Max la vita è meravigliosa, ma senza Quaglia

Max ha sognato Quagliarella. Questa proprio non me la lascio scappare. Non posso. Non resisto. Un’occasione così ghiotta non mi capita più.
Secondo Freud  i sogni altro non sono (più o meno) che l’espressione di desideri inconsci. Più precisamente (da wikipedia ) “Secondo Freud il sogno è una realizzazione velata di desideri inibiti, cioè espressione di desideri che la coscienza disapprova e che non vuole siano rivelati”.
Va a capire mò quale è il desiderio inibito di Max. Francamente un po’ sono preoccupato. Max spiegaci bene. Non ci lasciare in preda a dubbi amletici.
Come è possibile che un ragazzo di belle speranze. Di vivida fantasia. Di buona cultura. Con tante cose belle da sognare si va a sognare proprio un brutto anatroccolo? Uno che appena ha potuto se le è squagliata verso i soldoni torinesi. Scaricando sul solito “spogliatoio”  la responsabilità di un addio goffamente melodrammatico. No Max. Non mi far stare in pensiero. Dimmi che non è vero.
Oppure racconta il sogno come veramente è stato.
Ti ricordi “La vita è meravigliosa”? Il celebre delizioso film di Frank Capra. Interpretato da un grandissimo James Stewart. Il protagonista è depresso. Pensa che sarebbe stato meglio non essere mai nato. E  sta per suicidarsi. Arriva un angelo. Gli fa vedere, come in un sogno, come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato. La vita di quante persone, senza di lui, sarebbe stata peggiore.  E lui, James Stewart, si convince che “la vita è meraviglisa”.
Ecco io sono sicuro che il tuo vero sogno è stato di quel genere. Hai in realtà sognato come sarebbe stata la vita nel Napoli con Quagliarella. Litigioso. Musone. E sempre lì a frignare se lo togli un quarto d’ora prima. O peggio gli fai fare il turn over. E quando ti sei svegliato eri convinto che senza lo stabiese “il Napoli è una cosa meravigliosa”.
Ti prego Max non mi far stare in pensiero. Dimmi che Quagliarella non è un tuo “desiderio inibito”. Anche perché … sai come vanno queste cose … va a spiegare che cosa è veramente un “ desiderio inibito” o l’espressione di “desideri che la coscienza disapprova e che non vuole siano rivelati”.
Guido Trombetti

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