Il Napoli ha già fatto il suo mercato con i rinnovi di Mertens e Insigne

Il Napoli è una squadra difficilmente migliorabile: il mercato “vero” di questa squadra è stato diluito tra l’estate e i nuovi contratti firmati dai big.

Il Napoli ha già fatto il suo mercato con i rinnovi di Mertens e Insigne

Un’idea diffusa

Ieri abbiamo pubblicato su queste pagine un estratto dell’ultima analisi comparata sulla Serie A firmata da James Horncastle. Nel paragrafo dedicato al Napoli, il cronista di Espnfc anticipa così il mercato del Napoli (lo riassumiamo a grandi linee): serve un sostituto di Reina nel caso lo spagnolo andasse via; serve un sostituto di Callejon; serve maggiore concorrenza sulle fasce difensive, al netto del rinnovo (probabile) di Ghoulam.

Stop. Un giornalista straniero dice questo, guardando dall’estero. Anzi, scrive questo dopo aver visto giocare il Napoli e aver letto il suo organico. Scrive anche questo: «Nessuno, in Italia, ha la profondità della rosa del Napoli – Juventus a parte. Gli azzurri, che hanno confermato tutti i loro migliori calciatori, sono destinati a presentarsi al nuovo campionato come contender numero uno della Juventus». Come dire: un’idea diffusa. Condivisibile o meno. Ma sono in pochi a credere che Belén Rodriguez non sia una bella donna. Non è un’idea molto diffusa, quella.

Realismo

Sotto questo pezzo, i lettori napolisti hanno pubblicato qualche commento. Alcuni erano completamente d’accordo, altri un po’ meno. Tutti, però, partivano da un concetto di partenza: «Mai come quest’anno…» per poi scrivere e spiegare, ognuno a modo suo, che il Napoli aveva una squadra completa. O che la base è quella giusta, almeno in riferimento ai titolari e alle alternative in quasi tutti i ruoli chiave.

Horncastle, del resto, non fa altro che riportare la realtà. Scrive quello che i tifosi sanno, fondamentalmente: questo Napoli è difficilissimo da ritoccare, essendo il Napoli. Il mercato vero, quello che ti porta a fare l’upgrade della squadra, è stato già fatto. Lo scorso anno, di questi tempi, in mezzo alla bufera Higuain. La città piangeva e contestava, De Laurentiis e Giuntoli lavoravano (con i loro tempi, i loro modi) e hanno fatto centro. Certo, qualche colpo non ha preso i 100 punti (Maksimovic, Pavoletti, Tonelli, Giaccherini). Ma il Napoli è uscito complessivamente rafforzato. E chi non è d’accordo con questa affermazione si scontra con la realtà dei fatti: i punti in classifica, più di qualsiasi altro indicatore, raccontano la verità. Fin dove il Napoli ha potuto fare qualcosa, è stato migliore dello scorso anno.

Il pre-mercato

Poi venne il tempo dei rinnovi. Nel mentre che la squadra disegnava un’annata molto positiva e forse molto inattesa, De Laurentiis e Giuntoli (con i loro tempi, i loro modi) hanno rinnovato tutti i contratti spinosi. Callejon, Hamsik Albiol, Koulibaly, Insigne, Mertens. In ordine temporale, o giù di lì. Manca Ghoulam, ma pare questione di tempo ormai. Manca Reina, ma quella è una scelta precisa. E fa riferimento a quello che scrive Horncastle, che sappiamo tutti. Il Napoli ha bisogno di un portiere per oggi e  ha urgente bisogno di un portiere per domani. Reina è ancora valido, non eccellente ma valido, ma il Napoli deve guardarsi necessariamente intorno. Lo sta facendo, lo farà. Probabilmente, noi crediamo, metterà qualcuno accanto allo spagnolo.

Insomma, la parte difficile (e dispendiosa) di questo mercato è stata fatta nel suo prequel. Perché quella parentesi “dispendiosa”? Perché le grandi spese del Napoli riguardano il comparto cosiddetto del “costo del lavoro”. Gli ingaggi, per dirla tutta. Che sono cresciuti, tantissimo, dal 2013 a oggi. Sono stati sempre il punto nevralgico, più pesante, delle uscite. Lo saranno ancora di più dopo certi rinnovi. Quello per Insigne è un vero e proprio investimento di mercato. Ora, chi vuole Lorenzo deve iniziare a parlare di 60-70 milioni. Per Mertens ce ne vorranno 30, l’anno prossimo. E parliamo di un calciatore di 31 anni. Per Hysaj ce ne vogliono 50. È mercato. Interno, preventivo. Ma è mercato. 

I nuovi arrivi

Ecco perché Horncastle ha una percezione realistica della situazione. Perché sa che il Napoli non è migliorabile, negli undici titolari, se non attraverso l’acquisto di top player veri. Giocatori che un Napoli senza Champions non può permettersi. Giocatori che neanche un Napoli con la Champions, in realtà, può permettersi. Ha deciso di non acquistarli l’anno scorso, con tutta la liquidità (assoluta e potenziale) del mondo, farlo quest’anno avrebbe ancora meno senso. Non è solo la questione del preliminare, ma anche della dimensione da calciatore da acquistare.

Come dire: Kessié (28 milioni) sarebbe stato meglio di Jorginho? Forse sì, ma parliamo di 28 milioni di euro. E c’è quel “forse” che non può essere cancellato perché non è oggettivabile. E perché poi Kessié hai da inserirlo. Stesso discorso per tutti gli altri ruoli, o quasi. Tranne che per il portiere. Per quello di Maggio, e quello di Strinic. E quello di Chiriches, forse (anche se c’è Maksimovic). E quello di Giaccherini. Quello che ha scritto Horncastle.

