Che cosa ho invidiato alla Juventus contro il Tottenham

Hanno una voglia di vincere che cresce con le vittorie. Partite come quella di ieri ti aiutano a crescere. Anche se hai 40 anni come Buffon, o 38 come Barzagli

Che cosa ho invidiato alla Juventus contro il Tottenham

Il salvataggio di Chiellini

C’è stato un momento in particolare che mi ha colpito della partita di ieri sera tra Tottenham e Juventus. È stato nel secondo tempo. Quando – sull’1-2 – Chiellini ha anticipato Harry Kane su un cross basso da sinistra e ha messo in calcio d’angolo evitando così il pareggio. Un salvataggio che è valso quanto una rete. E infatti l’esultanza è stata quella di un gol. L’esultanza di Chiellini, condivisa prima con Buffon e poi con Barzagli. Li ho guardati freddamente e ho pensato: “guarda questi, vincono da anni, Buffon addirittura da sempre, dodici anni fa vinse un Mondiale, e stanno qui a esultare come bambini per un salvataggio in calcio d’angolo in un ottavo di finale di Champions League”.

Per me, è l’immagine simbolo della serata. Lo so, ormai ci sono abituato, scrivere bene della Juventus sul Napolista equivale a dichiarare il voto per Berlusconi in anni di antiberlusconismo dilagante. Significa quasi saluti tolti, inviti a cena ritirati, l’emarginazione sociale. Né più né meno di quel che accade tra gli adolescenti, e non solo.

L’anti-calcio

Ma faccio molta fatica a convivere col concetto di superiorità nei confronti della Juventus, di una società, di una squadra che fin qui ci ha puntualmente battuti e che noi trattiamo dall’alto della nostra presunta superiorità tecnico-tattica. Noi che li etichettiamo come l’anti-calcio. Non ce la faccio. Né, credo, anzi sono convinto, John McEnroe abbia mai considerato Borg inferiore a lui soltanto perché espressione di un gioco meno spettacolare. Potremmo proseguire con Girardelli e Zurbriggen. Insomma, ci siamo capiti. Almeno spero.

La Juventus, ieri sera, ha vinto una partita su cui immagino che a un certo punto non avrebbe scommesso nemmeno il più incallito dei tifosi bianconeri. Ha resistito nel momento difficile. Ha approfittato, consentitemi, della vacuità calcistica di Pochettino. E, dettaglio che mi fa molto male, ha vissuto una serata a dir poco intensa e può dire di essere cresciuta.

Partite che ti fanno crescere

Ecco l’aspetto che più mi sta a cuore. Uno come Buffon che, ripeto, nel 2006 ha alzato la Coppa del Mondo, e che possiamo considerare responsabile di tutti e tre i gol subiti dagli Spurs in questa sfida di Champions League, era lì, a quarant’anni compiuti, a esultare come un bambino alla prima sfida. La garra. La tensione agonistica. La grinta. La voglia. Che i calciatori della Juventus sprizzano da tutti i pori. Non si esce vittorioso a caso da partite come quelle di ieri sera a Wembley. Più vincono, più hanno voglia. E si rimettono sempre in gioco.

Portare a casa sfide come quelle contro il Tottenham, ti aiutano a crescere. Anche quando non ne avresti più bisogno. Sono tornato con la mente all’uscita prematura del Napoli dall’Europa League – che pure ho condiviso, considerato il contesto – e ho pensato quanto servano al Napoli e all’ambiente Napoli partite e sfide del genere. Servono a chi gioca a livello professionistico da vent’anni, figuriamoci a noi. Che invece ci siamo autoesclusi in nome della presunta rosa corta. Sottovalutando, probabilmente, il valore aggiunto che regalano sfide del genere.

I rincalzi della Juventus

Tornando a ieri, c’è una frase di Barzagli a fine partita che mi ha particolarmente colpito: «Quando c’è da soffrire, la Juve c’è sempre». In conferenza stampa, un giornalista ha chiesto ad Allegri: “Negli ultimi dieci minuti, sembrava che Barzagli e Chiellini si stessero divertendo a difendere” e Allegri ha risposto: «Purtroppo hanno 38 e 34 anni». Come a dire, si perso lo stampino. Non a caso, il tecnico livornese per far spazio a Lichtsteiner ha tolto dal campo Benatia (che stava facendo il centrale) e non Barzagli.

Checché ne dicano i tanti tifosi del Napoli che si aggrappano alla rosa della Juventus – che certamente è superiore a quella del Napoli, ma non è solo una questione di rosa -, ieri sera nel secondo tempo i tre sostituti sono stati Lichtsteiner, Asamoah e Sturaro. Non tre fuoriclasse, tre calciatori che dubito giocherebbero titolari da noi.

La forza mentale

Lo ammetto, ho invidiato la forza mentale della Juventus. Non avrei immaginato che potessero raddrizzare quella partita, persino dopo un rigore negato. Ero già pronto a sfotterli per il Var e invece hanno vinto lo stesso. Lo so, ci divide e di tanto il pensiero sull’importanza del gioco. Non mi dilungherò. Dico che per me ciascuno gioca come crede. E che per me, nello sport, contano tanto l’agonismo, la concentrazione, la forza di volontà e l’abitudine a giocare con la tensione. Abitudine che acquisisci soltanto sfruttando tutte le occasioni che ti presentano. Come quei piloti di Formula uno che vanno a caccia delle pozzanghere avendo montato gomme da bagnato. Anche noi del Napoli dovremmo cercare tutte le occasioni di crescita. Perché solo così possiamo allenare la nostra tenuta mentale. A prescindere dal gioco. Ed è infatti grazie alla crescita mentale che il Napoli quest’anno sta disputando un campionato straordinario.

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  1. amempiacujazz 22 marzo 2018, 12:56

    Finalmente un napoletano che ammette candidamente di invidiare qualcosa alla juventus. Chapeau!

  2. Articolo di gran lunga il più commentato. Obiettivo raggiunto!

  3. tutte chiacchiere. Secondo me la Juve ha vinto solo perchè ha Higuain e Dibala.

