L’eccessivo buonismo rovina i figli (a proposito del Napoli e di Napoli-Juventus)

La risposta alla critiche ricevute (anche da mia madre) per non aver elogiato la prestazione del Napoli contro la Juventus. Senza autocritica, non ci si migliora.

L’eccessivo buonismo rovina i figli (a proposito del Napoli e di Napoli-Juventus)

Dagli insulti degli juventini alle critiche accese dei napolisti

È dura la vita del napolista (con la enne minuscola). Si passa nel giro di un paio d’ore dall’essere sommersi di insulti dai tifosi juventini che hanno scambiato lucciole per lanterne a proposito dell’audizione del prefetto Giuseppe Pecoraro alla commissione antimafia, all’esserlo invece dalle accese critiche dei napolisti per non aver riconosciuto il valore della prestazione del Napoli ieri sera che avrebbe messo paura alla Juventus e che invece secondo il sottoscritto non è mai stato realmente in partita.

Che la vita sul web fosse dura l’avevo capito tanto tempo fa, ero ancora al Riformista, e scrissi qualcosa a proposito di Moggi e calciopoli (Lucianone si incazzò), così come anche di Saviano (allora, dire qualcosa dell’autore di Gomorra equivaleva a dubitare dell’universo). Il giornalismo on line è fondamentalmente un corpo a corpo. Ci si può anche proteggere, eliminare i commenti ad esempio, ma in fondo mi chiedo sempre a cosa servirebbe aver scelto Internet al posto della carta senza il confronto, anche aspro, coi lettori?

Le critiche di amici e familiari

Il Napolista, stavolta con la enne maiuscola, ha senso quando dice quel che realmente pensa (non di rado, ahinoi, ci autocensuriamo perché non in condizioni fisiche tali da reggere l’onda d’urto). Ma poiché, almeno per quel che mi riguarda, spesso non c’è la voglia di provocare ma soltanto un altro modo di vedere le cose, autocensurarsi sarebbe un danno non da poco dal punto di vista editoriale nonché – parolone – politico.

Ma veniamo al punto. Dopo una serata col mio amico Roberto che ha disperatamente cercato di convincermi che invece no abbiamo fatto tremare la Juventus e se avessimo segnato il 4-2 eccetera eccetera, stamattina anche mia madre mi ha chiamato alla buon’ora (facendomi preoccupare) per dire che stavolta è pienamente solidale con tutti quelli che hanno inveito contro di me. Zambardino mi ha dato del giornalista nordista e Guido Ruotolo si è limitato a un “concordo con Vittorio”. E mi fermo qua.

Possiamo accontentarci di Barzagli al posto di Dybala?

Io ci ho pensato. E vi racconto la mia serata. Io ci credevo. Ci credo sempre. Ogni estate credo di vincere lo scudetto. Ogni fischio d’inizio credo di vincere la partita. Anche se spesso dissimulo. Mi sarei aspettato undici leoni pronti a mangiarsi il campo. Sono rimasto di sasso quando non li ho visti reagire al gol di Higuain. Ho sempre considerato la partita aperta. Forse ho vacillato sul secondo di Gonzalo, ma ci hanno pensato Neto e Mertens a ridarmi coraggio. Poi il terzo gol di Insigne. Ecco, secondo me la partita è cominciata lì. Una partita di venti minuti più recupero. In quel periodo, invece, ho capito che non ce l’avremmo fatta. Non ho visto gli occhi della tigre, anche se la stanchezza è fisiologica. Non posso farmene una colpa. E sì, Allegri ha tolto Dybala per Barzagli. E allora? Lo vieta il regolamento forse? Davvero dovremmo accontentarci di questo? O, come dice il mio amico Roberto, perché abbiamo fatto tre cross?

Quel Napoli-Juve con Dirceu e De Rosa

Trasecolo. Volete sapere quando abbiamo fatto tremare la Juventus? Era il 29 gennaio 1984, a Napoli arrivò la Juventus di Platini e Trapattoni. Volete le formazioni? Noi: Castellini, Bruscolotti, Frappampina, Masi, Ferrario, Dal Fiume, Caffarelli, Casale (Palanca), Pellegrini (De Rosa), Dirceu, Celestini. Allenatore Santin. Loro: Bodini, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Penzo, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek. Vanno in vantaggio con Platini nel primo tempo. Nella ripresa è un assedio. Pareggia il povero De Rosa, prendiamo due pali uno con Dirce su punizione. Trapattoni manca poco che baci a terra al fischio finale.

L’analisi politica del voto

Dobbiamo per forza dire che il nostro figlio è il più bravo e il più bello anche se non lo è? Non credo. E non per questo, come ha scritto qualche commentatore su facebook, abbiamo abbandonato lo spalla a spalla. Che poi bisognerebbe intendersi sullo spalla a spalla. Se vale sempre, vale anche quando vendiamo Higuain e non scarichiamo le responsabilità anziché trincerarci nel papponismo. Analizzare la realtà – ovviamente ciascuno dal proprio punto di vista – è il primo passo per crescere. L’analisi del voto si diceva nelle sezioni. Cui seguiva l’autocritica. Parola che pare bandita dal Napoli e anche dall’ambiente.

