VIDEO/Sarri: «Il nostro obiettivo è sempre la bellezza. Non mi è piaciuta la risposta della Lega sugli orari»

La conferenza stampa: «A velocità normale, avrei dato rigore ed espulsione su Callejon. Quando ero a Empoli, ho subito torti da grandi squadre ma non contro il Napoli»

VIDEO/Sarri: «Il nostro obiettivo è sempre la bellezza. Non mi è piaciuta la risposta della Lega sugli orari»

La conferenza stampa di Sarri dopo Napoli-Bologna 3-1

Carichi di lavoro

«Anche Allegri ha parlato dei carichi di lavoro per la Juventus? Era inevitabile lavorare in questo periodo. Dall’8 agosto a dieci giorni fa non abbiamo mai avuto la possibilità di fare una settimana di lavoro, quindi era inevitabile approfittare di questo periodo. Questa era la partita più a rischio. Non a caso la squadra è parsa più su di tono nel secondo tempo rispetto al primo».

Younes, Rog e Zielinski

«Younes l’ho visto, non si sta allenando con noi. Rog e Zielinski sono due giocatori che stanno crescendo, Zielinski ha tante presenze e tanto minutaggio. Rog ha presenze, vorrei dargli più minutaggio ma è difficile togliere Allan in questo periodo.

Meno belli?

«Non vogliamo far paura nessuno, il nostro obiettivo è sempre la bellezza. È l’unica strada che ci può portare a fare risultato, non abbiamo molte altre strade. L’organizzazione ci garantisce un minimo di solidità rispetto a prima, anche se per venti minuti abbia perso le distanze».

Giocare prima o dopo, la risposta della Lega

«Giocare prima o dopo dipende sempre dal risultato. La mia considerazione era dovuta al fatto che mi sarebbe piaciuto ci fosse una situazione più paritetica, nove partite in cui la Juve gioca prima mi sembra troppo, anche se la Juve deve giocare la Champions. Avrei capito 6-3. Poi, ovviamente, c’è da giocare e da vincere. Neanche la risposta della Lega mi è piaciuta, come si fa a non rendersi conto che non tutti i momenti della stagione sono uguali? Che c’entra che in passato abbiamo giocato prima? Se la Lega non si rende conto di questo, può far danno a tutti.

Mertens

«Dries ha avuto due tre partite in calo fisiologico, era inevitabile. Da alcune partite, però, dava sensazioni di grande ripresa. Ha fatto un gol da fuoriclasse, rientra nelle sue caratteristiche, ci dà il senso di bellezza che noi cerchiamo.

Albiol

«Aveva un leggero risentimento e abbiamo preferito non rischiarlo in questa partita, anche se la situazione ieri sembrava migliore rispetto a due giorni fa. Si è comunque allenato sempre a parte

Striscione “credi, sogna e osa”

«Se c’è da rischiare, si prendeva l’autostrada contromano. È una squadra che osa per natura, perché gioca in attacco. Lo abbiamo fatto anche contro il Real e il City, pagandolo anche nei momenti finali.

Tonelli e Machache

«Lorenzo si sta allenando con buona continuità, quindi è stato rimesso col gruppo, Machache non è stato convocato perché la società non ha ancora deciso se tenerlo in organico o darlo in prestito e quindi non poteva giocare nemmeno un minuto. Ha buona gamba, buona tecnica, non ha grande condizione fisica. Gli servono venti giorni, un mese. Non gioca da settembre e si vede. È un giocatore abbastanza offensivo, può fare l’interno alla Hamsik. O uno Zielinski che può fare anche l’attaccante esterno

Verdi

Ho parlato trenta secondi con Verdi solo per sapere se c’entravo io nel suo rifiuto del Napoli. Forse si è stirato, mi dispiace.

Sudditanza nei confronti delle grandi squadre (a proposito delle parole di Donadoni)

«Un allenatore non è mai avulso da un contesto. Allenatore non può essere un imparziale. A Empoli ho avuto l’impressione di subire qualche torto contro una grande squadra, ma questa impressione contro il Napoli non l’ho avuta. Dal campo, avrei dato rigore ed espulsione a velocità normale. Rivedendolo in tv, la trattenuta su Callejon mi è sembrata più una ingenuità. Il rigore di Koulibaly secondo me non c’è, la mano lì dovrebbe sparire.  Qual è la verità? Quella che si vede dal campo a una velocità normale o dalla tv? Entriamo in un campo minato. Speriamo che il Var diventi al più presto tridimensionale.

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