Le forzature giornalistiche che hanno illuso l’ambiente Juventus

I primati narrativi che hanno contraddistinto il racconto della Juventus 2016/2017 non fanno il bene di nessuno. Neanche della stessa Juventus.

Le forzature giornalistiche che hanno illuso l’ambiente Juventus

L’articolo de Il Tirreno

Circola in rete un articolo della testata livornese Il Tirreno, scritto da Stefano Tamburini. Si parla di Cardiff, di Real Madrid-Juventus. E della – si legge già nel titolo – «sconfitta  per la credibilità del calcio italiano e di chi lo racconta». Riportiamo qui, sotto, quello che per noi è lo stralcio più significativo:

La batosta di Cardiff ha fatto crollare questo castello fragile basato sulla necessità di rendere appetibili le partite più che raccontarle. E che testimonia l’inutilità, per non dir di peggio, di far parlare di calcio solo chi ogni domanda la fa precedere da un «noi che abbiamo giocato lo sappiamo». Prima di questa epoca, a lungo, abbiamo fatto un uso moderato di talent e i migliori erano persone come Gianni Brera, Gianni Mura (lo è ancora), Vladimiro Caminiti, Beppe Viola, Nando Martellini che a pallone avevano giocato solo in cortile. L’unico che faceva e fa eccezione (scrive ancora e bene) è Bruno Pizzul, ex di Udinese e Catania. Per raccontare le cose ci vuole sapienza tecnica, certo. Ma anche un sano distacco da un mondo ormai autoreferenziale e con interessi intrecciati.

Le idee del Napolista

In queste parole, c’è tutto quello che diciamo anche noi. Guardando al campo, ma anche fuori. Fin da agosto scorso, il Napolista scrive di una campagna acquisti, quella della Juventus, eccezionale ma non perfetta. Ben lontana dall’illegalità che alcuni cantori del nostro calcio non hanno (quasi mai) tardato a scomodare lungo questo campionato. Basta guardare la composizione delle panchine di sabato sera a Cardiff, per rendersene conto: Neto-Rugani-Lichtsteiner-Sturaro-Marchisio-Cuadrado-Lemina contro Casilla-Nacho-Danilo-Kovacic-Asensio-Bale-Morata. Con James Rodriguez e Lucas Vazquez in tribuna.

Ecco, la nostra sensazione sulla campagna acquisti e sullo sviluppo stagionale della Juventus si basa sulla valutazione di questi nomi. Ed è un’esaltazione dei meriti di Allegri. Il tecnico bianconero, con una mossa tattica coraggiosa, ha permesso alla sua squadra di affrancarsi da un sistema di gioco e di sposarne un altro, più congeniale al talento dei giocatori in campo ma non perfettamente calibrato sulla rosa a disposizione. O meglio, calibrato nei limiti della vittoria del campionato italiano e di un grande percorso in Champions League. Che, però, è stato una spanna (forse due) sotto quello del Real Madrid. Le Merengues hanno eliminato Napoli, Bayern Monaco e Atletico Madrid. Le ultime due sono parenti molto strette del Barcellona, non del Monaco; e Napoli-Porto, oggi, è tutta sbilanciata dalla parte di Sarri e dei suoi ragazzi.

La Juventus non è bastata per quella vittoria europea che, come spiegato da Tamburini sul Tirreno in un altro punto dell’articolo, sembrava quasi scontata, e questa cosa si leggeva nelle “biografie celebrative” già pronte per gli atleti in bianconero («A un certo punto sembrava che il Pallone d’oro 2017 lo dovessero portare a Torino e che poi se la vedessero fra loro»).

Un certo giornalismo

Ci hanno raccontato delle cose esagerate, su questa Juventus. Il senso dell’articolo, quello di Tamburini (ma anche di questo) semplice da individuare. Sottolinearlo è una sottile risposta a tutta la massa indistinta bianconera pronta a ricordare e a ricordarci, ad ogni elogio per il bel gioco del Napoli, che certi primati estetici non portano a nulla.

Esattamente, viene da dire, come i primati narrativi. Specie quelli forzati, costruiti nell’arco della stagione. E, alla fine, demoliti dai e nei fatti: la Juventus illegale ha colto gli stessi identici risultati del primo anno di Allegri (il dominio del campionato, la Coppa Italia e un percorso in Champions League) e gli stessi punti dello scorso anno; la squadra ha sofferto la mancanza di calciatori e di grandi calciatori nei ruoli chiave nonostante una campagna acquisti “perfetta”; il vertice del club è coinvolto in un processo sportivo per presunte collusioni con la tifoseria ed esponenti della malavita organizzata.

