Max vuole proteggere Quaglia dagli eccessi

Il sogno è chiaro. Che abbia mangiato pesante non c’entra niente. Non è certo un fulmine a ciel sereno scoprire come voglia, Max Gallo, salvare e preservare il Quagliarella. Sono cose che ha detto anche da sveglio. Il sogno è chiaro. Voglia di proteggere Quagliarella dagli eccessi.  Voglia di proteggere Quaglia e se stesso da questa manica di chierici ed insulti. Voglia di proteggere Quaglia e la propria libertà da abbracci pelosi e soffocanti conformismi. Fatti di teppa e violenza come tutti i conformismi che Dio per farci meno soli ci ha mandato in mancanza di meglio.
A Max Gallo probabilmente va stretto il trattamento riservato a Quagliarella perché pur essendo un uomo di forti passioni sudate è anche uomo insofferente al sudore quand’è attaccaticcio. E ti vuole sudato per sempre. Pur essendo di parte è anche uomo che rispetta il talento ovunque si manifesti specie se quest’ovunque si chiama frontiera. Angolo, limite. Promessa non mantenuta.
Max Gallo tifa Napoli ma non ama la Napoli che tifa e basta. Max Gallo dice ancora Zeman e mai Zemàn. Max Gallo ama Napoli ma non la Napoli che ama solo se stessa. La fugge per sé e per gli altri. La sente ingiusta, violenta, oppressiva. Persino un filo demente. Una palla. Un rumore di fondo. Un carcere al sole. Un ricatto, una legge incombente. Un vecchio automatismo da soldati e non c’è un cane in quel viale alberato ma quel viale senza più sudore pure esiste, una messa cantata senza più banditi ma solo campioni, solo porte chiuse ed un esilio da rimandare al prossimo mondo migliore, una chiusa cupa a una libera voglia d’applaudire calcio.
Max Gallo è un tifoso stanco che ha tanto odiato e tanto amato, con il cuore ormai leggero. Fabio Quagliarella pure. Per una volta, saranno una volta sola. La risultante di una folla. Una persona sola. Lui, il 9 Gennaio, ad onor del vero vorrebbe solo silenzio ma non starà zitto. Lui, il 9 Gennaio, vorrebbe silenzio ma applaudirà. Verrà in divisa tra divise uguali. Anche questo è amore. Poi si sentirà un coglione. Vedrà Max Von Sydow che fugge dalla vita di una vita con la vittoria di un altro ed applaude se stesso travestito da Pelè. Odierà chi come voi per quella rovesciata non darebbe grazia, condannerebbe a morte due volte. Vorrà qualcosa che sia suo in mezzo a voi che siete tutti, rinfacciarvi uno alla volta le promesse se mantenute, applaudire quel coglione se per sfregio o per amore non è neanche Pelè.
Vincenzo Ricchiuti

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