Tutto esaurito per il Liverpool (che è in crisi)

Sale la febbre per il Napoli: il doppio impegno con Liverpool e Milan richiamerà al San Paolo un pubblico mai visto. In quattro giorni a Fuorigrotta saranno superati quasi sicuramente i centomila spettatori. I dati della prevendita sono entusiasmanti per il presidente De Laurentiis: oggi c’è stata una vera e propria corsa al biglietto per la sfida con i Reds, nella prima giornata aperta a tutti, abbonati e non abbonati: sono stati già venduti 46mila tagliandi per il terzo match del girone K di Europa League in programma giovedì alle 19. Sono stati già venduti 23.000 biglietti anche per Napoli-Milan, posticipo dell’ottava giornata di serie A di lunedì 25 ottobre al San Paolo, ore 20,45. La vendita è consentita ai soli residenti in Campania ed ai residenti all’estero (massimo due tagliandi ad acquirente) ed è vietato il cambio utilizzatore così come la vendita on line.

LIVERPOOL IN DIFFICOLTA’ – Al San Paolo giovedì arriverà un Liverpool in un momento delicato. La migliore prestazione stagionale domenica non è bastata ai Reds per evitare l’ennesima sconfitta in campionato nel derby con l’Everton che significa ultimo posto in classifica in Premier League. Neppure la presenza in tribuna a Goodison Park di John W. Henry, il nuovo proprietario del club, ha portato bene ai Reds. L’ennesima delusione di una stagione malinconicamente destinata al fallimento. Solo sei punti in otto uscite di campionato, una sola vittoria e quattro battute d’arresto, ultimo posto in classifica davanti a West Ham solo grazie alla differenza reti. Eppure Roy Hodgson – secondo i bookmakers inglese, il manager della Premier più a rischio d’esonero – quella contro l’Everton è stata la migliore gara dei suoi ragazzi fin qui. “Siamo stati sfortunati, è un periodo negativo. Mio esonero? Sarebbe triste se dopo appena otto gare venissi cacciato”. Qualche segnale di ripresa in effetti si è visto. Ma certo che sia Steven Gerrard che Fernando Torres, i due pilastri della squadra, sono ancora lontani dai loro standard abituali. Soprattutto lo spagnolo, irriconoscibile come ha ammesso lo stesso Hodgson. Inevitabile così che i Reds stiano vivendo il peggiore inizio di campionato dal 1928 quando in panchina sedeva George Patterson. Un battesimo da incubo per Henry che ha dovuto ammettere come il Liverpool abbia bisogno di una radicale ristrutturazione, in campo e fuori.

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