Il Wigan (serie C inglese) elimina il Manchester City in Fa Cup

Terzo sgambetto in cinque anni, dopo la finale del 2013 e l’eliminazione del 2014 il Wigan cancella il possibile Quadruplete del City. Delph espulso, gol di Will Grigg e controversa invasione finale.

Il Wigan (serie C inglese) elimina il Manchester City in Fa Cup

La terza volta

Uno, due e tre. Il Wigan conferma di essere la bestia nera del Manchester City. Anche di questo Manchester City, teoricamente in grado – fino a ieri sera di portare a casa un incredibile Quadruplete. Anzi, il percorso composito era a buon punto: la Premier è praticamente vinta, domenica ci sarà la finale di League Cup contro l’Arsenal. Per la Champions è ancora presto, ma i fenomeni di Guardiola sono già ai quarti. Ma il Wigan, per la terza volta in cinque anni, stoppa le ambizioni in Fa Cup.

Era già successo due volte: nel 2013, i Latics sconfissero in finale il City di Mancini; l’anno dopo, invece, toccò a Pellegrini ingoiare il boccone amaro dell’eliminazione. Una situazione che si ripete, in maniera diversa tra l’altro: allora, il Wigan era un club di Premier League senza troppe ambizioni. Ora, invece, gioca in terza serie e punta alla promozione in Championship. Forse anche per questo l’impresa compiuta ieri sera, 1-0 con gol di Will Grigg, è ancora più grande. 

A proposito di Will Grigg. Sì, il marcatore che ha certificato il clamoroso successo del Wigan è proprio quel centravanti diventato famoso per una canzone dedicatagli dai tifosi. Ne parlammo anche noi del Napolista, eravamo durante Euro 2016: Will Grigg on Fire, una cover del pezzo dance Free From Desire. Ieri sera è tornata improvvisamente di moda. Giustamente, anche.

Un solo tiro in porta (ma buono)

Sì, perché Grigg non ha solo segnato, ma ha anche capitalizzato l’unica occasione concessa dal City in una partita stradominata. In una partita stradominata in inferiorità numerica, tra l’altro. Nel primo tempo, Fabian Delph si è fatto espellere dopo una scivolata-killer su un avversario. Piccolo caso arbitrale, in occasione del cartellino rosso: l’arbitro del match, il signor Taylor, sembrava voler procedere solo ad un’ammonizione del calciatore del City, poi cambia idea e lo butta fuori.

La squadra di Guardiola non si scompone, prosegue nel suo gioco di accerchiamento e crea almeno tre-quattro grandi occasioni per un vantaggio che sarebbe ampiamente meritato. Solo che il calcio è bello perché è imprevedibile: su un retropassaggio, Walker calcola male la corsa in relazione alla traiettoria della palla, e lancia Will Grigg in fuga solitaria verso Ederson. Due passi, tre passi, quattro passi e infine in scivolata il tiro a giro sul secondo palo. Il DW Stadium esplode, si prospetta un incredibile Killer Giants tra un club di terza serie e la squadra più forte d’Europa.

Finirà proprio così, al 90esimo invasione di campo del pubblico dei Latics. Ironia della sorte: gli altoparlanti dello stadio di Wigan diffondono Wonderwall degli Oasis, un pezzo decisamente migliore di Free From Desire. Solo che gli Oasis sono tifosi dichiarati e sfegatati del Manchester City, da sempre. Piccola coda velenosa: i tifosi che sono entrati sul terreno di gioco non sono piaciuti granché al Kun Aguero che pare abbia colpito un supporter avversario con una manata. Anche nel tunnel degli spogliatoi, all’intervallo e subito dopo il 90esimo, qualche screzio tra staff e calciatori delle due squadre. Niente di sanguinoso, ma la sensazione è sempre sgradevole.

Guardiola

Addio al sogno-Quadruplete per Guardiola. Poco male, la stagione del City resta comunque meravigliosa e anche di più. Nella conferenza stampa postpartita, le parole del tecnico catalano sono semplici eppure pesano come un macigno: «Complimenti al Wigan. Gli abbiamo concesso una sola conclusione in porta, e loro hanno fatto gol». È andata esattamente così. Una serata bellissima per i tifosi del Wigan e per chi ama il calcio in quanto gioco a sorpresa, pazzo e imprevedibile.

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