De Laurentiis è come Berlusconi in politica. Noi “competenti” ci crediamo superiori

Ci indigniamo perché non rispetta le liturgie calcistiche, nemmeno a Madrid. Lui vuole guadagnare e ce lo sbatte in faccia. E noi non lo sopportiamo

De Laurentiis è come Berlusconi in politica. Noi “competenti” ci crediamo superiori
Aurelio De Laurentiis

“Il ragazzo coccodè”

“Il ragazzo coccodè” è il titolo di un indimenticabile editoriale – credo domenicale – di Eugenio Scalfari. Precedeva, di qualche settimana, il 27 marzo del 1994 giorno delle elezioni politiche. Era l’ennesimo di n alla decima articoli scritti con l’intento di deridere Silvio Berlusconi l’imprenditore ganassa che nulla sapeva di politica e osava sfidare chi la sapeva lunga ma – ammonivano gli eletti – la politica è una cosa, i consigli d’amministrazione con le risate a comando un’altra. Sappiamo bene come andò a finire non solo quel giorno, ma anche i vent’anni successivi.

Ecco, accade qualcosa di strano anche per Aurelio De Laurentiis. Questa mattina Vincenzo Imperatore sul Napolista ci ha riportati alla realtà: lui mette i soldi, lui parla. Non solo, ma è senza concorrenza, perché al momento di andare alla cassa De Laurentiis è un uomo solo. Una verità inoppugnabile che il mondo del calcio, del tifo – tutti noi – non vuole accettare. Perché De Laurentiis non rispetta la liturgia pallonara. E in fondo non glielo perdoniamo.

L’uomo che non conosce la regola del fuorigioco

Non gli perdoniamo che lui, che non conosceva la regola del fuorigioco (e magari ancora non lo conosce), che parla di tattica con la stessa competenza che potremmo avere noi nel conversare di fisica quantistica, stia lì a farci fare “brutta figura”. Perché per noi, competenti, di questo si tratta. Siamo convinti di saperne più di lui. Siamo convinti che in fondo lui è soprattutto fortunato. La cultura d’impresa, in fondo, la consideriamo un optional.

Non gli perdoniamo il mancato rispetto nei confronti del mondo farisaico del pallone. La frase non è mia, è di un amico che non ama il calcio e che questa mattina mi ha scritto per dirmi: “Finalmente avete pubblicato un articolo in favore di De Laurentiis. Anche tu ti sei accodato, perché in fondo sei come loro. Tutti zitti che non si disturba il prete in chiesa, c’è la messa e voi non potete distrarvi”.

Provo a obiettare e mi rendo conto che sto andando sul terreno della competenza calcistica. Voglio far pesare che “io ne capisco e lui no”.

L’amico che non segue il calcio

L’amico a-calcistico incalza: «Voi siete andati a vedere una partita, entusiasti, sapendo che avreste perso. Siete tornati contenti perché siete andati in vantaggio, perché avete messo paura al Real Madrid e perché avete ricevuto i complimenti della stampa italiana e spagnola. Capisci che non c’è nulla di imprenditoriale in tutto questo? Tu, nonostante la malattia che ti acceca, puoi ancora capirlo. De Laurentiis squarcia il velo. Voi volete divertirvi, lui vuole guadagnare. E lo dice! Dice quanto ha speso. E vuole far fruttare i soldi spesi. È logico in qualsiasi campo che non sia il calcio. È normale. Un’ultima cosa: Napoli non lo accetterà mai, ma a Napoli servirebbero più persone così, che non si accodano, che non rispettano le liturgie».

Rifletto e non posso che dargli ragione. La reazione del mondo calcistico – la Gazzetta, Repubblica, Sacchi, i tifosi, lo stesso Napolista me compreso – lo conferma. In fin dei conti, il Napolista è considerato filo De Laurentiis perché gli riconosce grandi meriti. È impossibile, a nostro avviso, non riconoscerglieli. Del resto, quando andiamo in giro per l’Italia non c’è persona che non si mostri sorpreso dalle critiche dei tifosi del Napoli al suo presidente. Il leit-motiv è sempre lo stesso: “Ma che avete da lamentarvi?”.

Sempre e solo fortunato

Soltanto noi non riusciamo a vedere che cosa ha fatto quest’uomo. Consideriamo fortunato, sprovveduto, un signore che col calcio Napoli ha costruito un’impresa che funziona e frutta, che ha raggiunto risultati mai visti a parte Maradona. Che è tra le prime venti società d’Europa, che ha giocato – e spesso battuto – contro mostri sacri come Chelsea, Borussia Dortmund, Manchester City, Bayern Monaco, Arsenal, Benfica, Real Madrid. Insomma, che ha portato il Napoli in una dimensione sconosciuta e con una continuità mai avuta prima (nemmeno ai tempi di Diego).

