Entra Hamsik e si vince: abbattuto il muro dell’Atalanta con i gol di Higuain e Callejon

Dopo settanta minuti, contro il muraglione dell’Atalanta (cinque in difesa e quattro mediani davanti ai difensori), Benitez ritocca il profondo turn-over (ci sono all’orizzonte il Borussia e il Milan) e il Napoli sfonda il bunker bergamasco. A segno Higuain, secondo gol, prima rete al San Paolo; raddoppio di Callejon (tre partite, tre gol). La luce si accende con l’ingresso di Hamsik (65’ per uno spento Pandev), ma c’è anche il contributo di Callejon (59’ per Mertens). Hamsik dà la palla dell’1-0 al Pipita. Callejon, su assist di Dzemaili, si piazza tra i cannonieri azzurri.
Il Napoli del turn-over di Benitez (sei innesti) alla fine c’è e batte altri due colpi. Nove reti in tre partite. Con le medio-piccole si va a gonfie vele. L’Atalanta ha messo paura al Napoli non solo con la maglia giallonera che richiamava quella del Borussia (brrr!) ma con uno sbarramento difensivo assoluto, nove uomini dietro la palla, il solo Denis a sostenere l’attacco (un concreto Cannavaro l’ha fermato concedendogli un solo tiro). C’era il pericolo che, mentre il Napoli si arrabattava per sfondare, l’Atalanta con pochi passaggi lunghi (pericolosi i cross di Del Grosso, sempre in movimento Denis) potesse fare la sorpresa.
Il Napoli in partenza senza Maggio, Britos, Zuniga, Behrami, Callejon e Hamsik, con Cannavaro e Mesto alla “prima” assoluta, Mertens dal primo minuto, Dzemaili in mediana, Armero esterno sinistro, Pandev spento centrale dietro Higuain, Insigne ad accendere qualche fuoco faticava a districarsi nella ragnatela bergamasca. Veloci, ma imprecisi gli azzurri, incapaci di passare sugli esterni. Higuain era sotto la morsa di Yepes. Era inconcludente Armero a sinistra. Nessuno prendeva per mano la squadra. Inler ha confermato di non averne la personalità. Pandev, dopo avere sfiorato il gol due volte (13’ parata di Consigli, 26’ palla di poco fuori), era un po’ assente. Mertens innestava la quarta, ma poi si arenava ed era impreciso nei passaggi. Dzemaili cominciava come se dovesse spaccare il mondo, poi si confondeva in una serie di errori, riscattati nel finale con la palla del raddoppio consegnata a Callejon. L’Atalanta badava a difendersi e ci riusciva senza difficoltà. Il Napoli era macchinoso. I bergamaschi comunque non pungevano, facili gli interventi di Reina sulle conclusioni di Cigarini (tre volte) e Denis.
Il portiere azzurro doveva invece compiere un “miracolo” sulla girata di Denis in apertura di ripresa (47’). Benitez prendeva tempo a fare i cambi. Il Napoli aveva in pugno il match, ma non sapeva come risolverlo. L’ingresso di Callejon dava maggiore sostanza sulla fascia destra, quello di Hamsik era decisivo. Si scuotevano i “gioielli”. Insigne avviava l’azione e Marekiaro in area liberava Higuain al gol (70’). Sospiro di sollievo. Le mura di Gerico erano crollate.
Fatale a Cigarini il secondo “giallo” al 74’, fallo su Callejon, dopo la prima ammonizione per fallo su Insigne (35’): espulso. L’Atalanta in dieci nell’ultimo quarto d’ora e in svantaggio tentava di organizzarsi meglio all’attacco. Era entrato Maxi Moralez per Bonaventura (59’), entrava Livaja per Stendardo (79’). Ma Cannavaro non concedeva nulla a Denis, anzi su due notevoli anticipi del “capitano” partivano irresistibili contropiedi (49’ e 51’).
Dopo il gol, Higuain si trasformava. Era dappertutto, non più statico. Sfiorava ancora la rete (76’ miracolo di Consigli). E Hamsik dirigeva l’orchestra col piedino fatato. Callejon a destra era più concreto e incisivo di Mertens. Il Napoli giocava con assoluta sicurezza. Raddoppio inevitabile. Ancora Insigne ad avviare l’azione, tocco di Dzemaili nel cuore dell’area atalantina che liberava al tiro Callejon, tutto solo sulla destra (81’).
Successo in cassaforte, settima vittoria consecutiva al San Paolo e per un giorno il comando della classifica in solitudine. Battesimo felice della maglia mimetica e folla a Fuorigrotta (50mila) per il volo azzurro. Dalla Germania arrivano a valanga i sei gol del Borussia Dortmund contro la difesa di burro dell’Amburgo. Appuntamento Champions mercoledì sera al San Paolo.
Mimmo Carratelli

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Mesto, Cannavaro, Albiol, Armero; Dzemaili (85’ Radosevic), Inler; Insigne, Pandev (65’ Hamsik), Mertens (59’ Callejon); Higuain.
ATALANTA (3-5-1-1): Consigli; Stendardo (79’ Livaja), Yepes, Lucchini; Raimondi, Baselli, Cigarini (74’ espulso), Carmona, Del Grosso (65’ Brivio); Bonaventura (59’ Maxi Moralez); Denis.
ARBITRO: Rocchi (Firenze).
RETI: 70’ Higuain, 81’ Callejon.

SERIE A – 3^ GIORNATA.
Inter-Juventus 1-1, Napoli-Atalanta 2-0, Torino-Milan 2-2. Domenica 15: Fiorentina-Cagliari, Verona-Sassuolo, Lazio-Chievo, Livorno-Catania, Udinese-Bologna, Sampdoria-Genoa. Lunedì 16: Parma-Roma.

CLASSIFICA: Napoli 9; Inter e Juventus 7; Roma e Fiorentina 6; Milan e Torino 4; Livorno, Udinese, Atalanta, Cagliari, Lazio, Verona 3; Sampdoria, Chievo, Parma, Bologna 1; Catania, Genoa, Sassuolo 0.
Inter, Juve, Napoli, Atalanta, Torino, Milan una partita in più.

PROSSIMO TURNO. Sabato 21: Cagliari-Sampdoria, Chievo-Udinese, Genoa-Livorno. Domenica 22: Sassuolo-Inter, Atalanta-Fiorentina, Bologna-Torino, Catania-Parma, Juventus-Verona, Roma-Lazio, Milan-Napoli (20,45).

CHAMPIONS LEAGUE. Mercoledì 18: Napoli-Borussia Dortmund, Olympique Marsiglia-Arsenal.

GLI AVVERSARI EUROPEI DEL NAPOLI IN CAMPIONATO:
Sunderland-Arsenal 1-3
Tolosa-Marsiglia 1-1
Borussia-Amburgo 6-2.

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