C’entra anche questo, sì. C’è stato ben poco da leggere, su tutti i giornali, di questa vicenda extra-sportiva. Eppure è avvenuta, nel mentre di una stagione grande ma non grandissima. In cui la Juventus ha centrato gli obiettivi intermedi, ma non ha fatto jackpot. Esattamente come il Napoli, a ognuno la propria dimensione. La terza Champions della Juventus sta al terzo scudetto del Napoli, se contiamo le finali perse dai bianconeri e i secondi posti del club partenopeo non c’è quasi differenza (sette a sei, per la Juve). Quando i tifosi del Napoli e di tutte le altre squadre capiranno questo passaggio, avremo tolto la prima zavorra al racconto sportivo. A un certo racconto sportivo. Esagerato, se non schierato. Che non serve a crescere, perché guarda solo una parte del tutto. Quella più facile, o più conveniente.

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  1. Dick Valentine 7 giugno 2017, 9:24

    Quel che manca è il coraggio di dire che la stramaggior parte di quelli che raccontano il calcio in Italia non sa nulla di calcio estero, dunque quando devono dare un parere sulle possibilità delle squadre italiane nelle coppe europee sono sempre portati ad esagerare dalla parte delle italiane un po’ per ruffianeria un po’ per ingenua speranza.
    Ma sono i giornalisti che meritiamo: ormai pure se vai al bar sport non senti che discorsi triti e ritriti che col vero sport non c’entrano nulla. Il più degli ‘espertoni’ conosce il calcio solo per scommesse e fantacalcio, che è una cosa un bel po’ diversa da capire di pallone.

  2. Sconcerti, farebbe bene a godersi la pensione. Arretiret.

  3. Può essere che la limatura ( per essere generosi) del Gap tra juve e Real fosse dovuta a legittimi interessi editoriali? In tempo di crisi, la possibilità di aumentare la tiratura ( e le inserzioni ) non si può snobbare. Se avessero detto che la juve avrebbe potuto vincere solo nel caso di attacco di narcolessia di tutto gli elementi del real, quanto sarebbe costato? In fin dei conti anche i giornalisti e gli editori “tengono famiglia “

  4. amadeo gardoni 6 giugno 2017, 21:25

    Giornalismo da 4 soldi quello della Gazzetta, ma anche quello di Tamburini e del Napolista. Primo: sono bravi tutti a fare le previsioni dopo il fatto. Secondo: cosa c’entra tutto cio’ con il Napoli??

  5. Luciano Buonaiuto 6 giugno 2017, 20:25

    troppi strisciati a parlare della squadra pigiamata righe non colorate…

  6. L’articolo di Tamburini è bellissimo ed è una stilettata feroce al giornalismo sportivo italiano

  7. La Juventus illegale ha colto gli stessi risultati dall’anno scorso (come se poi scudetto più Coppa Italia fosse una roba da buttar via…)? Cosa dire quindi del Napoli dal gioco spettacolare che è riuscito nell’impresa di far peggio dell’anno scorso?

    • JUVENTUS
      meglio quest’anno dell’anno scorso.
      Bella stagione. Ottimi risultati.
      A tratti gioco bellissimo ed una sensazione di potenza infinita.
      Anche in Europa.
      NAPOLI
      per me molto meglio quest’anno dell’anno scorso. Meritavano il secondo posto al posto della Roma.
      Bellissimo da metà in su.
      Dietro da rivedere.
      Portiere da migliorare.

      Guido 1971

      • Alfonso Di Maio 7 giugno 2017, 3:33

        Se il campionato fosse iniziato a novembre, numeri alla mano, saremmo campioni, 26 partite, 20 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta.
        Numerose variabili hanno influenzato il nostro cammino, tra cui Coppa d’Africa e infortunio di Albiol, purtroppo ancora fondamentali in coppia con Koulibaly, ma il mese di ottobre con 2 pareggi e 3 sconfitte, è stato quello che ha permesso ad una Juventus, inferiore rispetto a quanto veniva propinato dai media, di vincere agevolmente questo campionato.
        Ammetterlo non è peccato.