Ecco, allora sarà Berenguer-Ounas. Sarà Meret-Consigli o equipollente. Sarà Widmer, nel caso. Un upgrade meno sensazionalistico, più profondo e forse meno vicino alla fantasia dei tifosi. Anche di Sarri, perché no. Che male c’è a pensare che il tecnico possa volere Carvajal, Casemiro, Douglas Costa o André Silva come rincalzi? Non è Sarri, sono tutti. È il Napoli ad essere questo, quindi a potere questo. Qualcosa si muoverà, sicuramente. Ma aspettarsi altri fuochi d’artificio quest’anno sarebbe da illusi. E a chi rimembra i fantasmi del 2014, l’anno compromesso dai preliminari e dal Bilbao, invitiamo a leggere i due organici. Oggi e allora, confrontiamoli. Ruolo per ruolo, calciatore per calciatore. C’è da preoccuparsi possa ripetersi tutta la concatenazione di eventi di quell’anno? Probabilmente no. Chiamasi realismo. 

Post scritptum: gli altri

Una bonus track veloce. Classica. “Mentre gli altri si rinforzano e si rinforzeranno a mille, il Napoli si indebolisce e perde tempo”. La frase in loop di giugno, fino a metà luglio. Poi leggi che il Milan si sta facendo lo squadrone, ma pensi pure che forse Musacchio, Kessié, André Silva e Rodriguez non farebbero tutti i titolari nel Napoli. Forse non lo farebbe proprio nessuno. Poi leggi che la Juventus (finalista di Champions League) ha preso Schick (probabile, non ufficiale), ovvero una riserva pur fortissima, ma solo in prospettiva, di Higuain. Che l’Inter non ha comprato un solo calciatore e che la Roma ha appena annunciato il suo primo acquisto. Ovvero Hector Moreno, il capitano del Messico. Pensate se l’avesse acquistato il Napoli, il capitano del Messico.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. So solo che se tifassi Roma,sarei incazzato per l’addio di Rudiger. Non ha senso reinventare la difesa, e siccome i centrali lavorano assieme, non è detto che Fazio giocherà bene come l’anno appena passato senza il supporto di Rudiger… Il calcio non è scienza esatta

  2. Mauri Franksson 13 giugno 2017, 20:46

    Quanto siete prevedibili.
    Certo, il pezzo di questo tenore me l’aspettavo tra qualche settimana.
    Il fatto che abbiate già dovuto sparare la cartuccia a metà giugno la dice lunga sull’atmosfera che si respira.
    Nessuno lo nega, mi sembra: il Napoli parte con buone prospettive, ma siamo già ora inferiori alla Juventus ed è probabile che il gap sia destinato ad allargarsi.
    Con buona pace dei post scriptum.
    L’amico quqquqcha recentemente ha postato un’interessante analisi sul mercato low cost prossimo venturo.
    http://www.torrenapoli.it/2
    Niente da dire, il discorso sembra filare, in particolare sulle incognite cessioni e il caso Reina.
    Però mi dà incredibilmente fastidio questa continua ansia di normalizzazione, questo tentativo di minimizzare con frasi fatte del tipo: “era tutto previsto”, “La squadra è difficilissima da migliorare”, “va solo puntellata”, “Siamo favoriti” e compagnia bella.
    Per non parlare della frase più infelice: “Certo, qualche colpo non ha preso i 100 punti (Maksimovic, Pavoletti, Tonelli, Giaccherini)”.
    C’è poco da minimizzare.
    Sono stati tutti colpi abbondantemente fallimentari. Flop annunciati. Ad eccezione di Giaccherini, che è costato quattro soldi. Visto che non navighiamo nell’oro, trovo a maggior ragione inaccettabile spendere 43 milioni per elementi come Maksimovic e Pavoletti (reduce da due infortuni seri). Speriamo che almeno il serbo si renda utile.
    Secondo me possiamo sicuramente competere per secondo e terzo posto, come quest’anno. Ma lo scudetto togliamocelo dalla testa. Se poi arriva, sarà una piacevolissima sorpresa.

    PS
    La Juve finora si è limitata a fare mercato per sottrarre risorse ai suoi potenziali avversari. Dubito che saranno questi gli unici interventi sul mercato. La Roma? Boh… Sul Milan invece avete ragione da vendere. Quanto all’Inter, mi fa molta paura, ma deve ripartire con un allenatore nuovo.
    Non ho capito l’ironia sul capitano del Messico. Sarebbe meglio un misconosciuto esterno dell’Osasuna?
    Berenguer è sicuramente un buon prospetto, ma a maggior ragione eviterei commenti del genere sul capitano della 17a nazionale al mondo.
    La Slovacchia è 21a. Vi fa s c h i f o il loro capitano?

    • Relax

      • Mauri Franksson 13 giugno 2017, 22:43

        Rilassatissimo. Mi sembra presto per fare certi discorsi. Se il Napolista è già sulla difensiva il 13 giugno, cosa si inventa a fine luglio?

    • Il raffronto era tra il perdere Rudiger e acquistare un nome semi sconosciuto e cosa sarebbe accaduto/ accadrebbe a Napoli perdendo KK ed acquistando un nome semi sconosciuto. Eppure dovremmo essere abituati a semi sconosciuti che poi si rivelano buonissimi acquisti. A me sinceramente non fa paura nessuna. Ce la giochiamo e poi alla fine si tireranno le somme.