  4. Personalmente alla Juve di quest’anno invidio solo il c#£o.

  5. Marcello Graziano 9 marzo 2018, 18:27

    Quanto scritto dai giornali inglesi o da quelli spagnoli relativamente alla voglia di vincere che non è solo fortuna è condivisibile. La sorte aiuta chi rischia dicevano gli antichi. Ma la differenza che vedo con il Real Madrid ad esempio non sta nella voglia di vincere o nell’impegno sta nel livello dei giocatori. Una squadra come il Napoli ha al momento una voglia di vincere maggiore della Juventus e non si arrende facilmente ma i limiti mostrati non sono relativi al gioco o alla voglia di vincere ma alla rosa e alla possibilità di poter ruotare liberamente i giocatori in campo. Basti un esempio su tutti appena il Napoli ha schierato una squadra di tutti rincalzi (senza offesa per nessuno) ha perso in casa ma se non avesse fatto così non avrebbe avuto a disposizione i giocatori migliori per le partite più importanti. Ma chi può credere che un giocatore o un allenatore voglia scegliere una competizione rispetto alle altre? E’ un nonsenso ogni giocatore vuole giocarle tutte e vincerle. Fortuna e favori arbitrali diventano alibi quando perdi e lo dici rispetto a chi vince, ma la rosa, gli stipendi, il fatturato non sono alibi, sono numeri e come tali inconfutabili. Il Napoli non può acquistare o pagare determinati giocatori.

  6. Secondo me la Juve quest’anno non vince nemmeno la coppa Italia, come è giusto che sia d’altra parte, essendo una squadra mediocre che si salva spesso e volentieri grazie ai 2-3 campioni che si ritrova.
    In più andrebbe approfondita con una indagine sportiva, l’eterna questione della loro infermeria sempre piena. L’anno prossimo avranno bisogno di 30 giocatori per far fronte senza rischi all’intera stagione.

  7. Luciana Calienno 9 marzo 2018, 17:12

    L’ennesimo spunto per sottolineare l’ignoranza del “volgo”,dal quale voi in tutti i campi ,naturalmente,vi distinguete .Non conosco neanche un napoletano che crede che il Napoli abbia “superiorità tecnico tattica”rispetto alla Juventus.Tutti pensano che la superiorità sia nel gioco collettivo e che esso compensi l’inferiorità tecnica individuale.Voi invece,per statuto, dovete sostenere il contrario,cioè che la qualità della rosa è uguale ,ma siamo inferiori come squadra.Per la serie :grande società,guida tecnica non all’altezza.

  8. Vincenzo Barretta 9 marzo 2018, 16:44

    Direttò… tutto bello e giusto. Anzi, no. Io non sarei mai fiero di una squadra così. Soprattutto se è l’unico club al mondo che vince e non viene ricordato perché vince

  9. Dubito che tu sia un tifoso napoletano!
    Ti faccio i complimenti per la sincera analisi!

  10. Mascalzone latino 9 marzo 2018, 14:29

    io invece ho solo invidiato ed invidio il cu… pazzesco che hanno in questo periodo, tutto il resto è aria fritta. (forza mentale, saper soffrire ….bla bla ma per favore)

  11. Mario Piccirillo 9 marzo 2018, 13:09

    Una buona parte dei commenti a questo pezzo sono davvero imbarazzanti… Chiunque abbia praticato un minimo di sport a livello agonistico (che non sia guardare il pallone sul divano) sa che Gallo ha scritto cose sacrosante e bilanciate.
    Aggiungo da tifoso del Napoli che gode come un riccio del suo gioco ogni santa partita, e che non si capacita della “brutta” efficacia della Juve, che a me i tanti anni di sport agonistico hanno insegnato un’altra cosa: non si parla, si gioca, si gareggia. E se si perde non urli come un bambino di 5 anni, ci riprovi e se ce la fai vinci sul campo. Qualunque esso sia.

    • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 15:24

      Il problema è che Gallo ha scritto un paio di cose false : che il Napoli non abbia la Rosa corta quando è così, e che la squadra non abbia garra, e i recuperi dei risultati negativi dimostra che non è così.
      Cosa differenzia il Napoli dalla Juventus? Soldi, e rosa conseguente.

  12. Gregorio Rucco 9 marzo 2018, 11:56

    Io non invidio nulla alla Juventus, è qui la differenza, è questa la differenza tra me e loro, tra me ed il pensiero del direttore del Il Napolista.
    Evidentemente Massimiliano Gallo, del quale rispetto il pensiero, cade nel più banale dei luoghi comuni….in quello che è il pensiero che non ci farà mai fare un vero salto di qualità.
    Fin quando non inizieremo a credere, di provare a creare una alternativa vera, ad una certa filosofia della vittoria, non vinceremo mai…
    Ieri guardando l’immagine proposta in questo articolo, ho pensato proprio questo, si può provare a vincere essendo diversi da tutto ciò?
    La sfida sta tutta lì evidente, come quella immagine, ma molti, hanno bisogno di quella narrazione per sentirsi vincenti…direttore, questa volta, più di altre hai toppato, permettimi….così come Berlusconi alle ultime elezioni…una ammissione di antichità conclamata….

  13. Gianni Cerasuolo 9 marzo 2018, 10:14

    C’è stato in questi giorni un altro piccolo episodio che va a sostegno, in qualche modo, di quanto sostiene Gallo. Un episodio che non ha niente a che fare con il gioco, i gol, le tattiche, il bello e il brutto gioco, la classifica. Ma che dice molto sul perché di una supremazia. Parlo dei funerali di Davide Astori. Ho letto (sul Napolista) che per il Napoli erano presenti De Laurentiis, Giuntoli e Maggio. Poi ho visto in rete l’arrivo della Juve che ha mandato i suoi giocatori più rappresentativi, i nazionali, Buffon, Chiellini, Barzagli ecc., ed ho ascoltato gli applausi dei fiorentini verso atleti di una società che il tifo viola non sopporta. Non vorrei usare la parola, ma il verbo giusto è: odia. Mi sono chiesto perché. Perché il Napoli non ha capito, anche in questa occasione, che forse era il caso di far partecipare al funerale gente come Insigne, ad esempio, che, immagino, avrà visto qualche volta in nazionale lo sfortunato difensore della Fiorentina. O Mertens, o Reina, o il capitano Hamsik. Non sopporto la spettacolarizzazione della morte. Gli applausi quando le bare escono dalla chiesa mi danno ai nervi. Preferisco una poesia, un racconto, una canzone. Un pugno chiuso, ma non va più di moda. Ma tant’è. Comprendo che la partecipazione o meno ad una cerimonia di addio è la conseguenza anche di una sensibilità individuale, di difficoltà logistiche, di impegni di lavoro. Ma il Napoli continua a nascondersi, non parla mai, alimenta con i suoi silenzi ( o il troppo parlare del povero Sarri) un atteggiamento pesantemente ostile verso la squadra, il suo gioco, verso lo stesso allenatore. Che non viene mai risparmiato sui giornali e nelle tv (e dico questo consapevole che Sarri di errori ne faccia, eccome). Non credo alle congiure e ai complotti, né faccio del vittimismo a buon mercato. Lo dico da tempo: il voto al comunicare e al mostrarsi del Napoli è 0. Il potere della Juve, ben analizzato settimane fa da Vittorio Zambardino sul Napolista, si dispiega anche attraverso queste piccole cose. Anche attraverso un funerale (e non metto in discussione la commozione di Buffon e degli altri). Avendo compreso, quelli di Torino, che una tragedia come quella di Astori colpisce l’immaginario collettivo e popolare.