        • Però sei d’accordo che forse la Juve avrebbe schierato altre formazioni a fine campionato se avesse avuto paura di perderlo?
          Non sono così convinto che i numeri dicano sempre tutto esattamente…
          Guido 1971

    • No, sbagli. Non ha vinto la supercoppa. Ovviamente risponderai che è roba di poco conto, ma sta di fatto che è un dato di fatto.

  8. leggo che Napoli-Porto, oggi, è tutta sbilanciata dalla parte di Sarri e dei suoi ragazzi. Io condivido questa affermazione. Il Napoli lo eliminerebbe il Porto. Però, se ci affidassimo solo ai risultati di una sfida secca come fa l’autore dell’articolo quando parla della Juve, non dovremmo essere così certi dell’affermazione visto che il Porto quest’anno ha eliminato la Roma, squadra che è più o meno paragonabile al Napoli che gli è solo leggermente superiore (il Napoli è arrivato dietro in Campionato per demeriti del Napoli stesso, squadra a cui manca la maniacalità di dare il 100% in tutte le partite, anche quelle più facili. Da verificare se si tratta di un “difetto” genetico come lo era per il Milan di Sacchi, che infatti ha vinto un solo scudetto ma ben due Champions)

    • C’è un però al tuo assunto: la Roma senza Champions ha fatto 1 solo punto più del Napoli… detto questo non sono d’accordo con lo sbilanciamento a favore del Napoli. Proprio Max Gallo spesso parla di disabitudine al gioco con la “pressione del risultato” che al Napoli manca. Proprio perché sono d’accordo dico che il confronto sarebbe 51-49 per il Napoli. Ma non oltre…

      • Vero la Champions toglie punti. Per esempio se la Juve fosse uscita agli ottavi avrebbe vinto lo scudetto con 9/10 e non 4/5 punti di vantaggio. La Europa League ne toglie molti di meno. Riguardo i punti persi, ad esempio il pareggio con il Palermo in casa (la partita l’ho vista) mi è sembrata proprio figlia, oltre che di un po’ di sfortuna, della mancanza di applicazione al 100% contro una preda sulla carta facile piuttosto che di pressione del risultato

      • A livello di gioco meglio il napoli.
        Guido 1971

    • Diego della Vega 6 giugno 2017, 18:42

      Il Milan di Sacchi non aveva nessun difetto genetico ma semplicemente si è trovato contro due delle squadre più forti della storia d’Italia, il Napoli di Maradona e l’Inter dei tre tedeschi in campionati di altissimo livello tecnico.

      • il Napoli di Maradona era una squadra fortissima, che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo tra l’altro, l’Inter dei tedeschi era forte, ma arrivare terzi in classifica avendo una squadra con Van Basten, Rjikard, Gullit, Donadoni, Baresi, Maldini Ancelotti, io lo considero un “difetto genetico”, di Sacchi e del suo gioco non dei giocatori ovviamente.

        • Ciccio Bomba 7 giugno 2017, 14:17

          credo che SAcchi avrebbe vinto molto più adesso di quanto abbia fatto allora. Le regole stesse erano fatte apposta per privilegiare un gioco difensivo piuttosto che offensivo: basta pensare al fatto che non vigeva ancora la regola del retropassaggio al portiere.

          • beh, le regole del retropassaggio al portiere (che poteva prendere la palla con la mano) vigevano anche in Champions. Eppure Sacchi in Europa vinceva lo stesso. Per come la vedo io, semplificando molto, sembra proprio il gioco alla Sacchi ad essere più adatto alle competizioni a eliminazione diretta che ai campionati. Così come, prendendo un allenatore con una concezione di gioco diametralmente opposta a quella di Sacchi, Capello all’opposto ha vinto una barca di Campionati e una sola Champions.

          • Ciccio Bomba 9 giugno 2017, 8:28

            a questo possiamo anche agguingere che ormai le squadre “difensiviste” che vincono la champions sono davvero ridotte all’osso. ricordo il chelsea di DiMatteo negli ultimi 10 anni, ma fu davvero una combinazione…poi più nulla.