      • Mauri Franksson 13 giugno 2017, 22:59

        Appunto: alla fine.
        Loro le somme le stanno già tirando adesso.
        Fino a prima della fine del campionato si sottolineava – a ragione – che avendo a disposizione una torta ottima, serviva giusto una ciliegina. Ora che si profila un mercato low cost si cerca già di convincerci che la ciliegina non serve più e che comunque tranquilli, va tutto bene, e che sì, qualche acquisto non è stato proprio così centrato, ma di poco.
        Poi si lamentano se li definiscono l’ufficio stampa di ADL.
        E lo so anch’io che la rosa di quest’anno non è quella che si presentò al preliminare col Bilbao. I titolari allora erano Gargano, Maggio, Rafael e Inler.
        Mai contestato che Ounas e Berenguer possano essere ottimi acquisti in prospettiva. Non conosco Berenguer e Ounas mi sembra talentuoso.
        Mi sono semplicemente permesso di far notare che rimangono comunque degli esterni. E dunque non so quanto vedranno il campo, visto che è uno dei pochi settori in cui abbiamo giocatori che Sarri non toglie nemmeno sotto tortura.
        Quindi in teoria i titolari sono gli stessi del primo anno di Sarri. Se non perdiamo Reina.
        Sulle rivali io temo la Juve, il che basta e avanza. Sono loro quelli da battere.
        L’Inter e la Roma cambiano allenatore, un’incognita non da poco. Francamente il Milan non lo temo, né tantomeno temo la Lazio.
        A maggior ragione: il rammarico alla fine potrebbe essere maggiore.

        • Invece io temo il Milan, il livello della serie a si sta alzando e quello che hai fatto due anni fa e 5 anni fa potrebbe non bastare più.

    • Secondo me anche se avesse ragione l’articolo il Napoli sbaglia a non rischiare. Rischiando ottieni quasi sicuramente due qualificazioni champions (quest’anno e l’anno prossimo con il posto in più messo a disposizione dall’UEFA il Napoli dovrebbe ancora farcela), restando così e non risolvendo ad esempio una grana come quella Reina si potrebbe fare il botto come il dopo Bilbao e perdere due anni positivi come quelli di Sarri. Gli ingaggi poi se il Napoli si priva di qualche zavorra possono calare. Io comunque spero ancora che quello della società sia ancora un temporeggiare per mettere i nuovi acquisti nel nuovo bilancio, se poi non dovesse arrivare nessuno neanche durante il ritiro inizierò a preoccuparmi.

      • Il napoli ha sbagliato l’anno scorso a non prendere subito il portiere giovane da far crescere, e quest’anno il problema è amplificato per dieci. Rafele lo davi in prestito pagando pure tutto l’ingaggio, e magari ti ritrovavi come l’Arsenal con uno Szczęsny (si, l’ho copiaincollato) da rivendere invece che con un cuoppo da rifilare. Così l’anno scorso abbiamo sparagnato, e quest’anno rischiamo di refondere pesante. Come fa il detto?

      • Mauri Franksson 14 giugno 2017, 11:22

        L’articolo che ho postato, che sembra documentato e basato sulle osservazioni di una persona competente in materia, spiega che il bilancio e le questioni fiscali impongono certi vincoli. La verità è che l’affare Reina e le probabili cessioni sono il vero nodo, dal momento che bloccano gli investimenti. Se Reina resta, si può puntare su un Cragno. Se va via allora urge un investimento più congruo per sostituirlo adeguatamente, magari con un Leno.
        Ovviamente se il portiere assorbe l’investimento più cospicuo, non puoi spendere sugli altri profili.
        Purtroppo si tratta di una tempesta perfetta, nella quale sono intervenuti fattori coincidenti: il rientro di Duvan, che non rientra nei nostri piani, il flop di Pavoletti, la scadenza di Reina (che vuole tutelarsi e che teme di essere scaricato a 36 anni) e soprattutto il terzo posto in campionato, che non garantisce certezze sulla qualificazione in Champions.
        Diciamolo pure, non siamo stati molto fortunati.
        Poi la propaganda di regime che qui fanno passare per realismo fa imbufalire anche me.
        Si minimizza sui soldi buttati per Maksimovic e Pavoletti. Si esaltano gli arrivi di giocatori “funzionali” e perfetti per il meccanismo sarrita e si dice che era chiaro sin dall’inizio che sarebbe stato un mercato low cost. Non era chiaro per niente, perché tutte le analisi dimostravano il bisogno di maggiore fisicità a centrocampo e in difesa.
        Nessuno dice che stiamo prendendo bidoni. Dico solo che stiamo prendendo panchinari. Perché con Insigne e Callejon titolari inamovibili, degli esterni alti, per quanto duttili, sono destinati a giocare nel migliore dei casi un quarto di campionato. E stendiamo un velo pietoso sul nome di Neto.

        • Mauri Franksson 14 giugno 2017, 11:24

          PS. Questo commento in precedenza mi era stato censurato da Disqus perché conteneva la parola d e r e t a n o.
          Sono allibito.
          Al Napolista mi stanno diventando anche puritani.