    • giancarlo percuoco 9 marzo 2018, 14:02

      ottime considerazioni.

    • Ma per favore. Solo gli juventini sono andati con le divise sociali e solo per farsi vedere. A voi non vincere sto cavolo di scudetto sta facendo perdere la ragione, la juve si comporta da squadra potente che usa tutti i mezzucci che usano quelli con i soldi per avere sempre di più , noi siamo altro, siamo gente di cuore e sono contento così.

      • Mario Mancino 9 marzo 2018, 15:46

        la Juve e’ andata ai funerali volando (su di un aereo privato affittato) direttamente da Londra. Cosa dovevano indossare se non la divisa sociale?

  14. cosa invidio alla juve? i soldi… caro Gallo o almeno una presidenza e una societá ambiziosa. si vada a vedere i bilanci del napoli e le disponibilitá che ha e non impiega. vuole buffon invece che reina? beh lo compri e lo paghi. allegri sulla carta vale 3-4 sarri visto che guadagna 3-4 volte tanto, eppure io mi tengo tutta la vita sarri. non abbiamo ricambi, anche con la roma servivano soluzioni tattiche diverse ma in panchina ne rog ne machach ne ounas ne diawara sono mai e dico mai stati in grado di entrare e cambiare la partita. la juve ha bernardeschi cuadrado mandzukic higuain dybala douglas costa, tutta gente che ha segnato goal e risolto partite, ha tutta gente abituata a vincere ha preso matuidi dal psg non diawara dal bologna ha preso kedhira dal real non jorginho dall hellas la juve dovrebbe essere 10 punti avanti a noi eppure senza i rigori CLAMOROSI non concessi a cagliari fiorentina e domenica alla lazio sarebbe dietro di 5. che la juve passi con il tottenham é la normalitá piu assoluta, e non parlate di rimonta per favore in quanto la rimonta esiste se prima fai schifo e mandi l avversario in vantaggio , 2-2 a torino e presi pure a pallonate a londra…

    • Salvatore Dello Iacono 9 marzo 2018, 12:51

      Vai in finale incassa 130 milioni..e ti fai tutte le squadre che vuoi.. purtroppo voi siete quelli del meglio uscire prima

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 15:22

        In effetti il Napoli ha la squadra per arrivare in finale di Champions. Risposta senza senso.

    • O mercato

  15. Barzagli ha 36 anni e 10 mesi, non 38.

    • giancarlo percuoco 9 marzo 2018, 13:59

      evabbe’, non è mica una donna, che si offende se la fai più vecchia.

    • …ed e’ diventato un fenomeno a 30 anni quando la Juve lo compro’ dal Wolsburg.

  16. Valerio Jorio 9 marzo 2018, 8:26

    Capisco che è dura assorbire il doppio colpo tra sconfitta con la roma e le due vittorie pesantissime della Juventus con Lazio e Tottenham. Ma da qui a fare l’elogio dell’anticalcio degli strisciati ne passa.

  17. Felice Valente 9 marzo 2018, 7:49

    Gli Americani dicono “people stay with the winner”. E questa amara verita’, ma sempre verita’ e’ valida in ogni angolo del globo.
    La strategia vincente e’ quella …. che vince. Se vinci il mondo celebra la tua apoteosi. Se perdi scivi mille romanzi, favole o storie/spiegazioni. Questo non e’ il calcio. E’ la vita.
    Piaccia o non piaccia e’ cosi’, come diceva un famoso PM napoletano.

    • Colgo il punto, in particolare nel calcio, ma la sua estensione a tutto mi sembra da ponderare. Il proverbio degli “americani” (whatever you mean) te lo sei inventato! 🙂

      • Felice Valente 9 marzo 2018, 13:28

        No caro dubbioso. Il proverbio degli americani (“la gente sta con chi vince” tradotto in italico “salire sul carro dei vincitori”) e’ qualcosa di profondo. Intendo con questo non la “paraculaggine” di chi vuole arruffianarsi il vincitore ma il fatto che il mondo e’ scritto in un certo modo anche se ci arrovelliamo e ci impegnamo a volerlo leggere al contrario. Il mondo attuale paga e premia il risultato (ps nel regolamento del calcio mondiale c’e’ scritto che chi fa un “punto” ovvero una rete in piu dell’avversario vince – non chi gioca meglio. E’ il regolamento di questo sport non e’ invenzione medievale) rispetto al come. Anche nella vita reale c’e’ gente che davanti alla vittoria di trump o putin ci legge e ricama un poema. Ovvero, quando vinci sei sempre il piu’ bravo. Perche’? Perche’ tutto e’ opinabile e soggettivo. E quindi discutibile. Tranne l’oggettivita’ del risultato. Se lo fai sei salvo. Se no, racconti la storia

        • Ciao Felice, il concetto lo hai espresso in modo chiarissimo, davvero. Dicevo che non esiste alcun proverbio americano che dica letteralmente “people stay with the winner”. Però sono pronto a cambiare idea se vi sono fonti adeguate! ciao

          • Felice Valente 9 marzo 2018, 23:16

            Ciao Dubbioso, effettivamente non è un “proverbio”, hai ragione, ma un conceto espresso molto bene da Jeffrey Pfeffer, docente di stanford di organizational behavior, sul concetto di “potere” e come esso vada navigato per arrivare al vertice….però rende bene quello che voglio dire, ovvero il risultato fa la bontà della strategia e non il contrario. ciao

  18. Stefano Valanzuolo 9 marzo 2018, 7:41

    Che poi, il salvataggio di Chiellini nove volte su dieci finisce in porta. Ma qualsiasi teoria probabilistica, ormai, è stata sovvertita.