Non riusciamo a capacitarci che ci sia riuscito un uomo che non conosce il fuorigioco. E ogni volta non accettiamo il suo essere ateo calcisticamente, estraneo alle liturgie calcistiche. E ovviamente per fini di lucro. Lui il denaro ce lo sbatte in faccia. Vuole guadagnare. Punto. Senza ipocrisia. E quando fa l’ipocrita, lo fa in maniera evidentemente sfacciata da apparire falso a chilometri di distanza. Non ci fa fare brutta figura, ci consente si divertirci.

Ha sempre avuto ragione

De Laurentiis guarda il calcio da un’altra angolazione. E ha sempre avuto ragione lui. Noi stiamo lì col ditino alzato a spiegargli il calcio, la comunicazione, e tutto il resto. Lui fa di testa sua e ha creato una società che funziona. Piccola, a conduzione familiare, ma funziona. Oggi una delle realtà napoletane più competitive. L’ha creata dal nulla. Perché i sei (sei?) milioni di tifosi nel mondo ci sono sempre stati. Ma il Napoli non è mai stato così in alto.

Col tempo, ci volle molto, anche l’universo politico italiano cominciò a fare i conti col modello Berlusconi, fino a rimanerne quasi soggiogato. Sono trascorsi tredici anni e la Napoli calcistica ancora non vuole rassegnarsi. Forse sarebbe il caso di chiedersi se De Laurentiis non abbia qualche ragione. E qualche ragione è chiaramente un eufemismo.

Massimiliano Gallo ilnapolista © riproduzione riservata

IlNapolista.it TV

TERMINI E CONDIZIONI
  • Rosario

    Vabbuo’,

    oggi volete sfruculia’ a mazzarell…..

    Ora non ho tempo, ma questo articolo merita un commento piu’ approfondito. A dopo

  • Salto

    Si discute il modo ed il tempo non il senso delle parole di ADL.
    Lo spezzare le “liturgie”(un classico per lui) non so quanto peso positivo abbiano avuto nella gestione della società.
    Berlusconi ha costruito la sua simpatia (per alcuni) o comunque il consenso sulla violazione dell’ortodossia, De Laurentiis ha attratto a se solo malcontento compensato dalla sua immensa capacità di miglioramento della società.

  • FredMor

    uni

    • quali dividendi? I tifosi vogliono perdere centinaia di milioni all’anno, ci tengono, lo pretendono. Ogni anno copriranno il passivo con denaro fresco, e che? Scherziamo?

      • FredMor

        Questa sorta di reductio ad absurdum non mi piace. Io sono un tifoso normale. Non chiedo perdite, ma almeno di non rovinare un progetto tecnico per manie di protagonismo adolescenziali.

  • Marazola

    anni e anni fa scrissi del parallelo tra i due, berlusconi ed il berlusconi dei poveri…

    • Diego della Vega

      Tra l’altro Berlusconi ha vinto 5 Champions, 8 scudetti, e una caterva di altri titoli. E di pallone ci capisce comunque mille volte di più del cinepanettonaro.

      • Il Boemo

        Come quando fece dimettere Zoff?

        • Diego della Vega

          E chissenefrega di Zoff.

        • Raffaele Sannino

          Il Berlusca più che essere competente di calcio,ha buttato dalla finestra un miliarduccio di euri.Per suo sfizio e per motivi elettorali.Oggi prova a rivendere il giocattolo e non prenderà neppure la metà di quello che ha speso.