          • Il Chelsea 2012 fu “miracolato” sin dagli ottavi, quando il Napoli avrebbe potuto tranquillamente eliminarlo. Ci metterei anche l’inter di Mourinho, che non era più offensivista della Juventus di Allegri, anzi. Per la Juventus comunque non è questione di difensivismo-offensivismo. La Juventus di Lippi era tutto tranne che difensivista, ma di finali ne ha vinte una su quattro disputate. In perfetta “media Juventus”

  9. Volendo fare una battuta (fino ad un certo punto). Io da tifoso juventino sono stato sempre piuttosto sospettoso sulle evidenti forzature giornalistiche dei vari Sconcerti, Bergomi, Crosetti, Corriere dello Sport e compagnia bella. Anche perché arrivavano da giornalisti storicamente non proprio amici della Juventus, anzi! L’idea che mi sono fatto è che i sopra citati in fondo in fondo questa volta “temevano” che la Juve potesse davvero vincere la Champions, e allora l’hanno gonfiata a più non posso sperando che poi a Cardiff scoppiasse 😉

    • Un complotto anti Juve? A pro di che? La Juve è l’unica italiana competitiva sul serio in Europa, due passi indietro a Real, Barça e Bayern, per risultati raggiunti…

      • Non sostenevo mica che si trattasse di un complotto! Raramente credo ai complotti e di certo non in questo caso. Solo di un meccanismo psicologico (spesso inconscio) che può scattare quando hai “paura” che accada qualcosa, e allora lo esorcizzi “pompando” la possibilità che l’evento si verifichi (in questo caso la vittoria della Juventus in Champions). PS In base ai risultati Juve due, se non tre, passi indietro al Real, uno dietro Barca e Bayern, e alla pari con l’Atletico.

        • Ma non seguo il tuo ragionamento. Indipendentemente dal tifo e dal campanile un’italiana che vince la Champions fa bene al movimento e porta maggiore visibilità…
          Passo più passo meno ci siamo…

        • Ciccio Bomba 7 giugno 2017, 14:20

          la juve è tra le prime 5/6 d’europa. dietro real bayern e anche barca secondo me (nonostante il passaggio turno). alla pari con atletico psg e chelsea. ciò dettoè anche vero che quest’anno ha fatto praticamente lo s tesso cammino dell’anno scorso: solo che l’anno scorso il bayern lo ha beccato subito (come noi il real) e stavolta il real lo ha preso in finale.

          • beh, insomma. In più rispetto allo scorso anno ci metterei che la Juventus ha incontrato, e eliminato, il Barca. Il percorso del 2017 lo paragonerei a quello due anni fa, quando eliminò il Real Madrid e poi perse con il Barca.

          • beh insomma. In più rispetto allo scorso anno ci metterei che la Juventus ha incontrato ed eliminato il Barca. Il percorso del 2017 lo paragonerei a quello due anni fa, quando la Juventus eliminò il Real Madrid e poi perse con il Barca. Tutto sommato, la Juventus di Allegri con le tre big d’Europa ha un bilancio francamente al di sopra delle aspettative (2 “passaggi”, 3 “eliminazioni”). Ha strapazzato il Barca nei quarti quest’anno. E’ passata soffrendo con il Real due anni fa. E’ uscita l’anno scorso con il Bayern costringendo i tedeschi ai supplementari e facendoli soffrire (pareggio tedesco al 90° della partita di ritorno). E’ stata strapazzata due volte in Finale da Barca e Real.
            Del resto il ranking Uefa (depurato dalla quota del Coefficente Nazione, che penalizza la Juventus visto che l’Italia è inferiore a Spagna e Gerrmania), ci dice che la Juve di Allegri (ultimi 3 anni), che obiettivamente è inferiore al trio Real Bayern Barca, è addirittura terza come risultati, praticamente con gli stessi punti di Atletico e Bayern (che effettivamente in Champions è stata la grande delusione degli ultimi anni). Il PSG, nonostante sia sualla carta una squadra molto competitva, sempre come risultati la Juventus nemmeno lo “vede” (anche se sono convinto che il PSG vincerà la Coppa prima della Juve, prima o poi o prenderanno un allenatore decente).

            Real Madrid 95
            Barcelona 85
            Juventus 80
            Atlético Madrid 79
            Bayern München 79
            …..
            PSG 65

            Napoli 55

          • Ciccio Bomba 9 giugno 2017, 8:26

            beh in fondo siamo d’accordo. real barca superiori come punti. il bayern pare inferiore ma non lo è, anche perchè c’è da dire che negli ultimi tre anni ha beccato due volte il real prima della finale ed una l’atletico. atletico alla pari o leggermente sopra per me (due finali e due semifinali se non erro nelle ultime 4). in effetti il psg forse è ancora uno step sotto, perlomeno come mentalità.
            quel napoli a “55” potevi risparmiartelo 🙂

          • il Napoli l’ho messo perché “merita”. E’ stato sfortunato negli ottavi a beccare il Real da vincitore del girone. Meritava di entrare nei quarti. PS Bayern sfortunato anche ad essere arbitrato da Kassai nel ritorno con il Real. Però l’anno scorso fu fortunato ad essere arbitrato da Eriksson nel ritorno con la Juventus 😀

    • Ero d’accordo con lei sino a “—e allora l’hanno gonfiata …. “, secondo me invece non volevano restare a terra nel caso in cui la juve avesse vinto. Trovarsi sul carro del vincitore insomma.