  19. Pietro Avossa 8 marzo 2018, 23:50

    Secondo me, è un articolo di fine ironia.

  20. Giovanni Esposito 8 marzo 2018, 22:21

    Ma già da sabato sera, volendo analizzare L immediato diciamo, non c è nulla da fare, sì certo non sono belli da vedere, ma va ammesso che hanno come detto da molti, una fame di vittoria e affermazione che non riesco a vedere in noi, che in ogni caso dobbiamo continuare a vincere perché nulla è ancora precluso…
    vuoi che comunque sono una società multinazionale, vuoi che hanno grandi calciatori, vuoi che sono aiutati, vuoi che sono fortunati, ma uno forte e forte in tutti i fattori su elencati…..
    Purtroppo a parte il campo, a parte il sistema, dalla loro molto probabilmente hanno qualcosa in più…..
    Lassù, forse proprio quello seduto sulla sedia principale, TIFA JUVE😖

  21. E basta con questa Juve, e che palle…in Europa non vince un c. e ancora ne parliamo…

  22. nulla. non sono un modello al quale ispirarsi. ma gallo la pensa diversamente. forse è juventino dentro.

  23. Silvestro Gallipoli 8 marzo 2018, 20:06

    D’accordissimo

  24. Condivido l’articolo. Come ho già detto in altri commenti, la Juve è una macchina. Però torniamo a parlare del Napoli? Direttore, ce lo promette??

  25. Bravo Gallo! Finalmente qualcuno con un minimo di cervello.

  26. Caro Gallo, ottimo articolo ma, come vede dai commenti, le sue sono perle per i porci. La stampa inglese non parla di fortuna, parla delle stesse cose che dice lei. Il Tottenham ha una bella squadra, ma deve imparare a vincere, e il Napoli non e’ molto diverso. Il gioco della Juve non e’ una costante: quello di Conte era bello all’inizio, poi e’ diventato troppo difensivo, Allegri invece non e’ un costruttore di gioco. Ma la costante e’ la garra, la voglia di vincere, l’abitudine a vincere. Sono queste qualita’ che mancano al Napoli e al Tottenham. In serie A ancora non e’ detto, ma Allegri e’ andato a Roma per pareggiare, pensando che 3 punti al Napoli sono recuperabili. Io invece credo che l’ambiente napolista, con la squadra praticamente a -2 soltanto e 11 giornate ancora da giocare, si stia gia’ rassegnando. Vedremo la reazione domenica.

  27. Chapeau. Vi leggo da un po’di tempo, juventino, a volte mi irrito, ma a mente fredda vi do ragione…cque articolo da sottoscrivere, come altri del resto, compresi quelli di tattica e il link a Marelli. Bravi.

  28. Luigi Ricciardi 8 marzo 2018, 19:24

    L’articolo è sbagliato per diversi motivi, ne elenco qualcuno:
    1) La supposta rosa corta: non è supposta, è effettivamente corta: nelle scorse partite avevamo un centrale totalmente disponibile su quattro (Chiriches out per un mese, Albiol affaticato, Tonelli che si allena regolarmente da un mese). Sugli esterni tre su quattro, il più forte fuori tutta la stagione. A centrocampo stiamo abbastanza bene, ma Hamsik sta soffrendo maledettamente la mancanza di continuità atletica, e Rog e Diawara non possono giocare insieme per carenze tattiche. In avanti abbiamo un ricambio, Ounas, che va bene per una ottima serie B. Milik è appena rientrato. Siamo così corti in attacco, che in avanti come sostituti giocano Zielinski, Rog e abbiamo finito un paio di partite con Maggio (Maggio!!!) laterale destro alto. Quindi si, la rosa è effettivamente corta, tant’è che abbiamo ingaggiato uno svincolato (cosa che si fa quando si è proprio ridotti all’osso, non credo per beneficenza per atleti disoccupati).
    2) La Juventus mette garra in Champions? E vorrei vedere! E’ la loro ossessione, giocavano contro una squadra meno forte, un ottavo è un turno a eliminazione diretta, erano in vantaggio a pochi minuti dalla fine: che dovevano fare, giocare superficialmente?
    3) (conseguenza): Questa sarebbe la garra che manca al Napoli; sbagliato: il Napoli è la squadra che ha vinto più gare in campionato dopo essere andato sotto, anche quando ha pareggiato (Inter, Fiorentina, Chievo), ci ha provato fino alla fine, e addirittura quando sabato scorso era sotto 4 a 1 in casa, ha comunque attaccato fino all’ultimo secondo: mi sa dire, per cortesia, in quale partita il Napoli non ci ha provato fino alla fine? L’unica partita totalmente sbagliata mentalmente è stata quella all’andata col Lipsia, per una serie di fattori, non ultimo la più che sciagurata prestazione di Diawara. Quindi il Napoli, come forza mentale, non è secondo a nessuno.
    4) Benatia è uscito perchè infortunato, non riusciva a correre. E la rosa della Juventus è talmente superiore alla nostra, che con diversi infortunati ieri hanno “dovuto” giocare in attacco con Douglas Costa, Higuain e Dybala: a occhio, più di 200 milioni di giocatori in tre. E riuscire a mettere in campo una squadra fortissima, pur con infortuni importanti, è il motivo per cui conviene avere una rosa tutta mediamente di qualità alta. L’ Ounas della situazione della Juventus è Pjaca. Che infatti è in prestito allo Schalke 04.

    • Ti applaudo con stima. Purtroppo il Direttore si sente più intelligente dei suoi lettori e cerca ricavi tra gli strisciati

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 8:07

        Io credo che Gallo abbia una certa nostalgia del calcio alla Trapattoni, anche se poi idolatrava Benitez. Per Sarri non prova altro che stima per i risultati ma, fondamentalmente, credo non gli piaccia.

