Perché Allegri ha dimostrato di essere un grande allenatore. Ancora una volta

La vittoria a Wembley è un successo costruito dalla panchina, con i cambi (Lichtsteiner, non Djalma Santos), e una squadra costruita secondo le istruzioni del dna bianconero.

Perché Allegri ha dimostrato di essere un grande allenatore. Ancora una volta

Una vittoria costruita in panchina

Al 60esimo di Tottenham-Juventus, nessuno avrebbe scommesso sul passaggio del turno dei bianconeri. A loro servivano due gol, non solo uno, per coltivare ancora una minima speranza. Al 60esimo di Tottenham-Juventus, la squadra di Allegri non aveva ancora mai tirato verso la porta di Lloris. Quantomeno, mai in maniera pericolosa.

Poi, però, ecco Allegri. Due cambi, due intuizioni fantastiche. Un modo per riprendersi le fasce laterali e permettere alla sua squadra di attaccare il Tottenham. Proprio lì, nella zona di campo dove la squadra di Pochettino era ed è più squilibrata e quindi vulnerabile. Al 67esimo, la Juventus era sul 2-1. Un gol è nato da Lichtsteiner, uno dei due calciatori subentrati. Perfetta sovrapposizione sulla destra, perfetto cross al centro. Sponda di Khedira, gol di Higuain.

L’attaccante argentino, nella ormai dissolta difesa del Tottenhan, ha individuato il corridoio per servire Paulo Dybala. Pochi secondi dopo il suo gol, pochi minuti dopo l’ingresso di Lichtsteiner e Asamoah, mentre Alex Sandro (alzatosi nel ruolo di laterale sinistro d’attacco) faceva perdere i riferimenti agli uomini di Pochettino. Le mosse di Allegri che si concretizzano, una vittoria costruita in panchina. Il gol di Dybala, prima della sofferenza finale. Perfetto. E in pieno stile Juventus.

Crescita

La Juventus esce arricchita dalla serata di Wembley. Forse non nel gioco, ma sicuramente nella testa e nella consapevolezza del sé. Partite come quella di ieri sera tracciano una differenza. La squadra di Allegri, insieme al suo tecnico, ha superato l’ennesima prova importante. Con quella di ieri sera, sono sette su otto turni eliminatori di Champions superati (andata e ritorno). Nelle ultime tre stagioni, i bianconeri hanno perso sette partite in Europa: Atletico Madrid-Juventus 1-0, Olympiacos-Juventus 1-0, Siviglia-Juventus 1-0, Bayern Monaco-Juventus 4-2 (dopo supplementari), Barcellona-Juventus 3-0 e le finali di Berlino e Cardiff.

La presunta rosa ultra-competitiva

Come dire: il fatto che i bianconeri abbiano raggiunto due volte l’ultimo atto non è un caso. Si passa da serate come quelle di ieri, in cui la forza mentale del gruppo e l’attitudine del tecnico a certe sfide fanno la differenza. Proprio per questo, Allegri è un grande allenatore. Legge benissimo la partita in corso, ma il punto non è questo. Non è solo questo, almeno: ieri sera, con la rosa falcidiata da numerose assenze, ha cambiato l’inerzia psicologica del doppio confronto con l’inserimento di due calciatori non di primissima fascia, ma in grado di ribaltare l’andamento del gioco. Perché a chi parla di rosa ultracompetitiva della Juventus, va ricordato che Allegri ha mandato in campo Lichtsteiner e Asamoah, non propriamente Djalma Santos e Nilton Santos. Ha tenuto viva una partita pregiudicata da due prestazioni non proprio convincenti (eufemismo) di Buffon, dalla scelta di rischiare Barzagli sulla fascia del coreano Son.

Al di là delle futili discussioni sulla qualità della manovra, l’obiettivo è stato centrato attraverso un percorso tortuoso che non ha lasciato niente per strada (campionato e Coppa Italia) e che ora conduce ai quarti di Champions con pieno merito. È una lezione di immedesimazione, di aderenza al proprio contesto e al proprio organico. Allegri gioca (fa giocare la Juventus) in questo modo perché questo è il modo migliore per la Juventus.

Un altro calcio

Al di là dei gusti personali, è una questione di dna. Di dna vincente, soprattutto. Che Allegri ha fatto proprio ed ora fa esprimere sul campo, sorridendo degli altri che intanto criticano l’espressione del suo calcio – per dirla alla Gianni Mura. Un calcio che ha caratteristiche diverse rispetto alla tendenza globale, ma che funziona. Non ha solo una sua dignità e una sua riconoscibilità – questo è scontato -, ma ha anche una funzionalità percettibile. Nel mondo della Juventus, poi, diventa una specie di sublimazione genetica.

