Il Corrmezz tiene alta l’attenzione su Hamsik e Higuain. Le differenze con Tuttosport

Il Corrmezz tiene alta l’attenzione su Hamsik e Higuain. Le differenze con Tuttosport

Il giochino triangolare del mercato tra lettori-tifosi, media e trattative è roba vecchia. E prevede che le trattative, ovvero l’oggetto dei pezzi scritti dai media e letti dai lettori-tifosi, possano anche non aderire completamente alla verità. O magari, corrispondere a fatti presunte e notizie da verificare che magari, poi e alla fine, non si avverano. 

Detto questo, analizziamo quanto successo oggi. Il Corriere del Mezzogiorno, a pagina 14, pubblica due articoli, entrambi a firma di Monica Scozzafava: in quello d’apertura, si parla di Hamsik e dell’uscita poco felice del suo procuratore Juraj Venglos. Leggiamo: «C’è modo e modo per chiedere un rinnovo. Ci sono parole o silenzi che sono inconfutabili. Innegabili e chiari. Hamsik e Mertens, due facce di una stessa medaglia. Due giocatori che aspettano di parlare con la società e avviare la trattativa per il rinnovo contrattuale. Il belga a viso aperto: “Non scherziamo, resto a Napoli”. Lo slovacco per il tramite del suo agente, invece, prova ad alzare la posta. E spaventa i tifosi: “Ci sono state e ci sono offerte per Marek. Il mercato è sempre qualcosa di imprevedibile. Hamsik al Napoli? Ci sono il 50 per cento di possibilità”».

Per il Corrmezz «La vicenda Koulibaly non impensierisce più di tanto i tifosi del Napoli, quella relativa ad Hamsik invece ha lasciato tutti di stucco. Il capitano slovacco si è sempre professato fedele al suo club e quando in passato aveva avuto l’opportunità di andar via, l’aveva declinata. Rifiutò il Milan di Berlusconi che quattro anni fa offriva cinquanta milioni per il suo cartellino. Oggi evidentemente qualcosa è cambiato. Oppure si tratta del «solito» gioco delle parti che spinge il suo agente ad ottenere un rinnovo che sia quanto più significativo possibile per il giocatore».

Nulla di strano, tutto aderente (o quasi, ricordate il giochino?) alla realtà. Se non fosse che, accanto a questo pezzo, ne troviamo un altro in cui il Corrmezz mostra di non credere fino in fondo nemmeno alle rassicurazioni di Higuain. «Poi magari alla fine resterà. E Aurelio de Laurentiis avrà fatto il vero colpo del mercato, resistendo alle offerte (inferiori a 94 milioni) per Gonzalo Higuain. Ma le parole del centravanti argentino, impegnato in coppa America, reduce da una doppietta contro il Venezuela, non sono rassicuranti così come appaiono. “I tifosi del Napoli stiano tranquilli, per ora penso solo alla mia Nazionale”. E poi? Il futuro è un’incognita per il Pipita, così come lo era tre anni fa per Cavani e prima ancora per Lavezzi. Tutti e due nelle calde estati dei loro trasferimenti, amavano dire: “A Napoli sto bene, poi nel calcio non si può mai dire”, oppure: “Ora penso alla Nazionale e non ad altro”. Un disco già ascoltato, una canzone poco rassicurante per i tifosi».

Insomma, ci sarebbe poco da stare tranquilli. Una lettura negariva in controtendenza rispetto al resto dei media. E se la vicenda-Hamsik, che al netto delle dichiarazioni del capitano (proprio lui ha ribadito di voler restare a Napoli, giusto qualche giorno fa), ha comunque lasciato un po’ di amaro in bocca, sembra esagerato paragonare quanto dichiarato da Higuain a quanto detto (e poi messo in pratica) da Cavani e Lavezzi qualche anno fa. 

C’è un altro aspetto che ci colpisce. Mentre a Napoli abbiamo la tendenza a leggere le notizie in negativo, altrove avviene l’esatto opposto. Scatta subito il parallelo con l’apparato mediatico che scrive di Juventus. Del resto, una squadra arrivata seconda in classifica deve confrontarsi con l’unica che l’ha preceduta. È un dovere più che una possibilità. E allora: ieri, le parole di Venglos; oggi, subito l’articolo di Tuttosport che fa presagire un incontro tra Marotta e De Laurentiis, o chi per loro (ne abbiamo scritto qui), per parlare del trasferimento a Torino dello slovacco. C’è anche la cifra: 40 milioni.

A Torino, insomma, reagiscono con un bel pezzo per accendere la fantasia del mercato in entrata. E la stessa cosa avviene a situazioni ribaltate, per i calciatori in uscita. Tre giorni fa, per esempio, l’edizione online del solito Tuttosport pubblicava un articolo con questo titolo su Paul Pogba: «Euro 2016, Pogba ha nostalgia della Juventus». Oppure, ancora: l’edizione cartacea, stamattina in edicola, scrive del “piano B” dei bianconeri per trattenere il loro miglior calciatore, e che consisterebbe nel massimizzare cessioni e profitti pur di mantenere il francese in organico e potenziare ancora il centrocampo. C’è una bella differenza, intanto. Anche se poi le verità saranno completamente diverse.

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