Con due gol di Balotelli si vola a Kiev

Saranno belli, saranno giovani, saranno forti, ma poiché c’è l’Italia (“porca miseria” aveva titolato un giornale berlinese) la Germania, anche questa nuova Germania giovane e bella, soggiace all’incantesimo italiano (2-1 nella semifinale di Varsavia).

La finale di questo Europeo è Italia-Spagna, domenica a Kiev. I tedeschi battono in ritirata. Nelle partite che contano, Mondiali o Europei, niente da fare per la Germania contro l’Italia: 4 sconfitte e 4 pareggi.

Questa della semifinale di Varsavia è la prima vittoria azzurra sui tedeschi agli Europei dopo quattro pareggi. La macchina da gol tedesca si è inceppata. Reduce da 15 successi, la Germania è caduta contro la nazionale di Prandelli.

E’ stata la serata di Balotelli (due gol), ma è stato a centrocampo che l’Italia ha stradominato. Superba la regia di Pirlo (il pianista, come lo definiscono gli inglesi), inesauribile De Rossi in fase difensiva. Gran lavoro di Marchisio e Montolivo. Sul suo lato, Balzaretti annullava Podolski. A Gomez non veniva concesso di giocare una sola palla pericolosa, sovrastato anche di testa. Nel secondo tempo, quando la Germania si è liberata dall’incantesimo e ha costretto l’Italia nella sua metà campo, il centrocampo azzurro, ripiegando, ha stretto i denti e sui cross tedeschi Barzagli, Chiellini e Bonucci non hanno concesso nulla.

E’ sparita dal campo la quadriglia germanica. Ozil si è visto solo nel finale, Schweinsteiger spaesato, più concreto Khedira, poco concreto Kroos. Tutti in balia delle “veroniche” di Pirlo, immarcabile. L’Italia ha giocato a testa alta, rubando subito la scena ai tedeschi. E’ l’Italia di Prandelli che non aspetta, ma fa gioco e attacca. Palleggio veloce e finalizzazioni improvvise. Nel primo tempo la Germania non è esistita.

Dopo una incertezza di Buffon e il salvataggio di Pirlo sulla linea (5’ conclusione di Hummels) e alcuni tentativi tedeschi senza successo, l’Italia è montata in cattedra. Bel gioco, deciso, profondo. La Germania era impietrita. Correva sulla destra con Boateng (troppa libertà), ma gli azzurri insistevano molto sullo stesso lato con Cassano e Montolivo e persino Chiellini. Proprio con una magia Cassano si liberava di due tedeschi e scodellava da sinistra il cross che Balotelli di testa infilava in rete bruciando sull’anticipo Badstuber (20’).

Si metteva proprio bene. Loew cominciava con Gomez punta centrale. A centrocampo rinunciava a Muller per Kroos. Forse doveva marcare Pirlo, ma non c’è mai riuscito. Prandelli sfoderava Chiellini a sinistra spostando Balzaretti a destra. Il resto al solito con la coppia d’attacco Balotelli-Cassano e centrocampo di lusso. Montolivo più avanti, non proprio trequartista. A metà campo la straordinaria coppia bene assortita Pirlo-De Rossi. La Germania non riusciva mai a rubare palla e ripartire. Il gioco era tutto nei piedi degli azzurri.

Primo tempo sublime dell’Italia che poteva raddoppiare già con Montolivo (35’ assist di Cassano), ma l’ex fiorentino si addormentava sulla palla in area. Ogni attacco azzurro era un pericolo per la Germania. Il raddoppio era inevitabile. Con la Germania sbilanciata in avanti (sempre lenta nella manovra) un lungo lancio di Montolivo pescava Balotelli in attacco (in ritardo Lahm nel tentativo di salvataggio finale): controllo in corsa e fiondata sotto la traversa (36’). Doppietta di SuperMario. Germania annichilita.

Si svegliavano i tedeschi nel secondo tempo con gli ingressi di Reus per Podolski e Klose per Gomez (46’). Prendevano più brio e conquistavano campo. Reus era il nuovo pericolo. Ma Barzagli “imbavagliava” Klose. Saliva di giri Ozil. Qualche affanno per gli azzurri in difesa. Cassano lasciava il posto a Diamanti (57’) e Montolivo a Thiago Motta (63’). Poi anche Di Natale per Balotelli (70’). Ora i tedeschi erano sempre davanti all’area italiana. Buffon, con l’aiuto della traversa, sventava una conclusione di Reus (61’). L’Italia si difendeva con calma e aveva l’opportunità di andare ancora a segno, due volte con Marchisio (68’ e 75’), conclusioni a lato. Sotto la pressione tedesca erano occasioni da non fallire.

Loew rinunciava a Boateng, sfinito per le corse nel primo tempo, e inseriva Muller (72’). C’era più qualità nella Germania, ma l’Italia faceva muro, non concedeva mai ai tiratori tedeschi lo specchio della porta. Si andava ai dieci minuti finali di sofferenza dopo che Di Natale (82’ assist di Diamanti) metteva fuori un’altra palla-gol degli azzurri, la terza nella ripresa. E allora la Germania veniva avanti persino col portiere Neuer. L’Italia era costretta ad una difesa serrata, ma stava bene in piedi. Nonostante i due giorni di riposo in meno dei tedeschi, la condizione degli azzurri era splendida anche di quei giocatori che alla vigilia erano incerti (Chiellini e De Rossi).

La Germania accorciava le distanze nei quattro minuti di recupero. Rigore di Ozil (91’) per un fallo di mano di Balzaretti in area pressato da Klose. Sui cross, Neuer veniva a giocare all’attacco. Ma non c’erano occasioni per i tedeschi. L’Italia concludeva a fatica, ma splendidamente vittoriosa con una esibizione di bel gioco nel primo tempo e di attenta difesa nel secondo. In finale con la Spagna può succedere di tutto. Gli azzurri sono in ascesa, gli spagnoli hanno rallentato. Due anni dopo il flop ai Mondiali in Sudafrica, c’è un’Italia che chiede strada.

ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (63’ Thiago Motta); Balotelli (70’ Di Natale), Cassano (57’ Diamanti).

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng (72’ Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Kroos, Ozil, Podolski (46’ Reus); Gomez (46’ Klose).

ARBITRO: Lannoy (Francia).

RETI: 20’ e 36’ Balotelli, 92’ Ozil rigore..

SEMIFINALI EUROPEO 2012.

Spagna-Portogallo 0-0 (4-2 ai rigori)

Italia-Germania 2-1.

FINALE:

Spagna-Italia (Kiev, 1 luglio).

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