La forza di Allegri è proprio questa: vincere, nel modo in cui gli sembra migliore. Senza troppi arzigogoli, ma con disumana praticità di adattamento rispetto al contesto. Ieri sera è arrivata una dimostrazione lampante, quattro giorni dopo il successo simile di Roma contro la Lazio. Difficile chiedere di più, qualcuno magari chiede di meglio. Ma poi alza la testa e si accorge che ha ragione Allegri. Perché vince, ripetutamente. E chi vince, soprattutto se ci riesce ripetutamente, è un grande allenatore.

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  1. Mi sanguinano gli occhi dopo aver letto questo articolo. Due giocate di Higuain in novanta minuti di nulla cosmico sarebbero merito di Allegri? Allegri ha dimostrato che pur avendoci tolto il nostro miglior giocatore il gap tra noi e loro si è ridotto, grazie al fatto che Sarri se lo mette in tasca e lo tira fuori solo per soffiarsi il naso.

  2. Il rigore della Jube forse c’èra, ma non hanno fatto i conti, in campo non c’era Fabbri, quello di Coppa Italia. Se avesse segnato Keane, su quel palo in netto fuorigioco, che nessuno ha rilevato, allora sommando questi 2 casi si che sbraitavano, il VAR ci voleva pure in Champions avrebbero detto, siamo stati danneggiati ecc. ecc., Ora il VAR gli faceva comodo, potendo andare ai supplementari e magari beffati ai rigori. Il quel caso il VAR era buono, loro che hanno sempre schifato il VAR e si sa perchè, vedi in Italia. Come il tarallaro ricco, poi ridiventato povero; questa piscò, questa non pisciò. Lo stile….

  3. anche SARRI dovrebbe aggiustare le partite ad esempio inserendo i fenomeni Machach o Ounas… ridicoli

  4. Nevio Pizza 9 marzo 2018, 8:05

    si dice “gestire la rosa facendo giocare tutti”
    noi questa cosa qua non ce l’abbiamo. e basta con ‘sta rosa corta, che qui si gioca contro i cadaveri e alla prima partita vera le prendiamo. scusate l’incazzatura ma ancora mi devo riprendere

    • Luigi Ricciardi 9 marzo 2018, 11:13

      Ma I cadaveri sarebbero Juventus, Lipsia e Roma? E tutte le altre partite sarebbero false?

      • no, al contrario.
        da mesi sto dicendo “attenzione che la serie a è fasulla…abbiamo 4 o 5 partite vere al massimo in una stagione, il resto sono allenamenti”. infatti..pareggiamo con l’inter, e le prendiamo da juve e roma. l’europa quest’anno non la considero proprio

  5. marco bonfitto 9 marzo 2018, 6:53

    “Non ha solo una sua dignità e una sua riconoscibilità…” dove?quando? io non ho ancora capito come gioca la Juventus.qualcuno me lo può spiegare?

  6. Pietro Avossa 9 marzo 2018, 0:03

    Però, per doverosa correttezza, si doveva precisare che il pezzo è tratto da Tuttosport.

  7. michele o pazzo 8 marzo 2018, 23:32

    Allegri è certamente un ottimo allenatore, ma ieri non lo si è visto.
    Ha fatto, sì, i cambi giusti, ma questo equivale a dire che all’inizio ha schierato la formazione sbagliata (anzi, folle), il resto lo hanno fatto la solidità difensiva, la grande tenuta mentale e l’insulso Tottenham.
    Eh già, perché dalla partita di ieri (l’andata non l’ho vista) si è notato che una squadra ha dominato il gioco per 80′ ed ha fatto un gol (una vera grande squadra ne avrebbe fatti 3 o 4) solo perché a un certo punto Buffon è inspiegabilmente svenuto, mentre l’altra squadra che ha giocato 10′, in quei 10′ ha fatto 2 gol.
    La juve ha un organico enormemente superiore agli inglesi, avrebbe dovuto passare senza patemi, questi sono difensivamente ridicoli, mentre i bianconeri sono granitici, mentre davanti non hanno la qualità di higuain e dybala.
    Diciamo che la juve ha vinto nonostante allegri (e Buffon) che ha lasciato il solo Barzagli (buon giocatore, ma agee e che non sa fare il terzino, molto meglio in mezzo, anche ieri), in balia del coreano costantemente 1 contro 1, anche perché il tornante su quella fascia era d. Costa, un’ira di dio che tutto fa fuorché tornare.
    Schierare 3 giocatori fuori ruolo (barzagli, costa e matuidi) non mi sembra da grande allenatore, poi con i cambi ha messo le cose a posto e sono venuti fuori i reali valori.
    Infine sul valore della rosa della juve, non è proprio omogenea, ma se noi avessimo la metà dei loro infortunati dovremmo schierare la primavera, altro che Lichtsteiner e asamoah.
    Faccio notare che la loro quarta scelta tra i centrali difensivi e la quinta tra gli esterni d’attacco sono fissi in nazionale.