No, non abbiamo spaventato la Juventus che ha giocato senza Buffon, con titolari Rincon (ha 193 minuti giocati in campionato) Sturaro (753 minuti, il 19esimo più utilizzato della rosa) e Benatia (774 il 18esimo). Alfonso Fasano e Gianluigi Trapani hanno spiegato bene come sia stata sempre la Juventus a imporre il tipo di partita da giocare e a ottenere quello che voleva.

La peggiore partita delle quattro giocate contro i bianconeri

Non sono nemmeno d’accordo con Sarri che dopo la partita di ieri sera ha dichiarato che ora il Napoli è più vicino alla Juventus. Ritengo invece quella di ieri sera la partita – sulle quattro disputate – in cui siamo apparsi più inferiori, incapaci di far davvero male alla squadra di Allegri. A tratti ho percepito una sensazione di impotenza che non avevo avvertito in alcuna delle tre precedenti sfide. A Torino, in campionato, giocammo una grande partita e prendemmo il 2-1 nel nostro momento migliore (e ci fu il malinteso Insigne, con Sarri che credeva avesse i crampi). In Coppa Italia a Torino siamo stati perfettamente in partita fino alla scellerata ripresa (per colpa non solo nostra, ma anche tanta responsabilità nostra). Lo stesso vale per domenica scorsa in campionato. Ieri sera no. Almeno non dal mio punto di vista.

Non è questione di formazione

Come vedete, non parlo della formazione. Non lo faccio praticamente mai. L’allenatore ne sa sempre più di noi. Non è questo il punto. Il punto è sempre il tie-break. C’è differenza – e tanta – tra piazzare un colpo vincente sul 3-3 al primo set e nel tiebreak del quinto. Ci passa un oceano. Sono due sport diversi.

L’intesa Sarri-De Laurentiis deve essere duratura

Poi, ovviamente, ciascuno resta della propria idea. Siamo a 53 gol subiti in 42 gare. E in campionato, a otto giornate dalla fine, abbiamo già subito un gol in più rispetto al dato totale dello scorso campionato (33 contro 32). Un complesso società-allenatore-squadra che ha in animo di guardare con fiducia in prospettiva, deve analizzare quello che non va. E stabilire che cosa manca per migliorarsi. Altrimenti il prossimo anno staremo un’altra volta alle iacovelle presidente-allenatore.

L’aspetto migliore della serata è stato proprio il post-partita, la mano tesa di De Laurentiis a Sarri. Ma la saldatura tra i due non dev’essere estemporanea. La distanza dalla Juventus è tanta. Ma non tanto per Higuain. Abbiamo avuto tre anni Higuain e siamo sempre arrivati dietro (qualche volta li abbiamo battuti, due a Napoli e una Doha). È il resto che ci manca. Una solidità di struttura che inizi dalla società e arrivi all’allenatore e passi per i giocatori e la comunicazione. L’eccesso di buonismo rovina i figli. E poi – ma questo non riguarda il Napoli – il Napolista non avrebbe senso se non scrivessi (io come gli altri) quello che penso.

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  1. Aureliovattene 7 aprile 2017, 16:33

    Per ANTONIO BAIANO.
    Ti rispondo qua perché nei commenti non riesco. Che strano ?
    Ma sei ancora qua? Ma non mi avevi salutato?
    Ecco vedi… da come ti infervori avevo ragione che eri un acceso sostenitore del cafone, altro che storie?
    Ufffa e’ sempre la stessa storia, quando non si vince vi divertite a fare i commercialisti senza licenza.
    Andiamo in fallimento..O tribbunal…
    La storia dei palloni no?
    Dopo la Juve nessuno ha fatto meglio. E chi se ne frega? HAI VINTO QUALCHE COSA diceva Paolatoni?
    E su di voi che il cafone ha costruito le sue fortune, vi deve fare un monumento.
    Con Dela si partecipa e basta mettilo il testa.
    Ciao per oggi è tutto.??

  2. Alessio Stabile 7 aprile 2017, 15:54

    Avevo già condiviso il primo articolo. Concordo nuovamente, per quello che può valere. Complimenti per un grandissimo giornale che leggo volentieri. E naturalmente. … forza Napoli!!

    Ps: sta storia però che “il napoli ha finalmente battuto la Juve” deve finire. Abbiamo vinto e stravinto anche quando contava.

    Ps2: una cosa che finora non avevo compreso … juve e juventini ci soffrono … e ci temono. È questo che abbiamo difficoltà a capire.

    • Aureliovattene 7 aprile 2017, 15:58

      Intanto i juventini si apprestano a vincere il loro 7 titolo consecutivo.
      Mazza come ci temono

  3. Gianfranco Stabile 7 aprile 2017, 14:30

    Secondo me vi serve almeno un portiere e un grandissimo centrale difensivo. AVETE CAPITO BENE: DIFESA. Il resto della squadra va bene

  4. francamente la sensazione di impotenza non capisco cosa gliela abbia data.
    soprattutto, poi, dire che non ha visto “gli occhi della tigre”, quando praticamente tutti quelli con cui ho commentato in questi giorni, tifosi del Napoli e di altre squadre, hanno avuto la percezione diametralmente opposta, è inapiegabile.
    a parte il quarto d’ora finale del primo tempo, quando i ragazzi hanno subito il colpo psicologico del gol subito, abbiamo visto tutti una squadra rabbiosa e volitiva come forse mai negli ultimi anni.
    lo abbiamo visto tutti tranne, evidentemente, Lei.