        • Bah sicuramente il monte ingaggi è aumentato di molto risucchiando tutte le risorse del Napoli, tuttavia se non si ha paura di rischiare margine operativo a fronte di due qualificazioni champions quasi sicure c’è (per non andare in cl anche l’anno prossimo dovremmo arrivare addirittura quinti il che vuol dire che sia milan che inter hanno fatto meglio di noi e la Roma ci è arrivata di nuovo sopra). Rimanendo troppo prudenti invece c’è il rischio che la rosa arrivata al suo massimo possa poi cedere il posto alle nostre inseguitrici.

          Il discorso del tesoretto invece non ho capito che c’entra. Se c’è e c’è il rischio che venga tassato che venga speso, ma sono soldi già messi da parte.

          • Mauri Franksson 14 giugno 2017, 14:08

            Ammetto che sul tesoretto ho fatto fatica anche io. Ho capito che non possiamo farci affidamento, ma non ho capito se per obblighi contabili e fiscali o per cautela.

          • A me è sembrato più un pessimismo cosmico dell’autore che altro, ad esempio Bellinazzo dice che mancano investimenti strutturali, ma non dice che il Napoli non potrà spendere nonostante la cessione di Higuain e i 66 milioni della CL.

  3. un ottimo mercato per il terzo/quarto posto (quarto se il Milan indovina la squadra).

    • Toglimi una curiosità. Per caso la scorsa estate eri tra quelli che: ottavo, massimo quinto?

      • No, ma tu sei quelli che sicuramente non hanno alcun senso critico, visto che non si può dire mezza cosa che rompi senza costrutto.

        • Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Che suscettibile che sei. In merito al rompere senza costrutto, non so quale sia il contributo che apporti tu alla discussione se non il tuo punto di vista, come tutti.

          • non è chiedere, è sempre la stessa battuta. Sto dicendo da un mese che visto che giocatori e presidente parlano di scudetto e tutto l’ambiente dal “presidente pappone” è passato al “simm già fort, ‘anno prossimo nun ce vr nisciun” per me sta squadra non è da scudetto per tutte le pecche che ha presentato nella stagione appena conclusa. Se si rimane così e si va in Champions a me va benissimo, il Napoli come dico sempre non ha l’obbligo di vincere ed è già tanto quello che fa De Laurentiis in una città che di certo non aiuta l’impresa. Da tifoso dopo gli anni bui sono contentissimo di fare stagioni come le ultime due tutti gli anni, ma non mi parlate che siamo già da scudetto così.

          • Se posso intervenire…
            Nella stagione appena conclusa le pecche di inizio campionato (oltre che gli incidenti di percorso) sono state ampiamente quasi risolte del tutto nel girone di ritorno che ci ha visti primeggiare in quasi tutte le statistiche, oltre che in punti (che poi e’ quello che conta).
            Non riconoscere che grazie a questo trend positivo si puo’ parlare di PUNTARE allo scudetto (non mettete in bocca al presidente quanto non si e’ mai sognato di dire) e’ come guardare una istantanea vecchia e ferma a mesi fa, invece che ad un film in movimento.
            Non trovo l’articolo “sulla difensiva” – lo condivido (cosa rara di questi tempi quando a scrivere e’ il direttore Gallo) e sottolineo che queste osservazioni sono anche provenienti da fonti straniere.
            A noi serve poco e in posizioni ben precise – e’ quella la “ciliegina” mancante.

          • No, non lo riconosco, perché è avvenuto a fine campionato, con la settimana tipo e con i campi primaverili, dove squadre leggere e tecniche come il Napoli si esaltano, la verifica poi va fatta sempre sul campo con un anno intero a disposizione, senza contare che infortuni se non gravi come quelli di Milik ma comunque importanti come quello ad Albiol capiteranno sempre.

            Per ora abbiamo:
            – un attacco che non ha ricambi con Mertens “promosso” a prima punta e Giaccherini flop totale (a me sembrava addirittura chiatto), quindi bene giovani talentuosi come Ounas, Castillejo, Suso, Verdi, etc. mentre abbiamo quattro punte centrali: Zapata, Milik, Pavoletti, Mertens e solo due di questi mi sembrano da Napoli.

            – un centrocampo di ottimi talenti, ma spesso discontinui come Allan, Zielinski, Diawara, un giocatore bravo nello smistare il gioco ma che ha difetti in fase difensiva come Jorginho, un’incognita (almeno conoscendo l’allenatore) come Rog, che se deve giocare poco come quest’anno è come avere uno in meno. Altro difetto: la fisicità mancante.

            – una difesa dove gli unici titolari affidabili per il tecnico sono kk e albiol, con chiriches che quando chiamato in causa è bravo, ma combina anche guai, Tonelli con problemi fisici (ma che secondo me era una buona idea come acquisto in mancanza di altro) e un Maksimovic bravo, ma che ancora fa fatica a intendersi con il tecnico. Senza contare l’ormai tormentone Reina.

            – esterni bassi con Hysaj che ha mostrato diverse pecche soprattutto quando messo troppo sotto stress fisico e i soliti difetti di Ghoulam/Strinic

            Come vedi roba ce n’è da fare, non voglio fare il guastafeste, il Napoli è forte, ma bisogna essere anche realisti, poi nel calcio può capitare che una squadra motivata al 110% vada oltre i propri limiti e vinca, ma non è che accada così facilmente.

          • Raffaele Sannino 14 giugno 2017, 11:12

            Ma si può vivere senza l’ossessione dello scudetto?Godiamoci la nostra squadra e il bel gioco che esprime.Quello che arriva, arriva.Altrimenti saremo uguali a quelli che dicono “conta solo vincere”.