  10. Luigi Borrelli 6 giugno 2017, 17:50

    quelle sul gioco del napoli e lo scudetto…. cmq negli ultimi 4 anni una squadra ha eliminato il real madrid : NOI
    negli ultimi 3 siamo usciti con barca real bayern mica villareal dnipro e atletico bilbao?

    • Ognuno ha le sue nemesi eurppee. La vostra banda illegale stringi stringi (cioè avrete anche eliminato il real) non stringe un c…o.

    • Franco Sisto 6 giugno 2017, 23:46

      Per la verità siete usciti anche anche Contro quella squadra turca di cui non ricordo manco il nome (e ve la prendeste con la neve), finendo in EL, dalla quale foste eliminato dal peggior Benfica Dell’ultimo decennio, (che noi abbiamo asfaltato in tutte e 2 le gare, remember?) .
      Ma voi siete famosi per essere dei negazionisti.

    • Ciccio Bomba 7 giugno 2017, 14:21

      complimentissimi, vi ha giovato molto eliminarlo. niente avete vinto (e per voi vincere è l unica cosa che conta). ed è così dal 1996 in europa. mi sa che manco eri nato…

      • Luigi Borrelli 7 giugno 2017, 15:32

        97 supercoppa e intercontimentale lasciateceli. oh il nostro palmares fa paura ma perché avete la smania di ridurlo?

  11. Luigi Ricciardi 6 giugno 2017, 17:39

    Salve,
    se proprio ci vuole un po’ di equilibrio, dobbiamo anche dire che l’ eliminazione del Barcellona senza che Messi, Neymar e Suarez abbiano segnato un gol in 180 minuti non era narrazione, ma una realta’. Ed era lo stesso Barcellona che poi avrebbe vinto 3 a 2 in trasferta proprio a Madrid.
    La Juventus e’arrivata spremuta a questa finale, perche’ Allegri si e’ ritrovata una rosa sbilanciata (ma comunque ottima), decimata da infortuni gravi di alcune seconde scelte buone, quali Pjaca, Rugani, Khedira (ultimo mese), Marchisio (mezza stagione, mai recuperato del tutto), e con qualcuno andato via a meta’ anno (Hernanes e Evra).
    La Juve ha retto tutto il primo tempo, poi e’crollata di schianto. Forse per questioni fisiche, forse perche’ si e’ abbassata troppo ed ha avvantaggiato il Real (errore di Allegri, nel caso), forse perche’ ha avuto il braccino, forse perche’ il Real e’ veramente uno squadrone clamoroso, che tra panchina e tribuna aveva James Rodrigues, Bale, Vasquez, Danilo, Asensio, e cosi’ via.

    • Diego della Vega 6 giugno 2017, 20:09

      E però anche lo stesso Barcellona che aveva perso 4-0 col PSG…

      • Luigi Ricciardi 7 giugno 2017, 9:06

        Che pero’ ha rifilato 6 gol al ritorno! 🙂
        Insomma, non aver concesso nessun gol al Barcellona e’ sembrata una piccola impresa.

    • … e si, con evra e “il profeta” era tutta un’altra cosa…

      • Luigi Ricciardi 7 giugno 2017, 9:05

        Parlo dei piu’ scarsi della rosa, indubbiamente, ma magari potevano fare comodo alla Juve per giocare contro Pescara o Palermo e far riposare i titolari.
        Sai, io non sono un maniaco del turnover (e difendo spesso Sarri da chi lo accusa dal non saperlo fare), pero’ se e’ vero che molti juventini sono arrivati alla frutta a fine stagione, forse qualcosa in questo Allegri ha sbagliato. Non lo stesso si puo’ dire del Napoli, che ha finito la stagione in maniera fisicamente iperbrillante.

