Colpaccio del Napoli a Firenze

E’ la storia della cicala (Fiorentina) e della formica (Napoli). E vince sempre la formica (2-1). Gran colpo degli azzurri a Firenze (prima sconfitta casalinga dei viola, quarto successo esterno del Napoli). Nel finale l’ombra di un rigore non concesso alla Fiorentina (gamba tesa di Inler su Cuadrado). Il Napoli ha giocato in dieci l’ultimo quarto d’ora (recupero compreso) per l’espulsione di Maggio al secondo “giallo”. Cuadrado è stato espulso al 91’ per le proteste sul rigore non accordato.
Il Napoli ha fatto la partita con grande generosità incendiando la Fiorentina con due fiammate. Ha resistito, nel secondo tempo, al lungo assedio degli avversari che non trovavano sbocchi contro le due linee difensive azzurre. Tutti dietro la linea della palla a strappare con i denti il successo.
Gonzalo Higuain, nel ruolo sontuoso di play-maker, ha dato a Callejon e Mertens i palloni dei due gol. Due azioni essenziali e sono stati i due soli tiri del Napoli. La Fiorentina iniziava specchiandosi nel suo bel gioco. Il Napoli subiva non essendo sollecito nel pressing. Aquilani e Borja Valero si sottraevano alla marcatura rientrando molto (difficoltà per Behrami e Inler) e poi, specialmente lo spagnolo, avanzando. Tutto il gioco viola, appena iniziato da Pizarro (Pandev gli faceva velo), poggiava su Borja Valero e, poi, gli spunti elettrici di Cuadrado sul quale Mesto non perdeva la testa (e si opponeva bene Maggio quando il colombiano passava a sinistra). Rimaneva un po’ fuori dal gioco Rossi, un errore nella manovra viola.
La sorpresa nel Napoli era Hamsik in panchina, Pandev (molto combattivo) al suo posto. Gli esterni Callejon e Mertens (Insigne in panchina) contribuivano molto in copertura, ma erano lesti nei capovolgimenti di fronte. Pandev tentava di tenere palla avanti.
Il Napoli colpiva subito. Era Pandev a iniziare l’azione lanciando a Higuain sulla sinistra, traversone spedito dell’argentino cambiando campo e, dall’altro lato, Callejon colpiva al volo evitando la marcatura di Compper. Palla nel sacco (12’), come si suol dire, e Napoli in vantaggio con la quinta rete di Callejon.
La Fiorentina cuciva e ricuciva il suo gioco a ricamo. Ma su Cuadrado, il più pericoloso, c’era una trappola di tre azzurri. Aquilani giocava molto dietro lasciando la zona avanzata a Borja Valero sul quale faceva opposizione in prima battuta Behrami, che, come al solito, pressava su tutti. C’erano raddoppi del Napoli in ogni zona della sua metà campo.
La Fiorentina pareggiava su rigore (28’ Rossi) per un braccio largo di Fernandez su Savic sulla traiettoria lunga della punizione di Borja Valero. Il Napoli non si smontava. Cuadrado passava da destra a sinistra per bloccare Maggio, ma era l’azzurro (grande partita difensiva) a bloccarlo con l’aiuto di Callejon e Behrami. Incredibile il lavoro in copertura di Callejon e Mertens. La Fiorentina, grande tecnica nel palleggio, girava pazientemente il pallone. Su iniziativa individuale Cuadrado, sfuggendo a Maggio, colpiva il palo (29’). Un po’ di buona sorte non guastava.
Mentre la Fiorentina andava al ricamo per arrivare al gol, era invece il Napoli a colpire ancora. Straordinario l’uno-due nello stretto fra Mertens e Higuain col belga che, ricevuta la palla di ritorno, resisteva alla chiusura di Roncaglia e Savic infilando l’angolo opposto (36’). Un gran gol, il primo di Mertens.
Era poi Reina a proteggere da campione la vittoria prima opponendosi (38’) a un inserimento in area di Borja Valero, aiutato da un rimpallo favorevole, poi sventando in volo nel finale la conclusione di Rossi (74’).
Se il primo tempo dava spettacolo per il gioco continuo e brillante della Fiorentina e per la corretta opposizione del Napoli che colpiva alla vecchia maniera, contropiede, e zàc, zàc, due reti, la ripresa era piuttosto brutta con tutto il Napoli raccolto a difendersi (però col pressing che non s’era visto nel primo tempo) e la Fiorentina che girava e rigirava ma non arrivava a Reina se non in quella occasione finale di Rossi. Nel secondo tempo Pepito era più coinvolto nella manovra fiorentina che si faceva così più pericolosa.
Fuori Maggio che veniva espulso all’80’ (secondo “giallo” per fallo su Matos dopo quello per proteste dopo il rigore accordato alla Fiorentina). Benitez muoveva bene le sue pedine con Hamsik (però evanescente) per Higuain (62’) e Insigne, fantastico in fase difensiva per Mertens (66’). Con l’espulsione di Maggio, ridisegnava la difesa (80’ Armero al posto di Pandev, Mesto passava a destra). La Fiorentina tentava di irrobustire l’assedio con Vecino per Aquilani (71’), Matos per Joaquin (77’), Vargas per Pasqual (83’). Ma il Napoli, concreto e asserragliato, teneva botta e portava a casa una vittoria importante.
Mimmo Carratelli

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio (80’ espulso), Fernandez, Albiol, Mesto; Behrami, Inler; Callejon, Pandev (80’ Armero), Mertens (66’ Insigne); Higuain (62’ Hamsik).
FIORENTINA (3-5-2): Neto; Roncaglia,Tomovic, Savic, Compper; Cuadrado (91’ espulso), Aquilani (71’ Vecino), Pizarro, Borja Valero, Pasqual (83’ Vargas); Rossi, Joaquin (77’ Matos).
ARBITRO: Calvarese (Teramo).
RETI: 12’ Callejon, 28’ Rossi rigore, 36’ Mertens.

SERIE A – 10^ GIORNATA.
Atalanta-Inter 1-1, Cagliari-Bologna 0-3, Fiorentina-Napoli 1-2, Genoa-Parma 1-0, Juventus-Catania 4-0, Livorno-Torino 3-3, Milan-Lazio 1-1, Sassuolo-Udinese 1-2, Verona-Sampdoria 2-0. Giovedì 31: Roma-Chievo.
CLASSIFICA: Roma 27; Napoli e Juventus 25; Inter e Verona 19; Fiorentina 18; Lazio 15; Atalanta e Udinese 13; Milan e Parma 12; Torino e Genoa 11; Cagliari 10; Livorno, Bologna, Sampdoria 9; Catania e Sassuolo 6; Chievo 4.
Roma e Chievo una partita in meno.
PROSSIMO TURNO. Sabato 2 novembre: Parma-Juventus, Napoli-Catania (20,45), Milan-Fiorentina (20,45). Domenica 3: Livorno-Atalanta, Verona-Cagliari, Lazio-Genoa, Sampdoria-Sassuolo, Udinese-Inter, Torino-Roma (20,45). Lunedì 4: Bologna-Chievo.
CHAMPIONS LEAGUE.
Mercoledì 6: Napoli-Marsiglia, Borussia-Arsenal.
Classifica: Arsenal 6 (5-3); Borussia 6 (6-3); Napoli 6 (4-4); Marsiglia 0 (2-7).

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