          • Vedo che neanche tu hai capito. Sto dicendo da un mese sempre le stesse cose. “Siamo da scudetto!”? Allora la squadra non va bene. “È una squadra che fa un grandissimo gioco, ma perfettibile” ma difficile migliorarci per potenzialità finanziarie ed economiche del club? allora ottimo sono contento di confermarci tra le prime tre del calcio italiano. Il mondo non è solo un’eterna lotta ideologica tra papponisti e fedelissimi e non ho parlato io di scudetto, ma giocatori, presidente e estremisti del sarrismo che prendono il finale di campionato per analizzare una stagione intera.

          • Raffaele Sannino 14 giugno 2017, 20:46

            Infatti, non ho capito.Ho solo espresso una mia opinione:io vivo bene anche senza lo scudetto,mi bastano le emozioni che vivo nei 90 minuti.Soprattutto ,faccio volentieri a meno delle lottte ideologiche.Aspetto la prima partita importante con la sua scarica di adrenalina.Il resto,mi interessa poco.Saluti.

          • Anche a me interessa poco lo scudetto, ma se un ambiente comincia a credere che siamo da scudetto uno comincia a mettere i puntini sulle i.

  4. Siamo a post…….io proporrei di portare qualche giovane promettente in prima squadra
    Bifulco, luperto, milanese, Leandrinho, zerbin, ghanaore…………….

    • Se Sepe va via, devi portarlo per forza per la regola dei prodotti dal vivaio.

  5. Ciro Polpetta 13 giugno 2017, 18:37

    Vani esercizi di lode del presidentissimo. Finché non vedo i rinforzi continuo a pensare all’anno del Bilbao, con mercato zero fino al preliminare, o all’anno scorso, con mercato quasi zero (Giac e Tonelli) fino al “tradimento” e alla cena con le aragoste.

    Poi magari viene qualcuno che paga la clausola di Hisay o di KK o di chissà chi, e ci troviamo di nuovo “con le pacche nell’acqua”.

    • con i metodi di sarri nessun giocatore, anche di livello, giocherebbe quei preliminari, al napoli servono un paio di terzini riserva e un portiere se reina non rinnova, quindi anche se arrivasse uno spaccamontagna al 100% quei preliminari li guarderebbe dalla panchina se non dala tribuna, il mercato del napoli incomincia a luglio se non + tardi. Poi ci sono 11 esuberi, cosa compri se on piazzi questi, a parte che prima di comprare ci sono altri problemi da risolvere e vedere se qualcuno va via, ed è normalissimo che se arriva una big e fa una super offerta per qualcuno si deve cedere per forza, quelli che sono partiti hanno sempre chiesto di partire appena hanno visto un assegno davanti ed è logico, nessuno ci può fare nulla e meno la società, anzi il merito è proprio aver saputo cedere prendendo il massimo e sapendo sopperire alle partenze sempre, e anche migliorando questo ci dicono la storia ed i numeri

      • Ciro Polpetta 14 giugno 2017, 8:26

        Il mercato non si fa per il preliminare, ma per la stagione. Da luglio? E perché? Gli 11 esuberi sono manifestazione di non brillantezza nella gestione, non una disgrazia che è capitata.
        Resta che non abbiamo i vice di Reina hysaj e calle. Non ci siamo migliorati. Ci sono ancora alcune questioni contrattuali controverse. Siamo sotto la spada di Damocle di alcune clausole. Tappare i buchi che si aprono improvvisamente non mi sembra una politica lungimirante.
        E chest’è.

        • Gli esuberi li hanno un po’ tutti solo che noi conosciamo in dettaglio i nostri.

        • se scrivi ” Finché non vedo i rinforzi continuo a pensare all’anno del Bilbao, con mercato zero fino al preliminare, o all’anno scorso, con mercato quasi zero (Giac e Tonelli) fino al “tradimento” e alla cena con le aragoste” poi mi dici che i rinforzi servono per il campionato, quanto meno hai le idee confuse, o semplicemente lo sport di tirare fango addosso la società orami è generalizzato. Il mercato del napoli per logica inizia a luglio perchè prima devono mangiare i pesci grandi, solo dopo che le grandi squadre hanno chiuso la loro rosa puoi muovere le tue pedine, e poi ci sono 11 giocatori da piazzare o da inserire in eventuali operazioni. Se inter milan e juve chiudono le operazioni di rinforzo sulle fasce per esempio, e conti rimane libero allora puoi fare un’offerta (è solo un esempio), ma se c’è l’interesse dell’inter o della juve è inutile fare offerte altrimenti il giocatore lo paghiil doppio, a pari prezzo un giocatore preferirà sempre un grande club, e in italia il napoli è il 5° club, figuriamoci in europa. Certo il napoli probabilmente, salvo naufragi, giocherà la champions, ed è un punto di forza, ma già in passato abbiamo visto quanto è costatovoler trattenere un giocatore per esempio come Zuniga, in orbita juve costrinse Adl ad un contratto di 3.5 milioni per poi non giocare 3 anni, risultato ci abbiamo rimesso oltre 10 milioni al momento e altri 10 se non si trovano soluzoini il che non possiamo permettercelo in nessun modo. Il mercato è aperto da 2 settimane, la rosa è completa e mancano pochi ritocchi (2 max 3) le scelte vanno prese con calma, ed è meglio aspettare una buona opportunità e valutare bene, del resto i primi 2 acquisti dello scorso anno fatti in fretta e furia non hanno praticamente mai giocato
          quindi calma e sangue freddo, fiducia e non remamiamo contro. La juve per esempio nonostante 9-10 giocatori da casa di riposo non ha preso nessuno, ed ha ancora + esuberi, tanti titoloni, nomi a destra e sinistra ma di concluso 0, e un esercito da piazzare per l’anno prossimo