  5. giancarlo percuoco 7 aprile 2017, 9:44

    Tengo a precisare che il Napoli non era quello in azzurro.

  6. Comunque se vogliamo essere freddi e cinici; la partita che dovevamo vincere l abbiamo pareggiato e la vittoria in coppa non è servita a niente.
    Questa è l amara verità.

    • Eh ma come con il Real siamo usciti a testa alta…. Abbiamo il gioco più bello del mondo… Siamo il pezzotto del Barça…

      • giancarlo percuoco 7 aprile 2017, 9:42

        Se pensi che non avevamo i palloni.

      • Senza “testa alta”, “gioco più bello del mondo” e “pezzotto del Barça” oggi stavi sì e no facendo la corsa con le milanesi per il posto che vale lo spareggio dell’Europa League e vedevi l’Atalanta 5-6 punti più avanti di te. Questo dogma tutto giornalistico, molto comodo per polemizzare e criticare, è una di quelle fake news internettiane tipo i vacccini che fanno diventare autistici. E’ potente a livello di comunicazione e di cultura pallonara di massa, visto che siamo nel Paese che ospita il Vaticano del catenaccio. Siamo assuefatti al concetto che il calcio è tanto più sterile e “perdente” quanto è più bello. Che si vince solo ergendo barricate e lanciando palloni in tribuna. Si continua colpevolmente a fare finta che quella del Napoli sia veramente una rosa da alta-altissima classifica quando basta analizzare i calciatori, uno per uno, magari facendo un confronto con quelli delle altre squadre di vertice di Serie A per capire che stiamo volando oltre ogni reale possibilità.

        Ma va bene così.

        • Marchese di Carabàs 7 aprile 2017, 11:56

          Secondo me il Napoli ha al massimo una rosa corta, ma non certo scarsa. I vari Hamsik Diawara Allan Mertens Callejon Milik sono ottimi giocatori. Con dei terzini validi e qualche riserva di spessore la squadra guadagnerebbe più capacità di allargare il campo (migliorando i fraseggi) e più resistenza in campionato, evitando di scoppiare nelle ultime partite come a volte è accaduto.

        • Analisi perfetta il napoli senza il gioco che esalta oltre misura i singoli senza l organizzazione sarebbe molt più indietro in classifica

          • Esatto, e per questo particolare dettaglio abbiamo pure un riscontro numerico, visto che i numeri piacciono e mettono d’accordo tutti. Come le fai le plusvalenze se non valorizzi un calciatore? E come fai a valorizzare un calaciatore se non facendolo rendere al 140% delle potenzialità che aveva quando è arrivato in rosa? Ne discende logicamente che questa squadra vale più della somma dei singoli a sé stante, ergo si stanno già facendo miracoli. E questi storcono il naso perché non vinciamo la coppetta (unico obiettivo stagionale veramente alla portata di questa squadra. Poi però ci si mettono pure gli arbitri…)

          • E vorrei aggiungere che adl vuole allenatori offensivi per valorizzare le punte visto che quelle valgono e costano di piu se giochi come la juve vendi albiol a 15 milioni se giochi come il napoli vendi higuain a 90 o mertens a 45 se pensi che mertens ha segnato quasi come Higuain l anno scorso e il napoli ha segnato ancora di piu… sull obiettivo coppa concordo hanno avuto bisogno degli arbitri per passare e stiamo parlando di chi ha comprato il talento croato migliore in circolazione lo stopper del bayern monaco l esterno del chelsea il terzino del Barcellona il centrocampista più talentuoso della roma e il bomber che ha segnato più goal in una stagione di serie a questi ultimi due tolti a suon di clausole alla seconda e terza in classifica dell anno scorso

        • Ma perché gli strisciati si ostinano a commentarmi? non l’hanno capito che non me li filo proprio e che come ne vedo uno lo blocco prima di leggere una singola parola dei loro commenti? Siete inutili, vorreste essere molesti ma manco quello perché neanche vi leggo. Sciò sciò, andate a pascolare su Ndranghentibus.

        • l’estetica al calcio è marginale. Per me. Per la maggioranza dei napoletani è diventata pregnante. L’importante è essere felici.

          • mmh no no no troppo facile, non mi piace che mi si risponda con non-risposte. Stringo e semplifico che forse ci capiamo.

            Con questa squadra non avresti mai vinto niente comunque a prescindere dall’allenatore e dalla sua filosfia di gioco stop.

            Se non si vince, tanto vale almeno godersi l’attesa di una rosa potenzialmente vincente stop.

            l’estetica richiede miglioramento costante dei singoli e del collettivo stop.

            l’estetica quindi fa vincere di più dell’acclamata concretezza stop.

            E, aggiungo, bel gioco genera plusvalenze con cui forse, se ADL c’ha voglia anche di vincere oltre che intascare tanti soldini, ti compri i calciatori che ti fanno fare il salto. E che ora, ti piaccia o no, NON ABBIAMO.
            Stop.