    • Fabio Milone 9 marzo 2018, 6:10

      E aggiungo: con 200M in campo un “allenatore” che non da un gioco almeno decente alla squadra non fa un po’ ridere??
      Eppure prende il triplo di Sarri e viene osannato dai media come un grandissimo…

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 9:57

        Guarda, io credo che Allegri abbia fatto una scelta : il suo “non gioco” è per lui probabilmente l’unica possibilità di mettere in campo giocatori diversi per caratteristiche tecniche e tattiche e vedere cosa ne esce fuori a seconda di quello che loro sanno fare.
        Questo gli impedisce di costruire un modello, ma gli da anche libertà di cambiare di volta in volta.
        Di sicuro, non lo si può fare se i giocatori non sono tra il forte e fortissimo.

        • Fabio Milone 9 marzo 2018, 14:17

          Non sono per niente d’accordo, caro Luigi.
          Allenatori di squadre a quei livelli, con fior di gg. riescono a presentare anche un gioco apprezzabile (quanto meno).
          E con quella rosa potrebbe cambiare di volta in volta modo di giocare senza dovere sacrificare la qualita’ e l’estetica.
          Spero che non si verifichi mai, ma se Sarri andasse ad allenare i gobbi credo che riuscirebbero a competere ogni anno per la vittoria in CL.

          • Praticamente Allegri li fa giocare na zoza. Ma questo si sa, tale allenatore, tale squadra di gioco. Appena non vince più a mazzo, lo cacceranno pure. Ecco spiegato, quando rischia si contorce come un Pitone birmano, togliendosi e strappando i vestiti di dosso e se ne va tutto sbattuto del pericolo scampato.

    • Il solito elenco di alibi e negazionismo in salsa Ricciardi.

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 15:13

        La solita mancanza di argomenti in salsa Venio Vanni : dimmi quale affermazione che ho fatto sia falsa. La differenza tra alibi e motivazione è nella applicabilità alla realtà : che il Napoli sia la squadra con meno effettivi tra gli attivi in questo campionato e con più partite vinte dopo essere stato in vantaggio sono dati di fatto. Ne consegue che la rosa è corta e la squadra cazzimmosa, cioè il contrario di quanto afferma il direttore.
        Che poi si esalta a vedere Buffon e Chiellini esultare a un salvataggio, ma dimentica le urla di Reina, gli abbracci ai gol anche dei panchinari, cioè le dimostrazioni della presenza di un gruppo.
        A proposito, bravo De laurentiis che ha deciso di regalare un pasto caldo a un povero disoccupato : con la rosa lunga che abbiamo, il suo inutile ingaggio è sicuramente un atto di magnanima filantropia.

        • L’argomento c’è ed è sotto gli occhi di tutti: in 90 commenti nessuno ha colto l’humus del discorso di Max Gallo: il Napoli ha rinunciato a tutto pur di competere in campionato, ma rinunciando a tutto ha rinunciato a quelle manifestazioni che veramente ti fanno crescere. Non c’è attacco a Sarri, non c’è attacco a nessuno. Chi si attacca alla fine siamo quella minoranza da 0,… di tifosi che subiamo le scelte di una squadra e di una tifoseria accecate ed imbevute di provincialismo tuttoazzurro quando il mondo va in tutt’altra direzione.

          • Venio, io riconosco l’efficacia tremenda del modello Juve (in termini di mentalità, approccio, organizzazione e stili di comunicazione).

            Preferisco però concezioni e modelli di calcio diversi e non per questo mi sento provinciale. Da tifoso acceso del Napoli, ammetto che il Milan di Sacchi mi lasciò a bocca aperta.E le “idee guida” di quel calcio le sento più vicine di quelle che la Juve di oggi veicola.

            Sulla nostra scelta di uscire dalle coppe, credo che nel caso della Champions non sia stata una scelta, semplicemente siamo usciti. Sulla EL, non so, ci sto riflettendo. Buona serata

          • No dubbioso. Quando il Napoli di Mazzarri portava a cada quelle partite tutto cuore e grinta con 4 tiri a porta ci si esaltava e si brindava al calcio essenziale e produttivo di Mazzarri. Mi ricordo un Fiorentina Napoli del 2009 con il Napoli preso letteralmente a pallonate nel primo tempo. Con occasioni divorate dai viola, puniti a 2’ dalla fine da Maggio, dopo un penalty sbagliato da Quagliarella. In quell’occasione nessuno criticò aspramente il Napoli per un gioco sofferente, bensì redditizio. Qua invece sono (adesso) tutti innamorati del bel gioco, palati fini, tutti geometri che esaltano le linee del Napoli, architetti che esaltano la splendida architettura (scusa il bisticcio di parole) di gioco Sono una massa di ipocriti.

          • Non so Venio, colgo il tuo punto, però non escludo che le esperienze di Benitez prima e Sarri poi, pur diverse, abbiano convinto una parte dei sostenitori ad apprezzare un calcio più propositivo. Purchè non diventi una scusa leziosa (il famoso “bel gioco” che si giustifica da sè) a me sembra un passo avanti. Resta da vedere se “Vincere, convincere e divertire” (slogan sacchiano in opposizione al “vincere e basta”) sia alla portata del Napoli. Buona giornata

          • Dubbioso io credo che la scusa del bel gioco sia una foglia di fico. Se passasse il raffreddore da Sarri, ed arrivasse uno scudetto alla “Pesaola” sono certo che i cantori del calcio bello e raffinato farebbero pietose acrobazie con “distinguo” ed altri ammennicoli per giustificare se stessi.

          • Luigi Ricciardi 11 marzo 2018, 12:04

            Il bel gioco è solo un incidente di percorso: il Napoli gioca bene ed in maniera tremendamente efficace visto i giocatori che ha.
            Ed è tutto merito dell’allenatore, come tutti (tranne tu e qualche altro isolato bastian contrario aprioristico) riconoscono.
            Sarri migliora il Napoli: mi dispiace per te, ma è così.

          • Gli allenatori ed i cicli si valutano per quello che portano a casa. Non certo per le competizioni dalle quali volutamente si fanno buttare fuori.