    • Franco Sisto 6 giugno 2017, 23:50

      La partita l’ha perso quel genio di allegri, presentandosi con 2 soli centrocampisti, contro il miglio centrocampo al mondo, credeva di stare in Italia, dove , un po’ perché gli avversari scendono in campo già battuti, un po’ perché nei momenti di difficoltà arriva sempre, puntuale, l’aiutino, e di sfangarla, ma con 3 giocatori attaccanti, che la fase difensiva non sanno manco dove sta di casa, e stato un suicidio, al di là della maggior qualità dei Blancos.

      • Luigi Ricciardi 7 giugno 2017, 9:14

        Puo’ essere, ma paradossalmente forse l’ ha persa proprio quando ha rinunciato ad attaccare e si e’ limitata ad aspettare, come dici tu.
        Secondo me l’ hanno persa per una serie di cause collegate: atteggiamento tattico, stanchezza, casualita’, crollo mentale: proprio il crollo mentale e’ forse la cosa peggiore, perche’ parliamo di una squadra con campioni del mondo, d’ Europa, e cosi’via.

  12. Se l’articolo vuole essere una sorta di ‘avevamo ragione a sminuire la rosa della Juve ad inizio campionato ‘ mi dispiace ma mi sembra una cosa abbastanza in malafede. Prima di tutto il confronto con i risultati del primo Allegri è fuorviante in quanto sono sì gli stessi risultati ma ripetuti per la sesta volta consecutiva (scudetto) e terza volta di fila (CI), il che rende la cosa oltremodo più complicato da raggiungere e non per niente stiamo parlando di record storici. Definire poi tutto il giudizio sulla base di una sconfitta in finale poi…real valore rosa 750 milioni euro con monte ingaggio da 250 milioni. Juve valore rosa 480 (sic…) con monte ingaggi da 145. Il che rivaluta pure affermazioni vacue tipo, hanno preso Higuain per vincere la coppa. No, lo hanno preso per stare tra le regine della Champions (e ci sono riusciti) perché un investimento di 90 milioni non basta per colmare un gap di 360 milioni (ante ingaggio Higuain).

    • Condivido. Dire che la Juve avesse comprato Higuain per colmare il gap con Real Barca e Bayern mi sembra una forzatura giornalistica quanto quella che chi sostiene che Ronaldo nella Juventus farebbe la riserva, e che Dybala è all’altezza di Messi (Se Dybala farà il massimo che ci si aspetta, diventerà paragonabile a Sivori quanto Messi, pur restando inferiore, può essere paragonato a Maradona). Anche perché la storia non particolarmente prolifica di Higuain in champions (immagino che Paratici e Marotta le leggano le statistiche dei giocatori) ci dice il contrario. Higuain è stato perso per indebolire un’avversaria in casa (Napoli, che tra l’altro ha incassato la “botta” molto meglio del previsto) e per cercare di salire nel ranking uefa e mettersi in prima fila subito dopo le tre grandi europee. Operazione tra l’altro mi sembra riuscita visto che una delle tre (anche se non per merito di Hiugian) la Juventus l’ha addirittura eliminata.

    • Bravo.
      Ma sai bene che col senno di poi son pieni i fossi…..
      Tutti bravi…..dopo!
      La Juventus sono convinto che stia agendo passo dopo passo per rimanere ai massimi livelli.
      Da un punto di vista societario puramente finanziario la differenza tra 1 e 2 posto pesava 4 milioni di euro. NULLA.
      QUINDI GLI OBIETTIVI ECONOMICI sono stati raggiunti in pieno.
      In effetti a me però non viene in tasca nulla.
      Invece avrei voluto il titolo, la coppa, e allora tra 1 e 2 cambia moltissimo.
      Purtroppo.
      Guido 1971

      • Si ma non fare come noi che festeggi il bel gioco i secondi posti e gli scudetti del bilancio

    • Comunque puoi commentare il golf x me. La giuve prende l’obeso x restare tra le regine? Prefetto, infatti proprio in europa è stato patetico (e non perdo neanche tempo a dirti i motivi, che non sono i gol, ma un’imbarazzante forma fisica che lo ha visto sempre ciondolare ridicolmente x i campi). Record storici? Temo che per un paio di anni siamo messi come in Germania (si capisce in che senso?), quindi che abbiano vinto in patria tutto mi pare abbastanza normale (al max gli si piena sfilare la coppa Italia). Anzi, sai che ti dico? Quest’anno la presunta banda illegale ha vinto pure meno dello scorso anno (cioè non ha vinto la supercoppa). Poi se non sei ancora ammorbato, ti dico anche cosa penso sul tanto osannato cammino in Europa…