    • Non saprei.
      Sicuramente senza le giocate di Higuain la Juve sarebbe fuori (Allegri o non Allegri), ma il cambio è stato fondamentale per scompaginare lo schieramento di Pochettino e i gol sono arrivati grazie a quello.
      Non sono stati schierati dall’inizio perché la partita è lunga e ne va previsto l’andamento. Se fossero stati inseriti subito, Son si sarebbe mangiato Lichtsteiner a colazione. Inserendolo nell’ultima mezz’ora, con gli avversari che avevano speso molto, è stata un’altra cosa. Queste sono mosse da grande allenatore e non sono fatte a caso.
      Secondo me una sola cosa è sfuggita al controllo di Allegri: la Juve ha faticato moltissimo nella costruzione bassa

      Non sono d’accordo sul valore del Tottenham. Ha vinto il suo girone (battendo il Real Madrid), è imbattuto quest’anno e non perde in casa da agosto. È una squadra di primissimo livello, non è il Porto.
      Magari se giocassimo alla Play Station il valore della Juve sarebbe molto superiore, ma la Juve al momento ha 3-4 giocatori chiave out e altri 2-3 convalescenti. Questo livella molto i valori dei giocatori.

      Ieri il Tottenham ha giocato benissimo fino ai due cambi di Allegri. Poi per 10 minuti non ci hanno capito niente e si sa che alla Juve 10 minuti sono sufficienti per ammazzarti.
      Dopo hanno fatto l’assedio finale, ma quella ormai era la comfort zone per la Juve. Tolto il palo di Kane (che però era in fuorigioco) non hanno creato veri pericoli.

      • michele o pazzo 10 marzo 2018, 5:16

        Lichtsteiner è, secondo me, un giocatore sottovalutato, ha ottima corsa e cazzimma che trasuda da ogni poro, non lo so se son se lo sarebbe mangiato a colazione, credo che avrebbe potuto opporre una resistenza più efficace rispetto al buon Barzagli.
        Poi, certo, l’andamento delle partite va previsto e indovinare i cambi è un merito, ma per quanto mi sforzi, non trovo alcuna spiegazione logica nell’impiego di un centrale (barzagli) sull’esterno (contro son che, lui sì, se lo è mangiato), un mediano tornante a sinistra e un’ala prettamente offensiva tornante a destra. Non avremo mai la controprova, fatto sta che quando ognuno ha giocato nel suo ruolo, dopo i cambi, la partita è cambiata.
        Il Tottenham certamente è una buona squadra, non avrebbe dominato la Juve altrimenti, ma resta il fatto che higuain & co. Avranno passato la metà campo 5 volte e hanno fatto 2 gol, mentre loro hanno giocato tutta la partita nell’area della juve e Buffon non ha fatto una parata vera. Non so se sono troppo forti gli attaccanti della juve o troppo scarsi quelli del Tottenham, se sono troppo forti i difensori della juve o troppo scarsi quelli del Tottenham, se gli inglesi erano troppo sbilanciati, se hanno speso troppo all’inizio o se era semplicemente una serata storta. Ma da quanto si è visto l’altra sera, i calciatori della Juventus, PlayStation o no, hanno dimostrato di essere migliori di quelli del Tottenham, nonostante il possesso palla, i giocatori fuori ruolo, il pressing alto, gli infortunati e i convalescenti.

        P.s.
        Kane mi è sembrato un ottimo giocatore, ma non il fenomeno che viene descritto, lamela, invece, se non gli serve, gli stenderei volentieri il tappeto rosso a Napoli.

  8. dov’e’ il genio? ha sbagliato formazione con un 3/5/2 ridicolo- ha rifatto la squadra con un onesto 4/3/3 ed ha rimediato, anche di cu…lo.
    Ps se in panchina hai giocatori fortin ed equiuvalwenti, fai i cambi.
    cosa che il Napoli non puo’ fare non avendo in panchina dei mostri.

    • Se Allegri avesse schierato Lichtsteiner titolare, Son se lo sarebbe mangiato a colazione e a metà partita sarebbe scoppiato. Meglio mettere Barzagli che almeno dà garanzie in marcatura.
      Poi se avesse messo subito A. Sandro alto gli sarebbe mancato un palleggiatore dietro per resistere al pressing tremendo dell’avversario.
      Così invece ha impostato una partita per soffrire nella prima parte , per poi sparigliare le carte nel finale, conscio del fatto che gli avversari sarebbero calati fisicamente e che Pochettino (da integralista qual è) non avrebbe previsto un piano per difendersi a risultato acquisito.

