Il crowdfunding dell’Archivio Carbone, tesoro fotografico di Napoli e dello sport

Come sostenere l’opera di digitalizzazione dell’archivio Carbone, ovvero quasi cinquant’anni di fotogiornalismo per circa 500mila documenti.

Il crowdfunding dell’Archivio Carbone, tesoro fotografico di Napoli e dello sport

José ed Omar

Ha un’aria da divo del cinema José Altafini, con gli occhiali da sole e il golfino leggero a bordo di un motoscafo, un giorno di fine inverno del 1966. Prima di diventare “core ‘ngrato”, duettava nell’attacco del Napoli con Omar Sivori, altra stella azzurra dell’epoca, ritratto invece in allenamento mentre salta una corda con i soliti calzettoni arrotolati fino alle caviglie. Ci sono anche loro nelle 6mila fotografie consultabili sul sito dell’archivio fotografico Carbone, www.archiviofotograficocarbone.it.

Un catalogo in rete che tratteggia per adesso solo una piccola parte dell’attività di Riccardo Carbone, pioniere del fotogiornalismo napoletano. Del suo lavoro restano oltre 500 mila documenti, tra negativi, stampe e lastre. Materiale che va dagli anni Venti ai primi anni Settanta.

Il crowdfunding

L’associazione Riccardo Carbone Onlus ha avviato una campagna di crowdfunding (su buonacausa.org/cause/archiviocarbone) per digitalizzarne altre e aggiungerle alle 6 mila già sul web. L’obiettivo è raggiungere quota 18 mila euro. Chi vuole, con una donazione di 40, può anche adottare un servizio fotografico. È la seconda raccolta fondi lanciata dall’associazione. Grazie alla prima, promossa l’anno scorso, ha salvato i documenti dal deterioramento. Dopo aver messo tutto in sicurezza è cominciata la schedatura e la digitalizzazione delle immagini. Tasselli che riconsegnano al presente una Napoli perduta nel tempo.

Calcio e non solo

Scorrono negli scatti in bianco e nero eventi e luoghi. Persone comuni e vip del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica. C’è posto anche per gli sportivi. Calciatori compresi. Immortalati nella loro quotidianità. Ecco dunque lo svedese Jeppson in tenuta da tennis, un giovanissimo Enzo Montefusco in vacanza a Ischia, un convalescente Dino Panzanato nel 1964 sul divano di casa con la gamba ingessata e un disco di Elvis accanto.

Non mancano le cronache fotografiche delle partite. Le coreografie dei tifosi, le trasferte organizzate. C’è il San Paolo in costruzione e al debutto, 6 dicembre 1959, contro la Juve. Il calcio e gli altri sport con le sue stelle. Dal campione di nuoto e pallanuoto Fritz Dennerlein al pugile Tiberio Mitri, dagli Harlem Globetrotters, funamboli del basket di scena a Napoli nel 1953, a un idolo della bici come Fausto Coppi.

Piccoli gioielli i servizi fotografici legati alle Olimpiadi 1960. Le gare di vela nel golfo, la bandiera a cinque cerchi al Municipio, la fiamma dei giochi a Castel dell’Ovo. Altri tempi.

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