  • Luigi Ricciardi

    Direttore,
    nessuno vuole la rovina di de Laurentiis, perche’ la rovina sua come Presidente sarebbe la rovina nostra in quanto tifosi: semplicemente, ci si chiede se uscite come quelle del dopo Madrid fanno del bene al Napoli (e quindi a De Laurentiis stesso), e secondo me la risposta e’ NO: perche’ un altro allenatore potrebbe pensarci due volte prima di venire a Napoli, o perche’ qualche grandissimo calciatore, a cui magari gli si da del grasso nella migliore stagione della sua carriera, potrebbe decidere di andarsene (riferimento cattivello e forse neanche troppo vero, o forse si).
    Tutti vogliamo che lui diventi piu’ ricco, piu’ forte, piu’ Presidente, piu’ tutto quello che volete, perche’ lo diventerebbe anche il Napoli, visto che lui e’ la societa’ .
    Ma quando ha uscite come quelle di due giorni fa, fa del male al Napoli, e quindi a se stesso.
    Secondo lei Sarri, Hamsik, Reina, Callejon, Mertens e 10/11 di squadra (Insigne no, lui ha la cazzimma, ipse dixit) si sono sentiti protetti, valorizzati apprezzati dal Presidente mercoledi’ sera?
    In generale: e’ la seconda volta che, dopo l’ articolo di Carratelli, la mettete sul piano del successo, dei risultati, per dare o meno il diritto alla critica all’ utente di turno.
    Allora, per cortesia, smettiamola di criticare la Juventus, la Gazzetta, la Uefa, Sky, e chiunque altro: Vincono e vendono piu’ di noi, e quindi hanno ragione. Sempre.

    • Rosario

      Grazie Luigi, mi hai fatto risparmiare mezzora per rispondere a un articolo astruso…

      Sottoscrivo al 100%!!

      • Luigi Ricciardi

        Ciao Rosario,
        sono contento di averti fatto “sparagnare” tempo! 🙂

    • Fabio D’Andrea

      Grazie per aver scritto quello che pensavo, forse meglio di quanto avrei fatto io. Sottoscrivo.
      Aggiungo: una cosa è dire se abbia ragione o meno. Un’altra è dire che ha parlato nel momento sbagliato delle cose sbagliate con un linguaggio sbagliato, nel senso di DANNOSO. Ora come ora è difficile trovare argomenti per dire che abbia fatto bene a dire quelle cose in quel momento, vedremo se è vero che “quando parla lo fa per un motivo” e se il Napoli ne trarrà beneficio. Per ora dubito.

      • Luigi Ricciardi

        Ciao Fabio, troppo buono.
        Se si fosse limitato al: “credo che la squadra abbia subito troppo la personalita’ del Real e il peso dell’ evento, ma spero che al ritorno e nelle prossime avventure europee mostrino piu’ personalita’” avrebbe rimarcato il deficit di convinzione che anche Sarri ha sottolineato e tutto sarebbe filato liscio.
        Quegli appunti tattici su Mertens, il ruolo, sulla squadra inesistente sono stati fuori luogo, oltre che calcisticamente, anche per il momento, come hai giustamente notato.

    • Lui’ ma si devono per forza sentire protetti? Cioè questi sono i tipi che dopo una mezza partita giocata bene ti arriva il procuratore per l’aumento di stipendio, si devono pure sentire coccolati? Tu pensi che alla Juve, al Bayern, al Chelsea li coccolano oppure fanno qua i diritti e qua i doveri? Il 27 il bonifico arriva? e allora pedalare.

      • Luigi Ricciardi

        Allora Ferdinando, facciamo cosi’, come in Iran: se non vincono le partite, frustate e allenamenti con la palla di pietra.
        E parliamo di una sconfitta col Real Madrid, in Champions, al Bernabeu, in un turno a eliminazione diretta: ti pare che la prestazione del Napoli sia stata di gente che non si merita il proprio stipendio? Vogliamo tagliargli lo stipendio questo mese perche’ hanno perso col Real? Zitti e pedalare perche’ , mannaggia, forse usciamo dalla Champions contro la squadra piu’ forte del mondo?
        Ma siamo seri: De Laurentiis ha fatto una figura di palta colossale, nei confronti della stampa (e me ne puo’ anche fregare poco o niente, ma poi non lamentiamoci quando ci sfottono) e soprattutto della squadra (e me ne frega di piu’, perche’ se mezza squadra fa come Higuain a me girano, e non poco).
        E’ stata un’ uscita autolesionistica e senza senso. Dopo, ripeto, aver perso al Bernabeu col Real. E noi non siamo il Barcellona, o l’Arsenal, o squadre di quel livello la.

        • Nemmeno una cazziatina piccola piccola?

          • Luigi Ricciardi

            Ti ricopio quello che ho scritto all’ amico Fabio sotto:
            Se si fosse limitato al: “credo che la squadra abbia subito troppo la personalita’ del Real e il peso dell’ evento, ma spero che al ritorno e nelle prossime avventure europee mostri piu’ personalita’” avrebbe rimarcato il deficit di convinzione che anche Sarri ha sottolineato e tutto sarebbe filato liscio.
            Quegli appunti tattici su Mertens, il ruolo, sulla squadra inesistente sono stati fuori luogo, oltre che calcisticamente, anche per il momento, come hai giustamente notato.

