Coppa Italia, le possibili modifiche nel format; Amazon interessata ai diritti della Serie A?

Prima di preparare il bando per il nuovo ciclo di diritti tv, la formula della Coppa Italia potrebbe subire qualche significativa variazione.

Coppa Italia, le possibili modifiche nel format; Amazon interessata ai diritti della Serie A?

L’articolo della Gazzetta

Mentre Mediapro spiega parte della sua rivoluzione, attraverso l’intervista del boss Benet a Repubblica, la Lega pensa a rifare il look della Coppa Italia. Il nuovo bando per le licenze televisive è ancora da varare, ma secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport si sta riflettendo di nuovo sul format della competizione. Si parte dall’idea che l’attuale strutturazione del tabellone abbia apportato benefici (economici) alla manifestazione. Il Napolista ne ha parlato qui.

Allo stesso modo, però, si pensa a come valorizzare ulteriormente il prodotto. Le fasi conclusive della manifestazione funzionano, soprattutto dal punto di vista televisivo. Perciò dovrebbe essere confermato il percorso “facilitato” per le big, in modo che siano loro a giocarsi le partite decisive. C’è però il rischio di gare troppo scontate, soprattutto rispetto a ciò che avviene negli altri paesi. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello del Wigan.

Le possibili variazioni

E allora si pensa a modificare qualcosa lungo la strada che porta alle fasi finali. Leggiamo la Gazzetta: «Potrebbe essere introdotto  il sorteggio per il campo da gioco, anziché far giocare automaticamente in casa la squadra meglio piazzata nel tabellone. C’è anche chi suggerisce di iscrivere più squadre dei Dilettanti e della Serie C. O ancora chi vorrebbe le semifinali secche anziché andata e ritorno. Per ora si tratta di idee sparse qua e là, la cui fattibilità è tutta da verificare. Semmai si arrivasse a una bozza di format revisionato, questa dovrebbe poi ottenere il consenso politico dell’assemblea. I tempi sono stretti, visto che il bando tv andrebbe varato entro la fine di marzo, per poi vendere ad aprile i diritti non esclusivi come highlights e radio».

Amazon

Detto questo, si aspetta ancora l’ok dell’Antitrust per i 1050 milioni di Mediapro. L’iter dovrebbe essere il seguente: «Dopo le elezioni del 4 marzo, le authority esprimeranno il loro parere sull’offerta da 1050 milioni annui di Mediapro. I legali di Lega e Infront sono ottimisti. Una volta ricevuto l’ok, i diritti verranno effettivamente assegnati a Mediapro che dovrà produrre la relativa fideiussione (sul tavolo degli spagnoli diverse offerte) e poi trattare con le varie piattaforme».

Da registrare, per quanto riguarda i diritti esteri (gestiti dall’azienda Img), il possibile interessamento di Amazon. Che, in barba al mercato dei broadcaster tradizionali, sembrerebbe essere interessata ad acquisire le licenze per gli Usa. Un’operazione del genere segnerebbe una svolta, anche perché a quel punto il mercato statunitense si confronterebbe con una piattaforma nuova, quindi quasi sicuramente diversa rispetto al passato. Vedremo.

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  1. Le grandi partono ad Agosto. Akragas-Juve e Osimana-Napoli e poi derby Milan-Inter al primo turno con i rottoneri in serie D…

  2. Secondo me si dovrebbe giocare la partita secca in casa della non-testa di serie e non in quella della testa di serie come avviene ora.

  3. Facciamo così: eliminiamola del tutto così evitiamo figuracce. La cosiddette grandi devono arrivare in fondo non per interessi economici, ma per meriti sportivi. Le solite pagliacciate all’italiana!

  4. Pasquale Russo 21 febbraio 2018, 12:18

    Potrebbe essere un’idea spostare un weekend di serie A per fare una sorta di final four con semifinale secca il giovedì e finalissima la domenica tutto in un’unica città!

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