    • Permettimi siamo onesti fino in fondo napoletani e juventini: Higuain e pjanic presi per due motivi il primo indebolire roma e napoli e concentrarsi sulla champions il secondo vincerla (albes pjaca benatia etc dove li mettiamo?) secondo motivo vincere la champions poi il fatto di non averla vinta siamo noi che calchiamo la mano dicendo che è un fallimento totale in realtà però Higuain e pjanic hanno inciso pochissimo nella champions e la juve in generale ha praticato un gioco sparagnino e poco spettacolare poi con porto e monaco non penso serva Higuain e pjanic e sinceramente il Barcellona di quest anno (brava bravissima la juve) ma era in decadimento

      • Ciao Marazola, sono d’accordissimo con te. Il primo motivo degli acquisti di Higuain e Pjanic forse era indebolire le avversarie. Ma questo sai cosa significa ? Che al di là delle chiacchiere Higuain al Napoli era l’unico modo per restare in lizza (una tantum) per lo scudetto. Poi scusami se cominciamo s dire col Monaco e col porto non servivano i gol del pipita, lo scudetto e la ci la vincevano pure senza di lui, il Barcellona (che dopo pochi giorni è andato a vincere in casa del real ) era una squadretta…beh…cosa ti posso rispondere ?

        • mai detto che il barcellona sia una squadretta, ma é in declino totale e la juve ha fatto un ottima partita, lo scudetto il napoli non l ha vinto ne con ne senza higuain juve l ha vinto con e senza, cio significa quello che ha detto adl che é anche dimostrato dalle finali, higuain non trascina ma vince a rimorchio a torino, non ha mai fatto vincere ne il napoli (tranne contro la juve) ne l argentina é andato in un ambiente dove si vince punto. e ha vinto come poteva vincere uno dzeko alla juve come poteva vincere un belotti al posto di higuain tranquillamente. come detto il campione da quel qualcosa in piu per vincere come fa messi ronaldo etc etc gli altri sono ottimi giocatori. poi higuain ha profittato del sistema ultraoffensivo del napoli un po come quelli che giocavano con zeman, tant é che mertens ha fatto 34 goal , giocando 3215 minuti ovvero un goal ogni 114 minuti mentre higuain ha fatto 32 goal giocando 4486 minuti ovvero un goal ogni 140 minuti… insigne ha fatto 18 goal con una media di un goal ogni 163 minuti mentre dybala ne ha fatti uno ogni 195 minuti

        • Ciccio Bomba 7 giugno 2017, 14:29

          se guardiamo i risultati puri:
          -higuain non ha superato nè tevez nè morata in quanto a “decisività”
          -il napoli non ha perso dall’assenza di higuain dato che ha fatto più punti, meno sconfitte, più reti, con la champions e non l’europa.
          – dire che la juv con il porto e il monaco avrebbe vinto anche l’anno scosro non mi sembra una castroneria, suvvia. sul barcellona ivnece sono d’accordo: lì’impresa non è stato tanto eliminarlo (il psg avrebbe fatto lo stesso senon fosse stato per l’arbitro e l’atletico lo ha fatto l’anno scorso) quanto nel non subire nemmeno una rete in 180′

  13. Dare la Juventus favorita era una forzatura giornalistica. Ma adesso voi state esagerando al contrario, emettendo sentenze result-oriented. Il che, trattandosi di una partita secca, non mi sembra il modo migliore per analizzare la forza di due squadre (altrimenti dovremmo dire, dopo Doha, che il Milan è forte almeno quanto la Juventus) Prima della Finale i bookmakers inglesi, ai quali di norma non piace regalare soldi, davano favorito il Real a 1,8 contro la Juventus data a 1,9. Tradotto in percentuali 53 a 47 per il Real. Questa era probabilmente la “real” differenza sulla carta tra le due squadre. Del resto nel 2015 la Juventus aveva già eliminato il Real in semifinale, anche se si trattava di una squadra completamente diversa (e forse leggermente più forte della Juventus del 2017, mentre quel Real aveva Modric infortunato e non c’era Casimiro). Juventus che è stata anche l’unica squadra europea (e quindi la distanza dal Real non è un problema solo per le italiane) a fermare le merengues negli ultimi 4 anni, visto che nelle altre tre edizioni i blancos hanno portato a casa la Coppa.

