Le pagelle / Cavani si becca un 15. Mazzarri “solo” 8

Pagelle Bologna-Napoli. Ilaria vs. Mimmo DE SANCTIS 7 – Impegnato nel primo tempo, due volte da Diamanti, serra la presa sui tiri violenti del bolognese. Esce sicuro e di prepotenza su Gilardino. Para un tiro del greco-albanese dal nome lunghissimo. Non ha gran lavoro nella ripresa. Fuori bersaglio le conclusioni di Taider (due) e Moscardelli. Un solo brivido, il colpo di testa di Gilardino di poco a lato alla fine del rimo tempo. È tornato in gran forma. Quando c’ha quella grinta lì non ce n’è per nessuno – 7 ROLANDO 6,5 – Prima partita da titolare per l’indisponibilità di Campagnaro e Gamberini. Comincia con qualche incertezza. Lo “sveglia” una gomitata di Gilardino (8’) e prende sicurezza. Copre bene la fascia destra della difesa azzurra. Azzarda qualche lancio. Ha un bel fisico e lo impone agli avversari. Spettacolare tuffo a liberare di testa a filo d’erba nel cuore dell’area (74’). Rolandosurfing! – 6,5 CANNAVARO 6,5 – Lascia a Gilardino una sola palla-gol (colpo di testa a fil di palo). Per il resto, sicuro e autoritario. Diciamolo forte e chiaro: ieri ha giocato da dio – 7 BRITOS 6 – Qualche difficoltà all’inizio contro Kone che, però, in seguito è solo il fantasma del giocatore che aveva colpito due volte il Napoli in dicembre estromettendolo dalla Coppa Italia. Sia Britos che Rolando sono preziosi in fase difensiva, non azzardano ad andare avanti. La difesa del Napoli è rimasta sempre ben coperta. Mi fa paura… ma se non si muove da dove sta va bene! – 6 MAGGIO 6 – Gioca prevalentemente in copertura. Un gol annullato per fuorigioco. Gara onesta, concreta, senza lampi e fughe come ai vecchi tempi. Azzoppato nel finale, resta in campo (Mazzarri aveva esaurito le sostituzioni). Quanto (gli) sarebbe servito quel gol! – 6 BEHRAMI 7 – Il leone del centrocampo azzurro ammansisce un Diamanti furioso e falloso. Ma la sua partita dura 22 minuti. Cadendo si infortuna a una caviglia. Deve uscire. Mazzarri deve avere tremato perdendo il migliore lottatore a protezione della difesa. Ricostruitelo, rimontatelo, riparatelo, oliatelo, ricomponetelo: è un delitto non vederlo giocare nelle prossime due partite. Troppo, troppo bello – 7,5 INLER 6,5 – Entra al posto di Behrami (22’). Il clima battagliero del primo tempo lo disorienta. Lascia a Diamanti un pallone con cui il bolognese impegna De Sanctis (24’). Fa fatica ad imporsi, ma alla distanza prende le misure a Diamanti e acquista in sicurezza. Gioca però prudente senza sganciarsi troppo. Proprio a Diamanti ruba con una rovesciata a metà campo il pallone che varrà l’1-0. Non deve sentirsi tranquillo, né entusiasta. La panchina (per l’impiego di Dzemaili) l’ha immalinconito. Però dà il suo contributo, anche senza la maschera del leone. La panchina deve svegliarlo, per la miseria, e la lotta corroborarlo. E comunque mi tengo Dzemail in mezzo al campo tutta la vita – 6 DZEMAILI 7 – Disorienta il centrocampo bolognese attaccando e aggredendo gli avversari. È tra gli azzurri più vivaci. Regge nel primo tempo l’offensiva sulla destra in tandem con insigne. Incide nel match. Assist sul primo gol, terza rete a chiudere il match. Sei gol nelle ultime sei partite. Non so cosa lo abbia reso così, ma qualsiasi cosa sia, dategliela – 8 ZUNIGA 6,5 – Un paio di errori nel primo tempo. Un passaggio maldestro all’indietro sul quale deve salvare Cannavaro. Ma quando s’impenna e va, è veloce e incisivo. Gioca arretrato, aggredito da Motta. Migliora nella ripresa. Prende palla e si insinua nella difesa bolognese. Duetta con successo con Hamsik. Può iniziare anche da schifo, ma Zuzù si riprende sempre. Lo voglio ancora in azzurro! – 7 HAMSIK 7,5 – Gran primo tempo di sacrificio, giocando soprattutto nella metà campo azzurra. Viene fuori alla fine del primo tempo con due azioni offensive. Esplode