          • hai ragione ero a lavoro oberato. L’estetica è l’unico modo per sopravvivere ?? Allora “ob torto collo” sopporto lo spettacolo e mi adeguo a chi “e per sognare qualcosa arriverà”…

    • Aureliovattene 7 aprile 2017, 8:20

      Colpa di Sarri??????

  7. Emilio de Martino 7 aprile 2017, 7:33

    il Direttore ha visto un’altra partita

  8. Aureliovattene 7 aprile 2017, 6:33

    Insomma gira e rigira e su questo blog quando si perde la colpa è sempre di qualcuno.
    Mo’ di Sarri, mo’ del portiere, mo’ per la mancanza di mentalità…
    Del cafone romano che come ogni anno vende tutti i migliori e non completa la squadra per vincere mai?
    È colpa di mamma’??

    • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 8:28

      Un altro monocorde, che ha rotto gli zebedei a sufficienza.

      • Aureliovattene 7 aprile 2017, 8:31

        Soprattutto quando i miei concetti non conciliano con i tuoi???

        • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 8:45

          Non è questo; il fatto è, caro “Aureliovattene”, che intervenire sempre e comunque con lo stesso concetto in tutti gli articoli è stucchevole ed inutile, così come c’è qualcun altro qui che utilizza strumentalmente qualsiasi situazione per attaccare Sarri. Quando vedo il tuo nick so già in anticipo cosa scriverai, così come per l’altro soggetto; anche se lui ha varietà e sottigliezza, cose che a te mancano completamente. A volte penso che tu abbia la tua frase salvata da qualche parte che poi copi e incolli alla bisogna, così da non fare nemmeno la fatica di doverla (ri)scrivere.

          • Aureliovattene 7 aprile 2017, 10:48

            Hai perfettamente ragione i miei discorsi girano tutti sul cafone romano, ma ho i miei buoni motivi.
            In questo fondo quando già conosci il finale di questo film di cosa vuoi parlare?
            Vogliamo incolpare Sarri? I giocatori? Higuain?
            No grazie preferisco concentrarmi sull’unico colpevole delle nostre sconfitte: il cafone romano.
            Tutte le strade portano a Roma nella sede della Filmauro

          • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 11:11

            Le vostre tesi sono basate su un unico concetto, superficiali, riduttive e non comprovabili. Sono totalmente affette dall’odio verso DeLa; il tutto è dimostrato da questa tua risposta. Inutile discutere con voi di tutte le variabili al contorno così come inutili sono i post come i tuoi perchè non aggiungono nulla alla discussione. Stammi bene.

          • Aureliovattene 7 aprile 2017, 15:47

            I nostri concetti sono superficiali?
            E che significa???
            Riduttivi? De che?
            Non comprovabili? Perché il tuo amato benefattore più del suo amato piazzamento ($$) ti ha fatto vincere il tricolore? Allora i miei concetti sono provati, i tuoi no.
            Certo io odio chi ci usa solo per i suoi interessi lo poi dire forte?
            Ciao salutami il cafone

          • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 16:10

            Eh già perchè voi aspettate i benefattori. Auguri, vivete fuori del mondo.
            I vostri concetti sono superficiali e riduttivi perchè affermare sempre, solo e comunque che non si vince lo scudetto perchè “il pappone” vende i giocatori vuol dire non tenere in conto tutta una serie di variabili e condizioni che forse per voi è troppo difficile analizzare e che su questo sito sono state abbondantemente sviscerate.
            Per voi il calcio è una somma algebrica: “giocatore1+giocatore2+ecc = scudetto”. In base a questa analisi l’Inter, in questi ultimi tre anni, dovrebbe aver già vinto perlomeno due scudetti.
            Ma soprattutto il vostro concetto che un qualsiasi DeLa o un Pallotta vengano a gestire una squadra e a finire in rovina senza guadagnarci nulla per la bella faccia nostra è quasi delirante.
            Ciao e a mai più rivederci, spero.
            P.S. In 10 anni di DeLa (partendo dalla serie C): 2 coppe Italia, una Supercoppa, due partecipazioni alla Champions. Permanenza fissa nei campionati europei. Eccetto la Juve, nessuno ha fatto meglio.

          • Marchese di Carabàs 7 aprile 2017, 11:59

            Anche perché il presidente del Napoli (che io personalmente peraltro detesto) sta sì vendendo alcuno pezzi pregiati, ma allo stesso tempo continua a fare campagne acquisti spesso azzeccate, e riesce a mantenere la squadra ai vertici del calcio italiano tenendo i conti a posto, che non è poco.

          • Aureliovattene 7 aprile 2017, 16:37

            A fine anno vinciamo il titolo del bilancio.??