          • Luigi Ricciardi 10 marzo 2018, 15:02

            Il problema è che il succo del discorso di Gallo nasce da valutazioni errate.
            La rosa è corta, ed è un dato di fatto. Quelli che ci sono non sono tutti fenomeni.
            E il direttore sbaglia anche quando parla di mentalità, che è quello che vorrebbe al Napoli della Juve: il Napoli quasi faceva il miracolo a Lipsia, e con l’Atalanta ha segnato in coppa Italia sotto di 2 gol, e ha finito in pressione totale.
            La mentalità è l’ultimo dei problemi adesso, perché la squadra ha dimostrato in tantissime occasioni quanto sia cresciuta sotto questo punto di vista.
            Il problema è che se giocano insieme Rog, Diawara, Maggio e compagnia cantante la squadra può perdere contro tutti, e il rischio che Sarri non vuole correre è che anche mettendo diciamo 3 in campo non titolari la qualità della squadra possa calare malamente.
            Dopo Lipsia coi titolari abbiamo vinto di un gol con la Spal, senza il mediocre Hamsik di questi tempi, con la Roma Zielinski è letteralmente sparito (come con l’Atalanta in campionato nel primo tempo).
            La lettura di Sarri è questa : senza i titolari, e quindi con un turnover appena accennato, la squadra non vince, e contro questa Juve non puoi permettertelo.

          • Il Napoli è fermo a: quasi faceva il miracolo. E contro l’Atalanta sotto di due gol ha segnato ed ha finito in pressione sfiorando QUASI. La differenza è tutta nel quasi…

          • Nella Juve entra Sturaro per difendere il risultato: più scarso di Rog. È un problema di mentalità non di giocatori.

          • Ma chi dice che sono errate le valutazioni? Tu?

          • Luigi Ricciardi 11 marzo 2018, 12:03

            Lo dicono i risultati: il Napoli è la squadra che insieme alla Juventus ha ammazzato il campionato.
            Ma non può permettersi, come la Juve, di stravolgere la formazione, altrimenti perde contro praticamente tutte.
            Rog è più forte di Sturaro, e infatti gioca di più, ed entra per blindare le partite. Ma non può giocare dall’inizio insieme a Diawara, motivo per cui Sarri, se vuole vincere come la Juventus, deve centellinare le sue presenze.
            La Juventus ha vinto contro una squadra più scarsa, il Napoli ha perso contro squadre sulla carta più scarse, ma diventate come il Napoli perchè giocavano troppi panchinari insieme nelle fila azzurre.
            Tu sei ancora convinto che Diawara sia più forte di Jorginho?
            La differenza non è nella mentalità, ma nella rosa: il Napoli ha giocatori nel complesso più scarsi della Juventus, e non potendo giocare tutte le competizioni con gli stessi giocatori, ha consciamente ed inconsciamente fatto una scelta.

          • I risultati arrivano a fine campionato km a agosto settembre ottobre e dicembre vi ostinate a credere tu, Alvino e il pazzariello…

        • Ua pure con Milic sbaglia…. Ma vall’ a ffa’ tu o’president’…

          • Luigi Ricciardi 11 marzo 2018, 12:07

            Non sbaglia per niente (era un’affermazione ironica), ma Milic viene per rimpolpare una rosa corta, quella che Gallo, sbagliando, ritiene non corta.

          • Sei talmente tanto in contestazione contro ADL, come la maggioranza dei tifosi, che non si capisce nemmeno quando sei ironico.

    • Insomma, un piccolo Real che escude Isco, Bale, Kroos, Modric.

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 17:43

        Non capisco a cosa tu faccia riferimento onestamente. Notavo solo che la rosa è corta.

        • Ironia. Dico lo stessa cosa, con l’aggravante che fra titolari Napoli e panchina vi e’ uno scollamento evidente. Il Madrid puo’ permettersi 4 cambi alla pari…. come pure la giuventus e poche altre formazioni,

    • Ciao Luigi,

      Sul punto 1, opinione personale credo che la cessione di Maksimovic qualcosa abbia tolto al Napoli, un jolly che ritengo avesse le carte in regola per integrare la rosa dei suoi difensori. Molto più grave invece l’assenza di Ghoulam che ha tolto uno degli ingranaggi più importanti in una squadra dai meccanismi collaudati e difficilmente sostituibile da altri attualmente disponibili. Ritengo altresì che il cc con Hamsik, Allan, Diawara (e ci metto anche Zielinski come ottima alternativa), non ha nulla da invidiare al compassato analogo reparto della Juve, così come credo che il Napoli abbia pagato la scelta strategica di cedere un attaccante come Zapata, perfettamente integrato nel calcio italiano e pronto all’uso in qualsiasi circostanza.
      Quanto alla conquista della Champions, l’ossessione è forse per i tifosi della Juve, non credo lo sia per la società e i giocatori, la prima è attenta sopratutto ai ricavi e ovviamente al prestigio, entrambi legati alla possibilità di restare stabilmente nell’èlite del calcio europeo, ai secondi invece interessa la visibilità internazionale e le opportunità di carriera che ne conseguono, ed è sotto questo punto di vista, permettimi di dire, che la SSC Napoli quest’anno ha rinunciato ad una opportunità importante di crescita economica, mentre prima che quello sportivo, tecnico e squadra l’hanno fatto sotto l’aspetto mentale.

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 17:48

        Ciao Gioele,
        Anche il Napoli ragiona, come tutte le società ormai, per necessità economiche.
        L’Europa League non porta praticamente niente come incassi, neanche a vincerla, e le grandi squadre che vi si trovano la giocano col massimo impegno solo se fuori da tutto in campionato (ancor di più perché garantisce l’accesso diretto alla Champions, cosa che il Napoli ovviamente già ha).
        A mio avviso, il prestigio di questa competizione è troppo scarso per chi punta alla vittoria nel proprio campionato e si trova a fare una scelta, per le carenze di rosa, sia numerica che qualitativa.
        Zapata é stato ceduto prima dell’infortunio di Milik, sarebbe stato il terzo centravanti, ed è ovvio che lui non avrebbe accettato la situazione. Mettici che il Napoli ha anche beneficiato di una plusvalenza dalla sua cessione, e tutto torna..