    • Eppure Gallo lo ha scritto ben chiaro: fate il paragone con la qualita’ e la profondita’ della rosa di allora vs quella attuale.
      Evidentemente qualcuno di voi e’ talmente focalizzato nello stroncare e criticare che arriva a fare paragoni assurdi come questo.
      Cercate di stare un po’ sereni, ogni tanto qualche nota positiva la si vorrebbe leggere dai perennemente scontenti…

      • Raffaele Sannino 14 giugno 2017, 11:09

        Quella nota positiva dagli scontenti,non la leggerai mai.Rassegnati.Essere arrivati un piano sotto il tetto,significa che dobbiamo arrivare in cima.Anche se questo significa superare una squadra finalista di CL.Vedi un poco tu…

  6. Gianni Scotto 13 giugno 2017, 18:35

    Sono d’accordissimo con l’articolo. Gli auspici sono buoni: rosa completa, pochi innesti da fare. Ce la possiamo giocare con chiunque, e o
    Vorrei condividere a questo proposito un’ipotesi forse un po’ fantascietnifica: ma Sarri , che ha preso un esterno fantasista e ne ha fatto un centravanti di caratura europea, non potrebbe chiedere a Koulibaly di reinventarsi terzino destro? Con Maksimovic in campo guadagneremmo stazza e centimetri,e avremmo sulla fascia una bella alternativa a Hysaj.

    • KK terzino che deve spingere, saltare l’uomo e arrivare al cross? Mah!

      • Nel 433 canonico il terzino dx non deve fare quello, è prettamente difensivo.

        • Sarà. Quello che non mi spiego allora è: che prova a fare Hysaj tutte le volte che si fionda in avanti e puntualmente non azzecca un cross? (Maggite acuta sulla dx?) Si concede delle licenze poetiche sul ruolo?

  7. Esattamente ?

  8. Mi sembra tutto giusto.
    Ho solo due perplessità.
    1) Maksimovic. Un anno intero per capire come si gioca con Sarri? Albiol e Koulibaly due anni fa ci misero 3 mesi.
    2) Reina. Non è un problema di facile soluzione. Uno forte, ammesso che sia disponibile sul mercato, non viene a fare il secondo di Reina. Uno così e così non serve prenderlo. Uno giovane che ha fatto un buon campionato è sempre un punto interrogativo (per esempio che fine ha fatto Sportiello che sembrava essere il nuovo portiere della Nazionale?)

  9. Luigi Ricciardi 13 giugno 2017, 17:20

    Salve a tutti,
    siamo tutti d’ accordo, credo, che il Napoli abbia un solo problema da risolvere: Reina. O va via, e viene un titolare subito, o resta un anno, e viene un dodicesimo che sia titolare futuribile. La terza soluzione, cioe’ spalmagli il contratto per un altro anno, non e’ voluta dal portiere stesso.
    Risolto questo, la piu’ grande necessita’ tecnica sarebbe risolta.
    Poi, a ruota, un altro terzino destro (o magari ambifascia) affidabile e un vice Callejon.
    Ricordiamoci anche che Giaccherini, Maksimovic, Rog, Diawara, Pavoletti e Tonelli (se sta bene, qualche notizia in merito?) faranno la preparazione dall’ inizio, e dal punto di vista tecnico e fisico sara’ una differenza non da poco rispetto allo scorso anno, e potra’ anche far cambiare qualche valutazione: Giaccherini, ad esempio, a mio avviso ha deluso, ma non e’ che facendo tutto per bene possa essere un’ alternativa vera rispetto a quanto fatto vedere il prossimo anno?

  10. francesco russo 13 giugno 2017, 16:59

    Ribadisco quanto scritto già nel richiamato articolo di Horncastle.
    A mio modesto avviso serve colmare le lacune che ci hanno fatto perdere punti banali. E a queste lacune si può porre rimedio con un paio di elementi dotati di fisicità e personalità.
    Concordo pienamente che la base sia ottima però la probabilità di vittoria del “coso” con questa rosa più un paio di giovani di belle speranze è molto remota. I difetti sopra descritti non verrebbero attutiti e l’automatismo che vorrebbe vedere la replica del punteggio del girone di ritorno per tutto il campionato prossimo è un puro esercizio teorico. Il presidente vuole vincere ma senza deroghe al suo modus operandi?
    Auguri, ma le squadre di successo si costruiscono con competenze che lui non ha e non sembra voler delegare.
    Non sto parlando di spendere milioni di cartellino per impensabili top player ma capire che anche un ultra trentenne a parametro zero può essere funzionale al completamento del mosaico. E pazienza se non se ne ricaverà una plusvalenza!

    • dipende questo ultra trentenne quando vuole di ingaggio..

    • si ma chi è questo parametro 0 che viene a napoli ? se fosse un grande calciatore andrebbe a prendersi milioni in cina, in qatar o usa, lo scorso anno abbiamo preso un quasi parametro 0, nazionale, e ha giocato 0, al momento c’è cigarini e maggio in italia a parametro 0, io non vedo questi parametri 0 di livello accezionale, è un mito,un luogo comune falso, se esistessero comunque non verrebbero a napoli a prendere 2,5 milioni ma in cina a prenderne almeno 10-12, a meno che non fossero completamente distrutti che neanche i cinesi abboccano, ma a quel punto che te ne fai?