          • Marchese di Carabàs 7 aprile 2017, 16:43

            Da Juventino non posso augurarvi di più, almeno in Italia 🙂

  9. Caro Max , innanzitutto scusami se ti dò del tu ma sono uno dei primi lettori e “contributori” del Napolista, quindi mi sento in confidenza con la tua linea editoriale.
    In linea di principio sono più che d’accordo con te: non bisogna essere troppo indulgenti coi “figli” se non gli si vuole fare del male però resto dell’idea che ieri il Napoli abbia giocato un’ottima partita contro una juve che, a differenza di quanto ci si sarebbe aspettato, non ha fatto le barricate ma, anzi, ha attaccato lei per prima. Ricordiamoci sempre che in campo vanno due squadre,e non solo una, e che i “senza colori” restano di gran lunga la squadra più forte in Italia. In sostanza: sono stati loro bravi a non farci fare la partita che tutti volevamo; non dobbiamo per forza pensare che se il Napoli gioca male oppure perde sia sempre e solo per nostra negligenza.

    D’altra parte mi viene da chiederti: come mai non hai fatto le stesse osservazioni anche al termine della partita di Madrid? Mi ricordo che la squadra “più forte del mondo” ha giocato lo stesso tipo di partita giocato ieri dalla juve, con la stessa determinazione mettendo in grossa difficoltà i nostri ragazzi. In quell’occasione però tutti furono indulgenti con il nostro Napoli ed anzi attaccarono De Laurentiis per la sua (invero infelice) intervista post-gara. Solo Sconcerti (e, parzialmente, Arrigo Sacchi) come prontamente segnalato dal Napolista, aveva avuto il coraggio di dire che il Napoli aveva giocato male e che in fondo il presidente non faceva altro che difendere il proprio investimento.

    In conclusione, caro Max, cerchiamo di non essere troppo indulgenti col Napoli, anche perché di cose da migliorare ce ne sono tante, soprattutto fuori dal campo. Ma non esageriamo con la severità perché neanche quella alla lunga paga.
    Con estrema stima e simpatia,
    Diego Fusco

    • Marchese di Carabàs 7 aprile 2017, 12:07

      Da Juventino, mi pare che la verità stia nel mezzo. Col Real la reazione è stata eccessivamente indulgente, con la retorica dell’uscire a testa alta che (almeno dal punto di vista di un non-tifoso del Napoli) è sembrata abbastanza fuori luogo. Con la Juve invece le critiche sono state esagerate, o meglio, a mio parere non hanno c’entrato il punto. Il Napoli aveva preparato una buona strategia, ma la difficoltà di attuarla contro una squadra che ha pressato per buona parte della partita, e con due terzini non all’altezza, non ha portato al risultato sperato. Certo occorre accettare (De Laurentis e Sarri in primis) che giocare bene non vuol dire solo fraseggiare di prima a metacampo, e mi sembra che nell’ambiente napoletano si tenda talvolta a crogiolarsi un po’ di questa cosa.

  10. Attimo Fuggente 6 aprile 2017, 23:43

    Il problema non sono tanto le analisi,talvolta condivisibili,ma l’individuazione delle cause.Lei (come quasi tutta la redazione) parte sempre ,direi “per statuto”,dal presupposto che la rosa del Napoli sia di primo livello e quindi deve tentare di dimostrare ,in modo più o meno esplicito, che non viene messa in condizioni di dare il massimo.Noi, non avendo quest’obbligo, possiamo essere più obiettivi.

  11. Luigi Borrelli 6 aprile 2017, 23:39

    fischi per fiaschi ….. pecoraro ritratta su tutta la linea fischi per fiaschi li prendete voi….

  12. Enrico Pessina 6 aprile 2017, 23:29

    Se tutti i miei interlocutori criticassero una mia affermazione, credo che farei bene a pensare che forse ho torto io e ragione gli altri.

  13. direttò mammeta tiene ragione.
    DDDDD

  14. Vittorio Zambardino 6 aprile 2017, 21:55

    No io ti ho dato del Garlando

  15. Gonzalooo... HIGUAIN!!! 2-1! 6 aprile 2017, 21:47

    “…tifosi juventini che hanno scambiato lucciole per lanterne a proposito
    dell’audizione del prefetto Giuseppe Pecoraro alla commissione antimafia…”.

    Gallo, ma ci sei o ci fai?

    Prepara i dindi, tanti dindi…

  16. Mauri Franksson 6 aprile 2017, 21:34

    Stavolta sono perfettamente in linea col pensiero del padrone di casa.

  17. Luigi Ricciardi 6 aprile 2017, 21:27

    Caro direttore, il 99% dei commentatori (me compreso) non ha condiviso il suo post di ieri perchè ha scritto che il Napoli fosse rassegnato, e questa parte dei suoi lettori, semplicemente, pensa che una squadra rassegnata non rimonta due volte la più forte squadra d’Italia. Barzagli, a caldo, ha fine partita, ha detto: “abbiamo rischiato”.
    Questo non vuol dire che non si riconoscano i limiti della squadra. Ma dire che il Napoli ieri fosse rassegnato, quello no. Magari la qualificazione non è stata mai in bilico. Ma tra il mollare perchè ormai fuori gioco per la finale e volere, con tutte le forze, vincere la partita, passa tantissimo, e denota un passo avanti in quel percorso di crescita tante volte anche qui indicato.
    Tutto qui.