        • Mi riferivo all’eliminazione da un girone di Champions che il Napoli avrebbe potuto passare non dico come prima ma tranquillamente come seconda.
          L’accesso agli ottavi avrebbe portato un premio di diversi mln di € oltre a quelli dell’incasso al botteghino per la partita in casa successiva e con un sorteggio favorevole avrebbe forse avuto la chance di approdare ai quarti. Tutto questo rientra ovviamente fra quelle scelte strategiche a cui accennavo, di una società che ha comunque fatto tanto per riportare il Napoli in alto e che con l’ulteriore sforzo di rinunciare a qualche plusvalenza, avrebbe probabilmente posto le basi per una stagione esaltante anche in Europa.

  29. Non so se avete letto il tabellino della partita…..gli inglesi hanno,fatto 23 tiri

    • Cioe’ secondo te 23 tiri e un solo gol e’ da campioni o da brocchi?

      • Salvatore Dello Iacono 9 marzo 2018, 12:54

        Per loro il calcio è matematica.. quando mai ne hanno capito?😂

        • Salvatore, onestamente questo genere di commenti non apportano molto, chiunque, napoletano o juventino sia a farli.

      • Ventri tre tiri ,,..l,,,sono 23 tiri concessi quindi in generale non sono un buon segnale.
        Tutti qui

  30. Francesco Sisto 8 marzo 2018, 19:03

    Che abbiano forza mentale ed abitudine a lottare, e fuori dubbio.
    Cosi come il fatto che la squadra sia forte.
    Che abbiano un culo sfoderato..pure quello é fuori dubbio, persino AS lo ha fatto notare.
    E vabbè, vorra dire che sara sfortunata contro l’udinese e/o latalanta. 😉

    • Scusate ma AS è una fonte sospetta, considerando che il corrispondente per il calcio italiano è il direttore di Tuttonapoli 😉

  31. Caro Napolista perché discutere della Juventus in ben tre articoli in un sito dedicato ai tifosi del Napoli. Personalmente di quello che fa la squadra di Allegri e di come vince o perde non importa nulla. Forse sarebbe meglio cambiare il nome alla testata così potreste essere più coerenti.

    • Perché quelli sono tanti e portano clic

      • Proponiamo di sostituire il nome della testata in NAPOLentus sai quanti click dei conterranei strisciati

  32. giancarlo percuoco 8 marzo 2018, 18:02

    dai che quando ha segnato Dybala, hai urlato come Nino Manfredi in “pane e cioccolata”.

  33. Fortunato Masucci 8 marzo 2018, 18:01

    Devo ammetterlo. Ieri non avevo niente da dire a fine partita. E’ vero: hanno avuto anche la fortuna dalla loro parte… ma, guardando il puro gioco espresso dalle squadre, anche il Real Madrid all’andata in casa con il PSG non meritava di vincere tre a uno. Massimo Gallo ha scritto un articolo onesto e non è che si può dire che rubano sempre. ieri non hanno rubato. Ma rubano spesso in Italia. Però è anche vero che hanno una tenuta mentale che hanno solo le squadre che vincono sempre. Fermo restando che, sportivamente, mi rimangono insopportabili e indigesti.

  34. Basta! Non se ne può più! Ma parliamo di uncinetto piuttosto!!!

  35. Max che invidi alla Juve? 2 tiri 2 gol, dall’ex Palermo e ex Napoli. Pure i pali gli sono a favore, Papu Gomez, Keane….

  36. Fabio Milone 8 marzo 2018, 17:29

    I complimenti dei blog-invasori gobbi sono il miglior commento ad un articolo del genere.
    Personalmente a quelli non invidio proprio nulla e ribadisco che, ove mai il Napoli vincesse in quel modo, io me ne vergognerei profondamente.

  37. Non voglio banalizzare, ma hanno vinto conto una squadra inferiore, sulla carta, nei numeri, per storia, ecc. Così come in campionato, continuano a vincere – con il loro gioco orrendo – contro squadre costruite con risorse infinitamente inferiori, mentre la loro rosa, già vincente, è stata rafforzata con innesti di altissimo livello (basti pensare al portiere “di riserva”, che è il migliore della passata stagione). Certo, dietro c’è molto altro, ma questa considerazione viene prima di tutte e spiega quanto raro sia quello che sta accadendo quest’anno in serie A.

  38. Direttore ieri la Juve ha avuto culo e basta!!! Poi possiamo parlare all’infinito di garra cazzimma etc.etc. Tutti hanno visto la partita, sembrava una sfida tra due squadre di categorie diverse; gli episodi ci sono stati da entrambe le parti, oltre all’intervento su D. Costa c’è stato un mani di Chiellini in area, trattenuta di benatia in area, Barzagli macellaio sulle caviglie di Son… Dunque ieri abbiamo visto un match deciso da un cross sporcato messo in rete da Higuain e un contropiede punto e basta. 2 tiri 2 gol. Vittoria immeritata; immagino in Inghilterra dopo lo spettacolo offerto dalla Juve contro la quinta in classifica del loro campionato cosa penseranno del campionato italiano e capiranno perché non andiamo in Russia. Poi se la Juve continua con la sua fortuna in Champion beccherà la vincente di Shacktar Roma e andrà in semifinale dove prenderà una batosta con qualsiasi squadra

    • Blek Macigno 8 marzo 2018, 17:58

      Vatti a risentire i commenti degli opinionisti delle tv inglesi e poi ne riparliamo…parlano di esperienza ,di abitudine a vincere, di classe superiore .Solo in Italia ,dove la cutura sportiva e’ uguale a zero si da troppo spazio alle scuse dei perdenti.

      • Se li indichi con più precisione, li vado a sentire. Sul serio.

        • Giulio Valerio Maggioriano 8 marzo 2018, 19:46

          Su youtube c’è il post partita commentato con Rio Ferdinand, facilmente reperibile

          • Walter, Galileo e Giulio, grazie vado a guardare. Walter, perché Aronica??