    • Giacomo Molea 13 giugno 2017, 19:53

      Esatto, ADL nn prende nessun parametro 0 alla Pirlo x intenderci x eta’ ma soprattutto x stipendio. Questi chiedono 5m netti mediamente, penso ora sia chiaro xche nn arrivano a Napoli ma a Torino dove possono pagarli

      • francesco russo 13 giugno 2017, 20:24

        E’ esattamente l’esempio che avevo fatto in risposta a vicchiarell (ma disquis se lo è perso). Se ne può fare un altro, meno eclatante: campionato 2010-2011 (quando a otto giornate dal termine eravamo a meno 3 dal primo posto). Il Napoli alla fine era cotto e a gennaio il Milan prese a parametro zero Van Bommel e noi Mascara.
        Pirlo probabilmente tra juve e Napoli avrebbe scelto sempre gli strisciati ma sono operazioni che il nostro presidente reputa a fondo perduto (come Mascherano: “poi a chi lo rivendo”) mentre a volte sono funzionali a farti vincere ed aumentare anche l’appeal verso gli sponsor (altro capitolo sul quale bisognerebbe aprire una discussione).
        Insomma in certe situazioni andrebbe valutata prioritariamente la scelta tecnica (sebbene nei parametri economici del Napoli) e non solo quella economica di breve respiro. Quel che serve per il conseguimento del risultato sportivo e non quella più vantaggiosa in una logica puramente economica. Anche perché questa logica si è spesso dimostrata penalizzante anche da un punto di vista finanziario. Senza andare a ritroso nel tempo solo con i cartellini di Maksimovic e Tonelli sono stati spesi (sempre ammesso che le cifre siano vere) circa 35 milioni. Ci pagavi l’ingaggio lordo di Yaya Tourè per due anni e ti avanzava pure qualcosa.

        • Ma chi te la da la sicurezza di vincere? A parte la Juve che ha continuato a vincere per oggettiva superiorità complessiva (budget, ossatura di squadra, etc.), prendiamo l’Inter. Ha speso negli anni un pacco di soldi su giocatori tipo quelli che indichi nel tuo post ed ha preso altrettanti pacchi. Un esempio può essere anche il nostro al primo anno di Diego, dico Diego. Lottammo per non retrocedere tutto il girone d’andata e arrivammo ottavi a fine campionato.
          La vittoria è, per le nostre potenzialità, un mix di fattori che si devono fondere perfettamente e Sarri, insieme a quello che fa la società (a volte non centrando perfettamente il punto, certo) stanno cercando di fare. Del Napoli si fa un gran parlar bene in Europa e prima o poi gli sponsor di prim’ordine fiuteranno la convenienza.

          • francesco russo 13 giugno 2017, 23:51

            Proprio ciò che citi è un esempio interessante. Solo con Diego il primo anno finimmo ottavi. La squadra dello scudetto fu costruita da un grande architetto di cose di calcio che era Italo Allodi. Nel Napoli una figura così ingombrante oggi non è prevista. Però permettimi di dubitare delle conoscenze calcistiche di Chiavelli e De Laurentiis. Sarri sta tirando fuori molto da questa squadra ma sa benissimo che per vincere solo con le proprie forze (i giovani da crescere se non vanno via prima) ci vuole qualcosa simile al miracolo (che lui giustamente chiama sogno).
            Tant’è vero che la sensazione che si respira è quella che il prossimo anno si proverà a farcela lasciando tutto com’è e poi se non dovesse riuscire si ridiscuterà sulla posizione di allenatore e alcuni giocatori di questa rosa.
            Farcela da soli sarebbe veramente un sogno ma se il sogno lo si aiuta un po’ non è male.

        • Giacomo Molea 13 giugno 2017, 20:59

          Allora nn e’ chiaro, la politica del Napoli e’ giovani solo giovani, Adl nn prende 30enni a meno che nn te li tirano dietro vedo Giaccherini . La differenza la fanno gli ingaggi, i cartellini hanno un minor peso fiscale rispetto agli ingaggi, x questo unn khedira mai potra’ arrivare

          • francesco russo 13 giugno 2017, 22:15

            no, no, è chiarissimo e può anche essere una politica corretta, solo che però poi ha ragione Sarri quando dice che lo scudetto per noi è un sogno e non è programmabile. Io ricordo un signore che venne a Napoli e disse che in tre anni ci faceva vincere lo scudetto. E lo vincemmo dopo due. Certo c’era il più grande giocatore del mondo ma la squadra dello scudetto fu costruita con sapienza da Allodi e il Napoli di allora fatturava sempre meno delle strisciate.
            A me va pure bene la presidenza De Laurentiis però per vincere qualcosa credo ci sia bisogno di un po’ più di coraggio e conoscenza.

          • Giacomo Molea 13 giugno 2017, 23:06

            Si vince INDEBITANDOSI col Banco di Napoli, il Napoli di allora aveva una squadra che francamente nn poteva permettersi. Altri tempi, si indebito La sensi si indebito’ Cragnotti, tutti gli ultimi scudetti nn strisciati vinti con i debiti . ADL sogna di vincerlo senza un centesimo di debito. X me ci riuscira’

          • francesco russo 13 giugno 2017, 23:26

            Non è solo questo. A volte il Napoli ha speso tanto lo stesso ma cercando profili che, come hai già sottolineato, soddisfacevano in primis il lato economico (ingaggio basso) a quelli dal costo complessivo solo un po’ più elevato ma più funzionali alle necessità. A vidal fu preferito Inler per questione di ingaggi ma Inler poi lo hai dovuto regalare mentre Vidal la juve lo ha venduto molto bene. Non sempre il risparmio è un vero guadagno soprattutto se si investe in un settore con cui si ha poca dimestichezza.