  18. Carmelo Bauman 6 aprile 2017, 21:20

    Sig. Gallo, sono perfettamente d’accordo con Lei. Naturalmente si può dissentire ma io invece sono proprio d’accordo con Lei e quindi non dissento. La Juve ha sempre avuto la partita in mano, la qualificazione non è mai stata davvero in discussione. A tratti si è visto un buon Napoli, è vero, ma la Juve è lontana, molto lontana. Tra Napoli e Juve c’è la stessa differenza che passa tra Napoli e real madrid. Differenza di fatturato, di mentalità, di qualità tecnica. La Juve è partita fortissimo e ha meritato il vantaggio, poi il Napoli ha cominciato a giocare ma la qualificazione era già anpiamente compromessa. La verità è che la Juve è più forte e quasi sempre nel calcio i più forti vincono. Il Napoli però, pur perdendo nei 180 minuti, non ha perso la faccia. Ha giocato a tratti un bel calcio, aggressivo e propositivo. Dignitoso. Non è bastato. Io credo che se Higuain avesse giocato nel Napoli, la Juve avrebbe perso.

    • Enrico Marrucci 6 aprile 2017, 22:53

      Esattamente meritato il vantaggio come? Non è stato un Napoli brillantissimo, pagavamo comunque un po’ di stanchezza in Insigne e Hamsik e tanto nervosismo (abbiamo giocato anche con durezza, cosa per noi insolita). Ma la juventus ha fatto due tiri verso lo specchio. DUE. Come meriti un vantaggio senza tirare mai? La juventus in 3 giorni ha fatto 3 gol con 3 tiri in porta, e forse 4 azioni pericolose in tutto. Il Napoli per contro ha fatto 4 gol, ma con circa 15 azioni pericolose. Se le azioni pericolose nel giudizio finale implicano un merito maggiore allora in queste due partite la juventus non ha meritato poi tanto. Parliamo di cinismo? La solita scusa di chi finisce solo col giudicare il risultato. Le percentuali di realizzazione sono abbastanza random, ci sono partite in cui i giocatori azzeccano la porta con grande precisione, altre in cui falliscono anche gol facili. Higuain con noi lo faceva tante volte. Anche la juve sbaglia i gol, statisticamente. Con noi non lo ha fatto mai (eccetto quella pippa di Rincon nel primo tempo). Fluttuazioni del caso, serenamente le chiamerei così.
      Ciò detto, è chiaro che col 3-1 dell’andata, quando sono andati sull’1-2 si sono sicuramente rilassati, visto che era come stare vincendo 4-0 in pratica. Ma questa idea della juve in pieno controllo io non la condivido. Certo, può contare su una difesa solida, ma una difesa solida concede 15 occasioni pulite agli avversari in 180 minuti? Comanda forse la direzione dei tiri con la forza del pensiero?
      Piuttosto è vero che sul 3-2 non abbiamo quasi più punto, le energie non c’erano più, le idee scarseggiavano e la juve era arroccatissima. Il Napoli l’occhio della tigre non ce l’ha mai, la furia offensiva non ci appartiene, è evidente che rendiamo di più, di solito, quando giochiamo con calma e lucidità, il che non vuol dire lento e moscio, sia chiaro. Però negli ultimi 15 minuti di solito non rendiamo più, Insigne (autentico trascinatore della squadra) si spegne, Hamsik anche, e stavolta era anche uscito, una punta dominante non l’abbiamo e gli altri non hanno abbastanza qualità da far uscire un guizzo solistico.

  19. Alla juve pure quando delinquono sono tutti uniti QUI SOPRA SIAMO PEGGIO DEGLI ALTRI sono contro Sarri perché? È antisportivo quando cuadrado stava sempre per terr, criticano il napoli ma se SARRI FOSSE A MILANO???? IL SARRISMO STA SULLE PA..E PERCHÉ È A NAPOLI SARRI FOSSE A MILANO VEDRESTI CHE ELOGI

    • Di Cuadrado in particolare ricordo, molto esilarante, quando a fine partita stava dimenandosi tarantolato come al solito convinto che l’arbitro fischiasse, poi vedendo quello non fischiava e che l’azione si stava svolgendo pericolosamente, e immaginando Allegri farlo a fettine sottili sottili se per caso avessimo segnato, di colpo si è immediatamente ripreso e ha iniziato a correre in difesa. Spassosissimo

  20. Caro Gallo nessuno nega che la juve sia forte e che abbia dei campioni in grado di risolvere la prtita quando (spesso) gioca male , campioni che noi non abbiamo il punto è un altro: CONTRO IL PESCARA VINCI ANCHE SE TI DANNO UN RIGORE CONTRO CHE NON C È CON LA JUVE UN RIGORE A FAVORE NON DATO E UNO CONTRO INESISTENTE REGALATO SON TANTA ROBA E CONDIZIONANO LA GARA DI RITORNO . Fosse finita 2-2 all andata beh… avremmo giocato in contropiede il ritorno.. qui gli equilibri sono sottili abbiamo dominato domenica (ammesso anche da Allegri) e vinto ieri non è che siamo qui a parlare di arbitri dopo aver perso 5-0 inoltre anche ieri c erano due doppie ammonizioni non date… in bayern juve hanno pianto due mesi …

  21. Quanto ti autocensuri sarei felice di parlarne (cit. 2019)…

  22. Dopo la papera di Reina su un tiro innocuo , lento, il Napoli per qualificarsi doveva fare 4 gol , quindi un calo di tensione è nell’ordine delle cose.