          • Walter Bonanno 9 marzo 2018, 9:38

            Aronica? Mi serviva qualcosa di “provinciale” (in senso buono, è siciliano come me) da contrapporre all’internazionalità monumentale di Keane… giusto per dire che forse, guardando le cose da un punto di vista più neutro, in questo caso quello di Keane, si riuscirebbe a guardare alla questione in maniera meno partigiana. Ci sono scuole di pensiero diverse: In inghilterra davvero lodano più le scivolate di Chiellini, che i ghirigori dei top players. In Spagna, ad esempio sarebbero più d’accordo con te. AS infatti parla di fortuna!
            Questo dibattito sul “bel gioco”, se lo ripuliamo dal tifo rancoroso, raggiungerebbe vette di pura filosofia applicata al pallone. Buon campionato e vinca il migliore.
            p,s, e se uno juventino preferisce “il napolista” a “Tuttosport” significa che non siamo tutti ciechi, né tutti stupidi.

        • Ci sono 2 ottimi articoli sul Guardian di oggi. Pochissimi commenti sull’arbitraggio disastroso. In Italia non si sarebbe parlato d’altro, trascurando ovviamente il rigore non dato a Costa per commentare soprattutto i fallacci di Pjanic e Barza.

        • Walter Bonanno 8 marzo 2018, 21:03

          vai a vedere quello che ha detto Roy Keane. Dico… il leggendario Roy Keane, non Aronica!

          • Appena visto. Parla di maggiore esperienza della Juve che ha fatto la differenza. Poi parla di Gonzalo come un top class player. Commenti simili di Rio Ferdinand e compagni sull’esperienza della Juve, Direi discussioni pacate, asciutte e sul punto. Non ho visto panerigici, ma commenti seri e asciutti.

          • Giulio Valerio Maggioriano 9 marzo 2018, 13:31

            Ciao Dubbioso. Infatti quel post partita è un buon esempio di come andrebbe analizzato un match, con equilibrio e competenza.

      • Hai proprio ragione… Ho letto l’articolo su As… 😂 Parlano proprio di classe superiore e abitudine a vincere 😂😂😂😂

      • dino ricciardi 8 marzo 2018, 21:52

        Uno juventino che parla di cultura sportiva….ahahaha….
        Senti blek digli al professore occultis di darti meno rum .

      • Appeno visto Roy Keane e Rio Ferdinand, come dico sotto. Molto attenti e imparziali nel sottolineare i punti di forza della Juve, ma non ho sentito i trionfalismi che sembri indicare.

      • Fabio Milone 9 marzo 2018, 6:06

        Veramente gli opinionisti inglesi sono letteralmente schifati e si domandano come una squadra cosi’ zeppa di campioni giochi in maniera cosi’ pietosa.

        • Gli inglesi, inventori del Football, hanno buon gusto e vedere squadra fare incetta di calciatori nel mondo e giocare cosi male, gli viene il vomito. Quel gioco da scarpari 3-5-2 che praticano, solo Sarri, il primo a giocare col 4-3-3 imitatissimo ora.

      • Ho guardato e ascoltato in streaming, la cosa migliore che hanno paragonato (Lineker, Rio Ferdinand etc) il Signor Chiellini a Claudio Gentile… e dovevi sentire che risate si sono fatte….non ho capito se ridessero di Chiellini o Gentile, o di entrambi….

        • Roberto Nasi 13 marzo 2018, 3:10

          Uno come Gento il Napoli se lo sogna…ha distrutto Maradona ai Mondiali. Ricordi?

    • Roberto Nasi 9 marzo 2018, 8:33

      La quinta ha vinto il girone davanti al Real…ma si continua a sbraitare e non pensare alla pochezza mentale e di garra del tuo grande Napoli..che ha dimostrato di non esserci quando conta. Punto.

      • Scusa sei andato fuori tema. Non si parlava di campionato italiano ma di Tottenham juve. Ottavo di champions, che ha visto passare immeritatamente la Juve, che ha giocato male e vinto con un culo pazzesco. Punto e basta

        • Roberto Nasi 13 marzo 2018, 3:14

          Poveretti..invece voi solo sfortuna le 4 pere con la Roma o la figuraccia in casa con il Lipsia o l’eliminazione cob l’Atalanta…vuoi che continui?

          • Cose che capitano… Così come le sviste arbitrali Torino Juve Cagliari Juve fiorentina Juve Lazio Juve… Tutte a favore della Juve guarda un po’ !!! Che fortuna !!! in tutti i casi bastava che l’arbitro ricorreva al var ed ecco che anche gli invincibili bianconeri colavano a picco… Mettendo da parte la malafede mi viene solo da pensare che culo!!!
            Saluti e auguri di buon campionato!

          • Roberto Nasi 14 marzo 2018, 23:47

            Quando non sai cosa rispondere del crollo del Napoli ti attacchi al nulla..Non abbiamo bisogno di auguri…voi si…soprattutto per le coppe…

          • Volevo chiudere questa discussione da me iniziata facendo gli auguri alla Juve per i quarti di Champions, manifestazione dove anche per interessi legati alla propria squadra in tema di ranking di 4 posti Champions, tutti dovrebbero tifare per le italiane, come ho sempre fatto io. Detto questo mi dispiace perché mi sa che ho portato male dicendo che col culo che si ritrova la Juve avrebbe pescato Roma o Siviglia, invece è andata male. Buon proseguimento di campionato a tutti e forza Napoli!!!

      • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 15:21

        Il Napoli ha perso due partite nel campionato, ed è la squadra che ha recuperato di più dalle situazioni di svantaggio. Quindi c’è, eccome, tant’è che sta contentendo lo scudetto a una quota superiore ai 90 punti.
        La pochezza mentale è un’altra cosa : tipo sparire in una finale di Champions.

        • Roberto Nasi 13 marzo 2018, 2:18

          Contento tu di non vincere mai. La pochezza mentale è di uscire da tutte le competizioni, non quella di arrivare in finale due volte in tre anni.

      • Senza offesa Roberto…ma anche il tuo commento non va oltre lo sbraitare e le iperboli.

  39. E infatti Sarri ha deciso di uscire dall’Europa League.

  40. Pier Rosgelo 8 marzo 2018, 16:26

    Ben detto, Ben scritto. Complimenti

  41. Vedere esultare in quella maniera per un salvataggio ( bello e importante come in questo caso ) , con pacche sulle spalle dei compagni, con momenti di auto glorificazione…beh, io la vedo sotto una ottica diversa , la vedo da perdenti. Sarà pure umiltà, ma io, oltre ai coreani del nord o ai calciatori con bandiera liberiana o semplicemente nelle partite di celibi e ammogliati, non l’ho mai visto fare a nessuno.

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