Caro Maradona, visto chi è il signor nessuno?

A volerla mettere sul piano costi/benefici, ora sembrano più i benefici che i costi. Vabbé, ha lasciato fuori rosa Zanetti e Cambiasso (costi) e ha messo in panchina Milito (costi). Però s’è piazzato il vestito della domenica (per me è costi, anche se molti l’hanno messa nella colonnina benefici), le sue scommesse su Veron e Mascherano procedono bene (benefici), Messi gira come il motore di un’Alfa Romeo appena comprata (benefici) e, soprattutto, ha portato a casa i primi tre punti (benefici). Bravo Maradona, che io chiamo Maradona perché non sono napolista e non m’azzardo mica ad appellarlo col/i nome/i di battesimo. Bella la nuova versione di Maradona. Evviva Maradona, che ci tiene pure al fair play. Ma tra le prodezze dell’ultimo Maradona, quello senza vestito della domenica, ce n’è una che, oggi, assume un alto rilievo storico. Tre mesi e mezzo fa, dopo un’amichevole Germania-Argentina all’Allianz Arena di Monaco, il cittì albiceleste si trovò nell’insolita (per lui) situazione di dover dividere il tavolino della conferenza stampa a metà con un calciatore tedesco. Apriti cielo. E s’aprì, il cielo. Il Nostro (anzi, il Vostro) cominciò a fare le bizze, s’indignò, un po’ se Marilyn si fosse trovata a dividere il camerino con Anna Mazzamauro. Vabbé, direte voi, Maradona è meglio di Marilyn (e pure di Pelè). Ma quel ragazzino tedesco che il ct argentino fece di fatto allontanare, alle grida di “Non mi siedo di fianco a un debuttante” e “Non rispondo alle domande se c’è un giocatore vicino a me” – ne ha fatta di strada, in due mesi. Anzi, a dirla tutta, è il miglior giocatore visto finora a Sudafrica 2010. Si chiama Thomas Müller. Ecco, dopo averlo visto all’opera nel match d’esordio con l’Australia, se ne potrebbe ricavare una piccola lezione: Marado’, a quello non lo puoi trattare come hai trattato il tennista Potito Starace nel 2008 durante la partita con Nalbadian. Perché quello, se capita Argentina-Germania…
Tommaso Labate

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