          • Raffaele Sannino 14 giugno 2017, 11:17

            Diciamola tutta.Il Napoli non aveva nessuna speranza con Vidal:il giocatore si era accordato con il Bayern,poi gli scorretti si fecero avanti e tesserarono il calciatore,prendendosi anche le contumelie di Rummenigge ,che li accusò pubblicamente.

  11. Dovreste farli quotidianamente questi “REMINDER”

  12. Tendo ad essere d’accordo…. ma poi leggo che Hysaj secondo voi vale 50 mln e mi viene qualche dubbio…..

    • Alfonso Fasano 13 giugno 2017, 17:00

      È il valore della clausola rescissoria. Tecnicamente, quindi, è pari al valore di mercato, almeno finché il Napoli non vuole cederlo.

    • E’ anche il valore del CIES
      Elseid Hysaj, 87esimo (45,8

      • Allora suppongo la sua giovane etá incida molto sulla valutazione… detto questo, io per cinquanta milioni lo venderei…

        • Secondo me Hysaj è un buon giocatore. Ha solo 23 anni e si è magnificamente inserito in una piazza difficile come Napoli. Quindi ha anche una buona testa. E’ un ottimo difensore ed ha una buona gamba negli sganciamenti integrandosi perfettamente con Callejon che, spesso, gli passa la palla per il prosieguo dell’azione. Manca solo un pò di tecnica e, arrivato sul fondo, a volte non sa cosa fare. Se impara anche questa fase è sicuramente un ottimo giocatore.
          Con un procuratore a me un pò antipatico.

          • Pensa che a me piace più quando attacca che in difesa… si fa sistematicamente dribblare dal l’avversario, lo lascia sempre crossare.
            Non vorrei essere frainteso, anche a me piace ma se vogliamo fare il salto di qualità bisogna trovare qualcuno che lo renda un’ottima riserva

  13. Tutto condivisibilissimo. Comprendo chi si fa prendere dalla smania da mercato, chi si aspetta il colpo a sorpresa, chi è in ansia perché vede il Milan comprarne uno nuovo al giorno. E’ frutto anche della “narrazione” (come amate chiamarla) tossica dei media, degli annunci in pompa magna, dei sensazionalismi dei retroscenisti. Ma volendo poi stringere tutto al succo e alla sostanza, andando a guardare con realismo e obiettività il tutto, è proprio come dite voi in questo articolo. Il Napoli ha bisogno di pochi ritocchi, da scegliere accuratamente evitando errori, senza nomi roboanti. Niente ansie, il 99% del Napoli 17/18 è già pronto e sarà a Dimaro sin dal primo giorno.

    • effettivamente è così, però c’è da dire chi di quelli che ha preso il milan giocherebbe nel napoli titolare?forse Kessie ma non ne sarei neanche sicuro

      • Mi piace Rodriguez, un bel jolly difensivo. Ma detto questo non sono sicuro che qualcuno di loro giocherebbe titolare nel Napoli. Kessie forse è proprio quello che avrebbe meno possibilità. Sarà più fisico di Diawara ma è sicuramente meno tecnico. Di Frello non ne parliamo nemmeno

        • considerando che sarri preferisce giocatori che conoscono il campionato italiano, davo un vantaggio a kessie, ma per il gioco del napoli non è adatto effettivamente. Su rodriguez che personalmente apprezzo, nutro seri dubbi che sarri in difesa schieri un giocatore “jolly”, per i 4 dietronon abbiamo visto mai schierare alternative e pure tonelli per esempio ha fatto spesso il terzino, e anche k2 o maksimovic avrebbero potuto fare qualche volta quel ruolo, per velocità di sicuro, ma credo che sia sulle fasce che per i centrali il toscano non tratti, o sei terzino o sei vcentrale, forse benitez su questo era + flessibile anche se l’esperimento Enrique fu un disastro per me

      • Gianfranco Staiano 13 giugno 2017, 21:43

        Diawara molto meglio di Kessie

        • hanno caratteristiche diverse, + fisico kessie, + tecnico diawara, in + kessie qualche goal lo fa, ovviamente per il gioco del napoli anche secondo me è + adatto diawara, ma notavo solo che dei nomi finora circolati per le squadre di serie A, nessuno avrebbe la maglia da titolare nel napoli

    • Non si tratta di smania da mercato, non per quello che mi riguarda almeno. Mi piacerebbe solo non arrivare sempre troppo tardi, come in passato é giá successo piú volte.
      Perlomeno la questione portiere deve essere risolta subito

      • Sono d’accordo, ma visto che di verità non ne conosciamo e possiamo solo prendere per buone le farlocchissime soffiate dei retroscenisti… Sarri vuole Reina. ADL vuole accontentarlo ma senza assecondare follie e pretese assurde da parte di Reina. Reina fa melina e rimbalza le offerte di ADL. Ovvio che vada per le lunghe, e così fosse la situazione di certo la colpa non è del Napoli né di ADL (per una volta), ma di Reina…

  14. giancarlo percuoco 13 giugno 2017, 16:20

    Ma si, non facciamo spendere soldi inutili, che i tempi non sono buoni.

Comments are closed.