  23. La partita di ieri, ma anche quella di domenica, mettono in luce una realtà chiara: il Napoli ha detto limiti, pochi ma pur evidenti sulla singola partita, più evidenti nell’arco di più partite o, peggio, di un campionato.

    Io critico Gallo perché questi limiti c’erano quando si passeggiava con il Palermo, con la Fiorentina, quando si perdeva con il real in andata. Mentre questo accadeva Gallo, con pochissima lucidità mentale, dichiarava la stagione del Napoli APERTA. L’articolo di oggi mi interessa poco. Piuttosto pretenderei coerenza e, quindi, qualche mea culpa per rispetto ai suoi lettori.

  24. Roberto Losanno 6 aprile 2017, 20:35

    Ben venga quello che pensi, ma domenica sera abbiamo fatto una grande partita…abbiamo dominato. Ieri sinceramente io nn cicredevo e ti spiego perché. Il ragionamento era questo, “visto che abbiamo preso goal anche con lo Spezia, come facciamo a farne 3 o 4 alla Juve quando domenica sera su 5,6 pallegoal ne abbiamo fatto uno solo”. Iocredo che il più grande limite del nostro Napoli siano i goal presi. E nn accuso nemmeno lontanamente soltanto i 4 difensori. Fin quando prenderemo goal con facilità potremmo anche fare calcio champagne per 10 anni, ma nn arriveremo mai vicino ad obiettivi importanti. Valeva per Benitez, vale anche per Sarri

    • Roberto Losanno 6 aprile 2017, 20:40

      Il Goal di Kedira nn si può prendere….nn esiste che dopo 5 minuti dall inizio un avversario penetri CENTRALMENTE, triangoli e tiri senza opposizione. Ma stiamo scherzando?

  25. Bocca_storta 6 aprile 2017, 20:27

    Io concordo sostanzialmente con Gallo.
    Il Napoli è perennemente a un centimetro dalla vittoria: questo il suo limite.
    Bisogna saltare un solo maledetto centimetro, ma sotto c’è un abisso e quando bisogna scavalcare questo maledetto abisso ci prende la paura, arretriamo, o comunque non affondiamo.

    Per questo, quando siamo in vantaggio di 3 gol è matematico che ne prendiamo uno. Per questo, dopo 3 o 4 vittorie, state sicuri che ci sarà una pausa di riflessione. Per questo, allo Stadium possiamo avere più palle gol ma poi alla fine il suicidio arriva puntuale come una simulazione di Cuadrado.

    Io credo che il Napoli sia più forte della Juventus, già adesso, ma non lo sa oppure ne ha paura oppure scegliete voi: in ogni caso, quel maledetto centimetro c’è e dobbiamo trovare la forza di oltrepassarlo. Sennò staremo qui ancora nei secoli dei secoli a dire “ma come gioca bene il Napoli”, mentre gli altri vincono tutto.

  26. Ma voi vi state ammattendo? Già abbiamo un problema di simpatia della società nei confronti dei tifosi, poi vi ci mettete anche voi. Gallo gli umori del tifoso napoletano sono tutt’altro di quelli che commentano su Il Napolista, se ne rende conto? Abbiamo dimenticato la fatica che ha fatto la società a portare la gente allo stadio prima che abbassasse i prezzi, le polemiche dopo l’infortunio di milik le polemiche dopo la dipartita di Higuain e il disinteresse della squadra prima dell’exploit di Mertens?
    Per quanto riguarda l’articolo in sé capisco dove si vuole arrivare ma per fortuna o purtroppo il Napoli non avrà mai l’imperativo categorico di vincere i campionati, ma provarci senz’altro. Perciò il tifoso spera vuole vincere tutte le domeniche e si incazza pure, poi si ricorda (almeno in molti casi) chi siamo da dove veniamo e qual è la nostra storia e si “accontenta” di un’era Napoli che a parte gli scudetti si è vista solo episodicamente, checchè ne dicano quei menagramo della Gazzetta.

  27. Ci sono però molte attenuanti per il Napoli: la partita di domenica ha tolto tante energie nervose; si partiva da un vantaggio di risultato per loro con necessità di due reti senza subirne, difficile considerando la loro fase difensiva e la nostra; i sostituti sono in un momento di calo (Zielinski) o si sono dimostrati inadeguati (Chiriches). Ciò detto è vero e lo sappiamo che ci sono limiti e difetti da correggere e dove sono. L’analisi critica serve a questo ed in ciò concordo col Direttore.
    Sulla rubentus, vediamo che dispendio di energie ha subito e come si svolge la prossima partita col Chievo (v. eventuali aiuti) e soprattutto col Barca, per capire quanto siamo ancora distanti

  28. Antonio Schiattarell 6 aprile 2017, 20:15

    Detto che bisogna, ovviamente, scrivere sempre quel che si pensa e le sue opinioni/critiche/analisi sono, come tutte, condivisibili o meno; quello che, invece, io la “”””rimprovero”””” (molte virgolette) è che un articolo del genere non l’avrebbe scritto ai tempi di benitez e se l’avesse scritto qualcun’altro lei lo avrebbe tacciato di essere tifosotto (ricordo partite imbarazzanti di benitez che lei difendeva puntualmente a suon di “possesso palla”, “IPO vari” e cultura della sconfitta. Quella indulgenza o eccessi di buonismo è cosa che Sarri non merita ai suoi occhi e nonostante il finalino sulla intesa tra DeLa e Sarri lei sembra appartenere alla scuola di pensiero che vorrebbe Sarri via e al suo posto uno di quei allenatori moderni, eleganti nel vestirsi, pieni se e di supercazzole da regalare ad ogni conferenza stampa

    • giancarlo percuoco 6 aprile 2017, 20:57

      Sarri ha la faccia della miseria. forse questo lo spaventa.