nella ripresa e avvia il successo del Napoli con un gran gol. Nel secondo tempo gioca più avanti ed è micidiale nel contropiede. Esce felice nei minuti finali. Hai detto tutto: micidiale! – 10! EL KADDOURI 6 – Entra al 78’ per Hamsik. Gioca buoni palloni. Ha qualità che emergeranno soltanto quando potrà giocare di più. Teniamocelo! Io ci vedo una gran classe – 6,5 INSIGNE 7 – Comincia al posto di Pandev e si schiera sulla destra imitando il copione del macedone. Gioca tra le linee. Ha grinta, conquista palla, salta Taider. L’azione offensiva del Napoli, nel primo tempo, si regge sulle sue iniziative a destra con Dzemaili. Non è incisivo nelle conclusioni, due tiri parati, una gran fiondata oltre la traversa. È suo il gran lancio a Cavani nell’azione del rigore. Esce al 69’. Non incide, ma poi ti fa quei tiri che sono una poesia – 7 PANDEV 6 – Sostituisce Insigne nel finale ed entra subito in partita, con grande voglia. Con un paio di veroniche a centrocampo disorienta la linea mediana bolognese. Si batte. Continua il suo stato di grazia. Uonderful – 7 CAVANI 8 – Resta fuori dal match per una ventina di minuti, non gli giungono neanche palloni utili. Allora ripiega e ruba palla a centrocampo. E’ il segnale della riscossa. Ruba un altro pallone (a Perez) e conclude a lato. Sale di tono col passare dei minuti. Si procura e segna il rigore del 2-0. Penetra in area con forza, resiste al sandwich di Carvalho e Sorensen, perde palla, ma ha vicino Dzemaili, che ne ha seguito l’azione, ed è il 3-0 del coraggioso svizzero d’assalto. Capocannoniere senza rivali. 27 reti, suo nuovo record stagionale. 102 gol in maglia azzurra, tra campionato e coppe, ormai a un gol da Vojak e a caccia di Sallustro (111) e Maradona (115). Ma per batterli deve continuare a giocare nel Napoli. Capito, Edinson? Per batterli devi continuare a giocare nel Napoli. Non ti devi muovere da qui. Il dolore sarebbe troppo: sei un mostro – 15 MAZZARRI 8 – In partenza preferisce Insigne a Pandev e il ragazzo risponde alla grande, giocando tra le linee come il macedone. Schiera Rolando sulla destra della difesa e, dopo il batticuore dei primi minuti, il portoghese di Capo Verde lo rassicura. Ha fisico da vendere (1,90). Quando perde Behrami per infortunio, impiega Inler. Suspense. In campo si sta lottando con una aggressività inusitata. Ma lo svizzero regge, avviando anche l’azione del primo gol. Il Napoli sta regalando un finale brillantissimo. Batte finalmente Pioli (una vittoria, cinque sconfitte, un pareggio) e cancella un altro tabù. Il secondo posto è ricco di record. È il Napoli di Mazzarri, non c’è dubbio. Tra primo e secondo tempo trasforma la squadra che aveva subito nella prima frazione e poi è esplosa nella ripresa. Tutta quella gioia, in campo, fuori, in città, all’estero, e quelle lacrime, la voglia di scendere in strada, i botti sparati nella notte, i fischietti, le trombe, i sorrisi estatici e bambini: tutto questo, Mister, è merito tuo, ed è dedicato a te. Due volte Champions, e non è finita. Dobbiamo superare il girone disgraziato nell’Europa che conta e dobbiamo vincere uno scudetto. E dobbiamo farlo assieme, Walter. Da quel terribile 14 marzo 2012 non ho più visto una partita di Champions, né sono più riuscita ad ascoltare quella maledetta, celestiale, musichetta. Se potrò farlo, da settembre, è soltanto merito tuo. Se quei ragazzi ti vogliono tanto bene, Walter, è soltanto merito tuo. Un motivo c’è. Resta, ti voglio qui – 10 Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia p.s. le prossime due partite sono solo una formalità: qualunque cosa succeda, siamo già qualificati per la Champions. Da tifosa del Napoli, non sono abituata a vivere due partite in scioltezza, senza cardiopalma, né rischio di infarto, né battaglie all’ultimo sangue… come si fa????

ilnapolista © riproduzione riservata