De Laurentiis: «Chi incolpa Mazzarri per la sconfitta di Roma non capisce di calcio»

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte:

“Le critiche a Mazzarri sono incomprensibili. Il tecnico nella sconfitta di Roma non c’entra assolutamente nulla. Se i giornalisti incolpano l’allenatore per il ko non capiscono molto di calcio. Tutti sanno che il nostro è un gioco che si articola sulle fasce. Fasce sprovviste di Maggio e Zuniga e con un Dossena stanchissimo. Poi aggiungiamo che Cana interviene su Pandev senza guardare il pallone in area di rigore. Aggiungiamo anche il laser di un tifoso laziale disturbava il nostro portiere ed un fuorigioco inesistente fischiato a Cavani.

Il rigore per la Lazio era evidente, ma se guardiamo l’intera partita diBritos è stata positiva, mi chiedo come sia possibile dare 4.5 come valutazione finale. Sono stufo di sentire che le cause delle sconfitte del Napoli siano da ricercare nelle fatiche di Champions. Per fortuna sembra che il signor Platini stia iniziando ad elaborare la mia proposta riguardo una super Champions League con l’eliminazione dell’Europa League. Sono anni che propongo questa innovazione. C’è troppa differenza tra Europa League e Champions sia a livello economico che di prestigio”.

Dopo la sconfitta contro la Lazio il terzo posto si allontana per il Napoli: “E’ tutta una questione psicologica. Per fortuna già nella prossima giornata, dovrebbero ritornare diversi titolari. Non dobbiamo farci influenzare dalle critiche dei giornalisti. Non ci faremo abbattere dai giornali e dalle tv. Può capitare un periodo no sotto l’aspetto dei risultati. E’ capitato al Milan, alla Lazio alla Roma e all’Udinese, non c’è nulla da temere. Ho fiducia in Mazzarri, nella squadra e nei nostri tifosi che sono sempre geniali. Abbiamo bisogno di sostegno non di critiche distruttive”.

Il 20 maggio all’Olimpico andrà in scena la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli: “Stiamo facendo di tutto per tutelare qualsiasi tifoso. Il Viminale sta lavorando sodo per assicurare la maggior equità possibile. Capisco che c’è grande attesa per questo evento al quale parteciperà anche il presidente della Repubblica. Juventus e Napoli hanno circa venti milioni di tifosi, circa un terzo della popolazione italiana. Se la Juventus dovesse vincere lo scudetto, la finale di Supercoppa italiana sarà automaticamente disputata tra Napoli e Juventus, proprio come accadeva tempo fa”.

Sul prossimo match di campionato del Napoli contro l’Atalanta: “E’ sempre stata una partita particolarmente difficile per il Napoli. Senza contare la penalizzazione, l’Atalanta sarebbe vicina alle zone europee. Inoltre – spiega – a Bergamo ci sono diversi giocatori come Denis e Cigarini che essendo degli ex faranno di tutto per fare una bella prestazione. A tutti quei tifosi napoletani che mi hanno criticato quando è stato ceduto Denis, voglio rispondere che l’argentino è una classica prima punta che ha bisogno di giocare sempre per esaltare le sue caratteristiche e per mantenere alto il morale. Purtroppo ritorniamo sempre al solito discorso. Qui in Italia restiamo un po’ arretrati. Se guardiamo alla Spagna e all’Inghilterra. Possiamo osservare che ogni club ha una propria squadra di riserva con un campionato a parte. Il Barcellona ogni anno attinge dalla propria “cantera” lanciando diversi giovani. Purtroppo la “nostra” primavera ha fatto il suo corso, dobbiamo rinnovarci non so più come spiegarlo. Se al posto della primavera, avessimo avuto una squadra B, quando BritosDonadel sono stati fuori per diversi mesi, avremmo potuto lanciare qualche altro giocatore”. Napolipress.

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