    • Le quote si basano e si adattano alle giocate per far in modo di vincere in ogni caso. Non sono oracoli dei bookmakers, ma quotazioni garantite da software sulla base delle statistiche e soprattutto delle giocate

      • Scusa non sono stato preciso. Quando parlavo di quote mi riferivo a quelle nuove di zecca tirate fuori *prima* che arrivassero le giocate, non appena si erano concretizzate le qualificazioni. Quindi non ancora influenzate dalle giocate degli scommettitori. Aggiungo che i bookmakers non sono oracoli, ma al contrario dei giornalisti hanno da rimetterci soldi, per cui li ritengo più affidabili dei giornalisti.

    • Uno dei commenti più corretti.
      Sei intellettualmente onesto e competente.
      Le società di scommesse sono la cartina di tornasole più efficace per valutare il reale valore di un evento.
      Poi ci sono le variabili standard tipo una finale secca dove possono influire episodi esterni dell’ultima ora o altre componenti.
      Ed infine ci sono le eccezioni che farebbero saltare il banco.
      Mi vengono in mente la Grecia che vinse l’Europeo quotata a 400…….
      O più recentemente il Leicester a 5.000…..
      Per concludere penso che questa Juventus fosse più forte di quella che perse in finale col Barcellona.
      Ma ormai è andata come è andata…
      Guido 1971

  14. Dare la Juve favorita era una forzatura giornalistica. Ma adesso voi state esagerando al contrario, emettendo sentenze result-oriented. Il chè, trattandosi di una partita secca, non mi sembra il modo migliore per analizzare la forza di due squadre (altrimenti dovremmo dire, dopo Doha, che il Milan è forte almeno quanto la Juventus) Prima della Finale i bookmakers inglesi, ai quali di norma non piace regalare soldi, davano favorito il Real a 1,8 contro la Juve data a 1,9. Tradotto in percentuali 53 a 47 per il Real. Questa era la “real” differenza sulla carta tra le due squadre. Del resto, anche se si trattava di una squadra completamente diversa, negli ultimi la Juve aveva già eliminato il Real nel 2015 (in semifinale), Juventus che è stata anche l’unica squadra europea (e quindi la distanza dal Real non è un problema solo per le italiane) a fermare le merengues negli ultimi 4 anni, visto che nelle altre tre edizioni i blancos hanno portato a casa la Coppa.

  15. Sarò brutale. Ormai la maggior parte dei giornalisti e opinionisti sportivi son diventati dei volgari imbonitori o buttadentro da ristorante per turisti. Il peggio è che i turisti siamo noi.

  16. Stefano Di Marzio 6 giugno 2017, 15:40

    Obietto sull’ultimo capoverso: finali champions perdute e seconde piazze in campionato non sono termini omogenei. Fosse solo per il numero di partite, avversari, lunghezza e complessità di una competizione nazionale è decisamente più difficile arrivare secondi in Italia che in Europa. Il paragone è mal posto, secondo me

  17. Franco Sisto 6 giugno 2017, 15:39

    Finché si darà spazio nello scrivere ca##ate a “giornalisti” appecoronati come Mauro, non ci sarà che farsi grasse risate, come avvenuto sabato sera.

  18. Alfonso De Vito 6 giugno 2017, 14:45

    Bello e centrato l’articolo di Tamburini, specie rispetto al dilagare di ex-calciatori come opinionisti di cui solo un 20% è davvero all’altezza. Ma mi sembra anche più grave la crisi del giornalismo sportivo, totalmente fagocitato da telecronisti e inviati. Mancano narratori e analisti all’altezza non inficiati da eccessivo conflitto d’interessi. E’ un frutto delle tv a pagamento. Detto questo il paragone con la rosa del Real è duro per tutti…

    • Ciccio Bomba 6 giugno 2017, 15:44

      per me hanno senso di essere solo Adani, adesso, e Boban l’anno scorso. Guarda caso, uno non è mai stato ad alti livelli e quindi è libero da parzialità, l’altro è uno straniero di riconosciuta indipendenza intellettuale. Tutti gli altri: aria alla bocca.

      • Jacopo Carrucci 6 giugno 2017, 15:45

        Il calcio va guardato, anche alla radio, e letto. Ascoltarlo è una perdita di tempo

    • Non sono d’accordo.
      Meno partite quindi meno possibilità di sbagli e recupero.
      E livello delle avversarie molto più alto in Europa.
      Guido 1971

  19. bello l’articolo di Tamburini.
    ormai la cronaca calcistica è diventata una barzelletta, ed a me che piaceva leggerla dispiace tantissimo.

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