non avesse aperto la strada nessuno ora tenterebbe di fare investimenti di tipo patrimoniale (stadi, centri sportivi) e sportivi (calcio femminile), la juve è già un modello trainante per tutto il movimento.
    Poi dire che non si investe perchè poi la juve vince sempre pare davvero un’analisi sciatta, i soldi li fai in champions vincere lo scudetto è un fatto di prestigio più che di soldi, a chi investe nel calcio basta andare in Champions
    Agnelli si è battuto ad ha ottenuto i 4 posti sicuri in champions fatto questo utile più al sistema calcio che alla Juve, anzi questo danneggerebbe la juve ragionando in termini egoistici, ma Agnelli crede nella crescita del sistema nel complesso se non altro perchè è l’unica cosa che consentirebbe alla juve di competere meglio in europa… ma questo sarebbe un vantaggio di tutti.
    … poi sottindendere che Preziosi non investirebbe per la Juve è davvero troppo, sono questi gli argomenti di Carotenuto? ma sa chi è Preziosi?

    • Raffaele Sannino 21 maggio 2018, 17:36

      Che bel modello la juve.Esattamente come la fiat,fanno gli imprenditori senza rischiare un centesimo.Quotazione in borsa nel 2001 al prezzo stratosferico ( e scandaloso) di 3,7 euro,oggi l’azione vale meno di 70 cent.Con la IPO si sono messi in tasca soldi a palate e hanno elargito qualche spicciolo per le strutture:Vinovo nel 2006 costato 26 milioni e lo stadio costruito nel 2011 con 80 milioni.Aurelio ,come pappone, al confronto di questi signori è un principiante.

      • Ti sei dimenticato di 2 aumenti di capitale da 104 e 120 MLN che abbassano i valori dell IPO a 1.35€ (fonte calcioefinanza)… inoltre
        Società sportive italiane quotate in borsa:
        Lazio IPO: 21,52€ ora vale 0.64 (-97%)
        Roma IPO: 2.40€ ora vale 0.42 (-82%)
        Juventus IPO: 1.35€ ora 0.69 (-48%)
        Ci sarebbe da aggiungere che
        _c’è stata calciopoli che altre non hanno avuto,
        _ la juve è stata l’unica a pagare un dividendo,(cioè ha restituito soldi 0.012€)

        insomma anche se la vogliamo buttare sul finanziario se le altre società facessero come la Juve andremmo molto meglio…. o meno peggio come preferisci.

        NB
        Se uno dice che la quotazione della Juve a 3.70€ è scandalosa e poi si scopre (calcioefinanza) che la Lazio era a 21.52€ e la Roma a 2.40€ e che quella della Juve è anche una delle più basse in Europa, è evidente che stai mistificando.

  2. Giulio Valerio Maggioriano 21 maggio 2018, 10:59

    Ricorda un po’ il Ruggero Palombo del “Palazzo di Vetro”, ma senza insider…lo preferivo quando scriveva (bene) di tennis.

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