      L’unica cosa che è sfuggita al controllo di Allegri è che la Juve ha faticato troppo nella costruzione bassa. Ma esistono anche i meriti degli avversari, eh.

      Il tuo discorso vale se dobbiamo giocare alla Play Station. In campo funziona diversamente.

  9. Massimiliano Pontrelli 8 marzo 2018, 17:13

    Quindi 3 gol su 3 tiri in porta nelle ultime 2 partite sono frutto della strategia di un maestro della panchina? Tutto previsto? Anche il fatto che Kane fosse in fuorigioco e prendesse il palo nell’ultima azione?
    Per me gli è andata di un bene, ma di un bene che nemmeno potevano lontanamente immaginarselo. E siccome fortunatamente, il vento cambia direzione (soprattutto in Europa), presto gli andrà meno bene. Poi mi si spiegherà perché una squadra che ha tra le sue file higuain, dybala, douglas costa, quadrado, bernardeschi, pjanic, khedira, alex sandro, debba per forza giocare così di xerda per vincere. Anche questo è tutto voluto?
    Ma chi vogliamo prendere in giro?

  10. Quando vinse il Campionato con il Sassuolo spesso vinceva facendo i cambi, mi incuriosiva molto anche perché lo conobbi a Napoli in quel maledetto anno con Galeone. Quando arrivò a Cagliari fece cose pazzesche, vinceva sempre con i cambi dalla panchina. Poi non l’ho mollato più anche al Milan ha fatto cose straordinarie, alla Juve sapevo che avrebbe vinto tutto. Lui utilizza i calciatori come pedine degli scacchi, prepara le mosse, insegna concetti. Chiellini in questi 2 anni spesso lancia come Krol, da buon marcatore oggi è diventato come Scirea, ieri il gol lo ha segnato lui, in quel passaggio verticale che ha spaccato il ventre del Tottenham. Quel gol per quelli come noi, vale tutto un match. Come un pugno che ti mette KO, come una palla di basket, come quando a scacchi fai scacco matto. Il più grande di tutti per distacco, anche fuori dal campo.

    • Chiellini più che Krol un macellaio alla Montero, che se giocasse in altra squadra farebbe 10 partite su 38. Ha vinto tutto con la Juve? non mi sembra Cardiff e esonero al Milan. Poi come vince alla Jube posso vincere pure io con tutt’altro lavoro che faccio. concetti? Risponderei con altra parola, ma non la posso dire è troppo azzeccata alla Juve ma non la posso dire. Allegri ti ha preso? sembri accecato è amore sconfinato dal tuo scritto.

      • Da quello che dici dimostri di non sapere molto né delle caratteristiche tecniche di Chiellini, né di quelle di Montero e, in generale, di capire poco di calcio.

        • Juventino, le caretteristiche di Chiellini te le ribadisco, sono da macellaio. Ricordo, quando un’arbitro non glie la passò liscia, lui si sedette col cu…per terra a protestare come i bambini viziati. Spiegaci queste caratteristiche.

  11. Questo e’ un modo di vedere la partita che rispetto ma non condivido….un’altro modo sarebbe che fino al 60mo la Juve era stata presa a pallate (cit.), neanche un tiro nello specchio della porta ed Allegri aveva sbagliato la formazione…se poi vogliamo confondere c..o per bravura accomodatevi pure….io dico che i conti si fanno sempre alla fine (tanto per citare gli strisciati e loro sodali) e finora alla Juve i suddetti non sono tornati…vedremo quest’anno, anzi dal prossimo turno se troveranno qualcuno meno sprecone sotto porta e piu’ cattivo in genere,,,

  12. Pier Rosgelo 8 marzo 2018, 13:41

    Sono forse un poco esagerate queste lodi di Allegri, ma si sa, i peggiori critici di Allegri sono i tifosi Juventini, vedovi Conte. Però se le sostituzioni sono state azzeccate non sarebbe stato meglio impostare subito in quel modo la formazione? Barzagli terzino contro un velocista non è stata una scelta felice. Il fatto è che la Juventus è forte sugli esterni, forte in difesa, ma mediocre a centro campo. Gli manca sempre un interdittore forte (alla Vidal) e Marchisio è ormai improponibile. Come improponibile è ormai il portiere: un monumento. Ma qui Allegri non ha colpe: non può sostituirlo a meno di lesa maestà.

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