      • Enrico Pessina 6 aprile 2017, 23:50

        Hai ragione. Sarri ven’ d’a saittell’ e è capace di mettere in riga professoroni, opinionisti dei salotti buoni, allenatori damerini e giornalisti con la puzza sotto il naso.
        Forse è questo che induce corrivo.

  29. e se pensassi male?

  30. Alfonso De Vito 6 aprile 2017, 19:03

    Il troppo buonismo rovina anche i padri… tipo ADL

  31. Carlo Panella 6 aprile 2017, 18:57

    Ognuno è – ovviamente – libero di scrivere quel che crede, non di meno se dirige un giornale. Se poi si ottiene un quasi plebiscito di critiche, garbate e no, a un proprio articolo si è altrettanto di liberi di mantenere la propria versione dei fatti. In apparenza, siamo solo nella vulgata voltairiana: ognuno ha il diritto (oltre il dovere) di esprimere le proprie idee. A leggerla con un po’ di malizia, il restare fermo sulla proria lettura della partita di ieri potrebbe anche voler dire – certo con più parole e molto più educate e acconce – come il Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete…”. Ma solo se si è maliziosi… W Il Napolista.

  32. Massimiliano spiegami cosa c azzecca la società se poi il mister mette In campo KIRIKES, un portiere acciaccato e un ZELINSKI fuori ruolo???
    Io dico che domenica abbiamo fatto una grande partita e meritavamo di vincere.
    La squadra era equilibrata, ALLAN in questo è determinante, come lo è stato ALBIOL, STRINIC e GIORGINHO…….domenica abbiamo dominato.
    Ieri tutt un latra storia; si partiva dall 1a3 ed e già un macigno dal punto di vista psicologico.

    • Antonio Baiano 6 aprile 2017, 19:10

      Vabbè i tuoi commenti sono insopportabili, sempre e solo indirizzati contro Sarri. Cerca di essere un poco più oggettivo ed imparziale.

      • Vedi caro Antonio io invece penso che sia insopportabile prendere gol come quelli che prendiamo noi quando c’è in campo Chiriches…..che è una sciagura calcistica.???

        • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 8:27

          gol assurdi ne abbiamo preso anche senza Chiriches in campo, l’errore è principalmente di Reina che dorme; e sottolineo che non l’ho mai attaccato, anzi sempre perdonato ma questo gol proprio no, non glielo faccio passare. Il secondo gol è principalmente una responsabilità di Ghoulam che si è perso l’uomo.

    • Tralasciando per un momento la tua supponenza di sapere meglio di chi li allena tutti i giorni quali siano i giocatori più adatti per la partita, mi ha colpito come tu sia riuscito a fare una tripletta di fuoco sbagliando in poche righe e addirittura in CAPS LOCK i nomi di Chiriches, Zielinski e soprattutto Jorginho.
      Complimenti vivissimi.

      • Massimo ho messo a post????…scusami ma è la frutta………ops la fretta?????

    • Attimo Fuggente 6 aprile 2017, 23:17

      Mò è colpa di Sarri pure se ,per spilorceria societaria, il secondo portiere è meno affidabile del primo acciaccato.Quando Chirices ha sostituito Albiol giocando meglio di lui nessuno ha mai detto nulla, e comunque nessuno dei due dà garanzie e Albiol era affaticato.In una partita in cui bisogna recuperare 2 gol Allan invece di Zielinsky è un’eresia

      • Per stessa ammissioni del misterrrrrr Rafeal e SEPE meritano.
        Mai parlato bene Chiriches così come ho sempre detto che Zielinski non può,essere il sostituto di ALLAN; basta rileggere i commenti.
        Tra ALBIOL e Chiriches ci sono diverse categorie di differenza.
        Poi come ho peso ribadito uno,che preferisce Chiriches a MAK ne capisce poco di calcio???

        • Antonio Baiano 7 aprile 2017, 8:24

          eh, ha parlato il mega esperto…qua so tutt’ mast’ e bottega

    • Enrico Pessina 6 aprile 2017, 23:38

      Ma come, prima ce la facevano alla pizzaiola che giocavano sempre gli stessi, che Sarri odiava i giovani, che non faceva giocare i nuovi per fare dispetto De Laurentiis, che era troppo provinciale per fare il turn over, ed ora ce la fanno all’acqua pazza ogni volta che fa i cambi.
      Come disse una volta una signorina un po’ difficile, musc’ nun me piace e tuost’ me fa male.

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