Il Napoli di Sarri andrebbe studiato all’università

Posta Napolista / Il gol di Hamsik è degno di essere proiettato nell’ambito di un corso di “Dottorato in Scienze Calcistiche”. Il Napoligioca benissimo e fa percepire una grande unità tra i calciatori.

Il Napoli di Sarri andrebbe studiato all’università

La bellezza

L’Italia calcistica deve essere grata alla S.S.C. Napoli. Per due cose: perché mantiene tutt’ora vivo l’interesse per un campionato che altrimenti avrebbe avuto un risultato scontato, forse già da qualche settimana; perché consente a tutti gli amanti del calcio spettacolo di godere di un gioco paragonabile solo a quello messo in mostra dal Barcellona gestione-Guardiola.

Gran parte delle manovre e delle triangolazioni, spesso concluse in gol, cui assistiamo negli incontri giocati dal Napoli, sono da antologia e da scuola calcio. Il filmato dell’azione conclusa in gol da Hamsik nell’incontro contro il Cagliari – 50” di possesso palla, 17 tocchi di cui 11 da parte di tutti i calciatori, e splendida conclusione – è degno di essere proiettato nell’ambito di un corso di “Dottorato in Scienze Calcistiche”.

Calcio e divertimento

Punti di forza di questo secondo miracolo calcistico napoletano sono riconducibili a una gestione sana e oculata del Calcio Napoli. Ma sopratutto a Sarri e a questo gruppo di giocatori, coeso come non mai e come forse in nessun’altra squadra. La solidarietà mista ad affetto dimostrata nei riguardi di Ghoulam prima dell incontro con la Lazio ne è una prova. Il fantastico rapporto di amicizia che unisce i calciatori traspare evidente quando, a seguito di una triangolazione “a memoria”, la palla termina in rete: abbraccio collettivo; ammiccamenti; sorrisi; occhi ridenti; congratulazioni reciproche. Comportamenti che sottolineano il compiacimento condiviso per la manovra ben conclusa. Non si notano, come spesso è dato vedere in analoghe occasioni in altri incontri, bocche spalancate e occhi stralunati come a seguito di una scarica di adrenalina. Calcio e divertimento, insomma.

Fare una classifica di merito tra questi ragazzi indurrebbe all’errore e sarebbe motivo di ingiustizie. Vanno tutti indistintamente elogiati per l’impegno profuso. Solo la Juve quest’anno regge il passo di questo Napoli, di un “Napoli artigianale”, seguito a un punto da una “Juve industriale”. L’artigiano, in particolare l’orafo, è Sarri. Che, nel retrobottega del suo negozietto di oreficeria, ha prodotto un monile di valore enorme, paragonabile se non superiore a quello identico prodotto dalla “Juve-Bulgari”. La sua fantasia ed esperienza pluriennale ha portato a certi risultati, e che risultati. I tanti record battuti in termini di vittorie esterne, di vittorie consecutive, di punteggi conseguiti, di reti segnate, di premi e riconoscimenti assegnati a Sarri, attestano il livello raggiunto dal Napoli nelle classifiche europee.

Comunque vada

Ma il cammino verso l’obiettivo sognato da milioni di tifosi napoletani sparsi in tutto il mondo e per il raggiungimento del quale i “ragazzi” hanno fatto un patto di ferro in quel di Dimaro, è ancora lungo e irto di ostacoli e di imprevisti. Qualsiasi sarà il risultato a maggio, già per quanto realizzato fino ad ora, gli azzurri meritano un riconoscimento come quello già riportato in uno striscione in occasione di uno scudetto solo sfiorato nel passato: “Comunque vada , GRAZIE Azzurri“.

Io ed altri tifosi come me saremo grati ai ragazzi per l’ impegno profuso finora. E saremo grati a Mister Sarri per l’eccezionale lavoro svolto con impegno e professionalità. Auspichiamo che il Presidente, quanto prima, dia segnali concreti di voler proseguire sulla strada tracciata. E di consolidare quanto fino ad ora realizzato in vista di ulteriori prestigiosi traguardi in Europa e in Italia.

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