Finale di Coppa Italia, cosa non farebbe De Laurentiis per proteggere gli ultrà

Aurelio De Laurentiis parla ai microfoni di Marte Sport Live: “Sono d’accordo con le dichiarazioni di Agnelli che giustamente definisce Roma coma la sede ideale per la finale di Coppa Italia. Nessuno ha mai messo in dubbio Roma, visto che ha disputato una finale di Champions. Il problema è garantire ai tifosi juventini e napoletani di poter partecipare all’evento, soprattutto a quelli che sono venuti tutto l’anno allo stadio. Ho sentito dire che potevano entrare solo quelli con la Tessera del tifoso. Noi abbiamo più di un milione e duecentomila spettatori al San Paolo che si comportano in maniera corretta dimostrandolo pure a Londra. Il misunderstanding nasce nell’aver detto che noi non vogliamo subire dall’alto le decisioni, per questo ho bloccato la vendita dei tagliandi del 2 aprile. Continuo a dire che se le autorità non garantiscono la sicurezza di chi viene allo stadio, io non vengo a giocare a Roma. Cos’è questa storia che serve la Tessera per vedere la finale? E’ una cosa inaudita. Noi daremo la priorità ai tifosi che si sono abbonati, daremo poi un ulteriore spazio per coloro che hanno la Tessera del Tifoso, dando – però – una quantificazione per gruppi, dobbiamo garantire anche gli altri che con grande fede calcistica sono venuti allo stadio sempre. Bisogna mettersi intorno ad un tavolo e fare tutte le verifiche. Secondo me Petrucci ha male interpretato le mie dichiarazioni di ieri, probabilmente ha pensato che noi disdegnassimo l’Olimpico. Non è così, Roma è la capitale, c’è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sono d’accordo con Agnelli. Io voglio che la partita sia sicura. Il Questore di Roma Tagliente è valido, ci sono le persone giuste per rendere l’evento godibile. Questo io chiedo. Volevo solo dire: rendeteci partecipi delle decisioni, siamo noi la coscienza culturare del territorio specifico. Devo difendere i miei tifosi e lavoro per loro, sono un bene prezioso del Napoli. Alle 18.45 ho un incontro all’Osservatorio e ho parlato varie volte con il questore Tagliente. Ho parlato con le Ferrovie dello Stato per facilitare il trasferimento della nostra gente a Roma”.
(calcionapoli24.it)

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