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Ad Anfield va in scena la bellezza: Liverpool-Manchester City 4-3

Pareggio per 1-1 al termine del primo tempo, 4-1 prima dei minuti di recupero, alla fine sette gol. Il City perde dopo 30 partite di Premier League.

Ad Anfield va in scena la bellezza: Liverpool-Manchester City 4-3

Prima sconfitta domestica per Guardiola

Alla 23esima giornata, Guardiola e il suo Manchester City cadono. Lo fanno dopo una partita manifesto per il calcio intenso della Premier, per il gioco di transizioni veloci di Klopp. Ad Anfield, in un ambiente da brividi, il Liverpool ha battuto i Citizens per 4-3. Dopo un primo tempo equilibrato, non esplosivo, di buona qualità tattica ma comunque ad altissimi ritmi, finisce 1-1. La prima rete arriva con Oxlade-Chamberlain, uno splendido diagonale di destro dopo un’azione personale. Siamo al minuto numero nove, e la partita ha già svelato il suo vero volto.

Il City rimette a posto i cocci, crea una buona serie di occasioni e poi trova il pareggio grazie a una grande giocata di Sané, a cinque minuti dall’intervallo. L’esterno tedesco penetra in area dalla sinistra, e scaglia con il mancino una splendida conclusione sul primo palo. Male il portiere del Liverpool Karius, tra l’altro uno degli ex di giornata. In mezzo, Klopp ha tenuto a bada i fenomeni del City con una partita di buon ordine tattico, con un pressing organico e organizzato.

Il secondo tempo

Nella ripresa, la partita scoppia letteralmente. Otamendi coglie la traversa di testa, su calcio d’angolo. Ederson ha il tempo di esaltarsi in un’occasione su Salah, ma siamo al momento della follia. In nove minuti, il Liverpool segna tre gol. Il primo è di Firmino, che taglia dietro Stones, sposta il difensore inglese e poi supera Ederson con un sontuoso pallonetto. Su recupero palla dal calcio d’inizio, Mané coglie il palo esterno. Poi, è sempre Mané a segnare, sfruttando il pressing altissimo di Salah. L’ex Roma va altissimo sulla difesa di Guardiola, apre sull’ex Southampton, poi una splendida conclusione di sinistro, nel sette. Infine, tocca proprio a Momo Salah: l’egiziano cerca di attivare Mané per l’ennesima transizione, Ederson anticipa l’uscita ma mette il pallone sui piedi di Salah. Poco al di là del centrocampo, pallonetto e Anfield in estasi.

A questo punto, la partita si calma. Prima dei botti finali, l’orgoglio del City con Bernardo Silva e poi Gundogan. Nel recupero, da 4-1 a 4-3. Ma è troppo tardi. Il City perde la sua imbattibilità, arrivata a 30 partite domestiche a cavallo tra questa stagione e la scorsa. Il Liverpool è al quarto successo consecutivo. E la Premier è stupenda, anche quando c’è il dominio assoluto della squadra più forte. Che oggi ha perso, meritatamente. Può succedere a chiunque, e chiunque poteva perdere contro questo Liverpool. Anche senza Coutinho.

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