Il rinnovo di Donnarumma, le analogie con Pogba e le commissioni incassate da Raiola

Perché il nuovo contratto di Donnarumma porterà un incasso ancora maggiore per il suo procuratore – esattamente lo stesso meccanismo usato per il francese.

Il rinnovo di Donnarumma, le analogie con Pogba e le commissioni incassate da Raiola

Un articolo di Calcio&Finanza

Anche noi, questa mattina, abbiamo parlato del rinnovo di Gigio Donnarumma. Abbiamo commentato e discordato con Mario Sconcerti, “annusando” nella manovra orchestrata da Raiola una semplice attesa per una commissione maggiore. La nostra versione viene in parte confermata da un approfondimento firmato da John Stock su Calcio&Finanza. Il sito di analisi finanziaria “spiega” il nuovo, ricchissimo contratto di Donnarumma alla luce del recente caso Pogba, che Raiola ha gestito in maniera similare.

Leggiamo: «La normativa Fifa e i regolamenti Figc non fissano un tetto alle commissioni degli agenti. La soglia del 3%sulla remunerazione lorda percepita dal calciatore o sul valore del trasferimento rappresenta infatti solo una raccomandazione e le parti possono accordarsi anche su percentuali ben più elevate. Ad esempio, nel caso del passaggio di Pogba al Manchester United, solo per la parte riguardante il contratto del calciatore con i Red Devils, secondo i documenti svelati dall’inchiesta FootballLeaks, Raiola avrebbe percepito una commissione del 5% calcolata sullo stipendio lordo del calciatore». Di conseguenza, non c’è certezza sull’incasso di Raiola per lo stipendio di Donnarumma.

Per esempio, stando sempre a C&F, il rinnovo firmato da Pogba con la Juventus nel 2014 portò nelle casse del procuratore il 10% lordo dello stipendio del centrocampista francese. Seguendo queste cifre, i 6 milioni di euro garantiti a Donnarumma dal nuovo accordo potrebbero portare a Raiola un minimo di 1,5 milioni fino a un massimo di 5,12. Ricordiamo che parliamo di percentuali su cifre lorde.

Cessione e clausola rescissoria

Si gioca qui la partita del ricavo grosso per Donnarumma. Il nuovo contratto che sarà firmato col Milan dovrebbe prevedere una cifra minima di trasferimento di 70 milioni di euro. Che, a sua volta, sarebbe slegata dalla qualificazione alla Champions dei rossoneri. Raiola potrebbe approfittarne, firmando un accordo con un top club (come quello stipulato col Manchester) per portare avanti il trasferimento. A quel punto, il Milan incasserebbe i soldi per il cartellino e a Raiola andrebbero la commissione standard più queste cifre “collaterali”. Insomma, come “interpretato” oggi dal Napolista, il superagente italo-olandese non ha fatto altro che aspettare. Ha deciso di aspettare, per guadagnare ancora di più, rispetto a un trasferimento a zero o a prezzo ribassato a ridosso della scadenza. Sale sempre di più il profumo un po’ acre del teatrino messo su ad arte per forzare il Milan a certe cifre. Impagabile, Mino.

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