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Sarri: «La città ha scelto il campionato, faccio fatica a motivare i calciatori in coppa»

Maurizio Sarri intervistato a Sky al termine di Napoli-Spal: «Si percepisce anche dal numero di spettatori, poi magari anche noi, presidente, direttore e allenatore, abbiamo fatto passare qualche messaggio sbagliato».

Sarri: «La città ha scelto il campionato, faccio fatica a motivare i calciatori in coppa»
Maurizio Sarri Photo Matteo Ciambelli

L’intervista a Sky

Maurizio Sarri intervistato a Sky al termine di Napoli-Spal: «Sono molto soddisfatto della prestazione, abbiamo concesso niente difendendo in zone altissime di campo. Sono meno soddisfatto del risultato, che per mancanza di cattiveria non rispecchia l’andamento della partita».

Il record delle nove vittorie consecutive: «Noi dobbiamo concentrarci solo sulle nostre partite, soprattutto sulla prossima. Tanto è inutile andare troppo avanti con le considerazioni o guardare gli avversari. Oggi siamo entrati in campo con un piglio giusto, avevamo il gioco talmente in mano che abbiamo dimenticato di chiudere il risultato. Abbiamo cercato qualche leziosismo di troppo in avanti. Questo è un errore, perché tenere in vita gli avversari può essere pericoloso».

Sarri su Rog e Diawara, dopo la prestazione negativa in Europa League: «Penso sia un discorso di motivazioni e applicazioni. In campionato, diamo la sensazione di essere più attenti e concentrati. Sembra che abbiamo nella testa solo questa manifestazione, può essere un bene sul breve periodo. Ma la crescita sul lungo passa da un’altra mentalità».

Allan: «Ha fatto dei passi in avanti costanti, l’anno scorso è partito così e così dopo una buona stagione iniziale. Ora fa bene fin dall’estate, il fatto che ci siano miglioramenti continui fa intravedere margini ulteriori».

Insigne senza gol: «È una situazione casuale, nelle ultime partite è andato vicinissimo al gol, ha colpito il palo. Il gol verrà, come logica conseguenza delle prestazioni».

La partita di Lipsia: «Prima di tutto dobbiamo riscattare la prestazione negativa dell’andata, poi vedremo se nelle pieghe della partita potremo inseguire la qualificazione. Per me è molto difficile motivare questa squadra, secondo me dipende anche da quello che si percepisce città. In Europa facciamo 15mila spettatori, in Serie A sono 40mila. Magari anche noi, direttore, allenatore e presidente abbiamo fatto passare qualche messaggio sbagliato».

 

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