Hernanes e Cavani
hanno fame

Ormai al San Paolo c’è chi entra all’ 80’, in tempo per vedere Mazzarri che si toglie la giacca e resta in camicia bianca. Poi tutti in attesa del gol di Cavani in zona Cesarini, miracolo che si rinnova puntualmente. Ieri El Matador ha sciolto il sangue al 93’: Lecce sconfitto, Napoli a 3 soli punticini dal Milan capolista, secondo come l’ottima Lazio. Sorprese? No, nuove protagoniste. Che gol Cavani… A renderlo ancora più bello, per i napoletani, è stata la paura per due quasi-gol del Lecce. Neanche il tempo di riportare le pulsazioni sotto il cento e Cavani s’invola come una tromba d’aria, dribbla e impallina l’incrocio. Con i suoi capelli e i suoi lineamenti da sindone, Edinson Cavani, capocannoniere a quota 10, è la faccia del Napoli affamato di gloria, così come Hernanes (anche ieri in gol, anche ieri trascinatore) lo è della Lazio. Cavani ed Hernanes, le più belle sorprese del torneo, potevano sbarcare all’Inter in estate, ma non ditelo a Benitez che poi si intossica di Maalox. Anche la Lazio, raggiunta due volte dall’Udinese, ha trovato la felicità allo scadere, ieri. Segno di quanto sia potente la volontà di queste due squa
dre, forti di orizzonti nuovi. Anche per questo, dopo 17 giornate, Napoli e Lazio non possono più essere considerate delle intruse là in alto. Protagoniste acquisite, semmai. Le lacune delle grandi autorizzano a sperare. La Juve è tosta, non perde da una vita. Ridotta in dieci, è stata raggiunta solo nel finale dal Chievo. Però troppo spesso tradisce affanni da sopravvissuta: ieri è scampata a un rigore, con Milan e Catania all’avvio frenetico degli avversari. Le manca qualità per imporsi subito; si realizza, come ieri, quando Quagliarella s’inventa la magia e Krasic può correre negli spazi. Il Milan, che sembrava il meno vulnerabile, deve dimostrare ora come cavarsela senza Pirlo e senza un attaccante che aiuti Ibra e ne guarisca la dipendenza. Il trapianto di Cassano avrà crisi di rigetto? La neuro-Inter come uscirà dalla bufera Benitez? La rilanciata Roma troverà la continuità che le manca? Il mercato di gennaio quanto altererà i valori attuali? In mezzo a questo dubbi, il Napoli di Cavani e la Lazio di Hernanes possono inserire i loro sogni, a patto che risolvano i loro problemi e non si rovinino la vita. Se ogni volta Cavani dev
e sciogliere il sangue al 90’, significa che questo Napoli fa troppa fatica a costruire un gol. Se a Reja vengono malumori alla Benitez, significa che alla Lazio tira aria da Tafazzi. Tra tante incertezze e tanto equilibrio potrebbe essere il campionato a guadagnarci. E chi se lo godrà da spettatore.
Luigi Garlando

ilnapolista © riproduzione riservata