          • Venio Vanni

            Proponiti come addetto stampa e ghost writer di pensieri altrui… qualcuno ti piglia…

        • Attimo Fuggente

          Scusa se sono invadente,ma ne va a mio parere,del livello di civiltà è di libertà di questo blog che dovrebbe stare a cuore a tutti gli utenti. Perchè tu che hai argomenti interessanti ed esposti civilmente,non solo non lo blocchi,nè lo ignori,ma addirittura interagisci tanto con questo troll ? Dà sempre la stessa versione prevenuta e stereotipata di tutto.A volte lo fa misurando le parole ma ,quando può, si dedica alla censura o all’insulto personale, anche se negli ultimi tempi in redazione devono avergli detto di moderarsi.Sembra un cane da guardia.Io,come tanti, l’ho bloccato,ma talvolta riesce ancora a farmi censurare segnalandomi come inadeguato. E ho anche, per caso, scoperto che le sue perle di saggezza non sono sempre farina del suo sacco :va su fb a fare copiaincolla.Ieri lo ha fatto dalla pagina di un mio amico (Pino Z.) che manco lo conosce con questo nome.Vedi tu.Scusami ancora e ciao

      • Il Boemo

        La contraddizione di queste critiche è che gli stessi che attaccano ADL sono quelli che *pretendono* lo scudetto come nelle grandi squadre blasonate, ma la squadra va coccolata perché noi non siamo all’altezza dei top club europei, compresa la Juventus (come si è sempre detto il napoli può aspettare che le grandi falliscano per vincere ma non può aspirare as esserlo se non con anni di lavoro). Ma se siamo come la juve e i top club europei allora De Laurentiis *deve* cazziare la squadra. Qualcuno segue mai cosa succede in csda juve appena steccano una partita? Allegri e Conte quante volte vengono messi in discussione nonostante 5(quasi 6) scudetti? Cari papponisti: chiaritevi le idee…

        • Luigi Ricciardi

          Se stai dicendo a me, ti rispondo: non pretendo che il Napoli vinca lo scudetto, ma pretendo che, con un minimo di obiettivita’, si capisca che se si perde a Madrid col Real, mantenendo aperta la qualificaizone (seppur impresa difficilissima) e’ fuori dal mondo mettere sotto processo allenatore e squadra.
          Critiche del genere andranno bene quando falliremo l’accesso all’ Europa, che conti o meno, perche’ col quinto fatturato d’ Italia (si parla di economia e padroni, giusto? Allora il riferimento e’ quello) la nostra dimensione e’ secondo-quinto posto, a seconda delle variabili: infortuni, rosa, exploit altrui, calendario.
          E mi pare che il Napoli sia a quel livello li’.

          • Il Boemo

            No dico a quelli che pretendono lo scudetto ma non si può criticare sarri e la squadra. Io so cbe il napoli sta facendo il massimo come societa e gioco e dico che le critiche a sarri era meglio farle in altra occasione, altri pretendono lo scudetto e le vittorie esattamente come se non più di de la, ma lo criticano in modo strumentale.

          • Luigi Ricciardi

            Quello e’ un altro discorso.
            Il problema sai quale e’ ? che proprio il presidente, con queste uscite, da gli “strumenti” ai contestatori aprioristici, gli incontentabili, i giornalisti ostili, e cosi’ via.
            E’ un banale rapporto di causa-effetto.

          • Il Boemo

            E ti do ragione, ma noi dovremmo fare i tifosi che a Sarri vs dela ci pensano i diretti interessati e i giornalisti appunto. Qui soora ho letto di striscione di contestazione a Verona. Già con il palermo han fatto sciopero la B e abbiamo pareggiato a Chievo che è la nostra bestia nera questo ci manca.

        • FredMor

          Già la premessa è sbagliata. Quelli che criticano deLa non sono quelli che pretendono lo scudetto. Riprova.

          • Il Boemo

            Seh come no… il 90%

    • Nicola Di Santo

      Sottoscrivo. Complimenti. Ho sempre difeso ADL, ma questa volta non riesco a trovare un appiglio per poterlo fare. Sarà un mio limite, ma non riesco a vedere il lato “redditizio” della polemica. Compattare squadra, allenatore e tifosi contro le esternazioni del Presidente…sarebbe degno di un film di David Lynch

      • Luigi Ricciardi

        Ciao,
        o una conseguenza positiva inaspettata. Voluta, non credo! 🙂

        • Nicola Di Santo

          Non lo sapremo mai. Se dovesse andare a buon fine sarà stata “sicuramente studiata”! 😜

  • Paolo Rossi

    La domanda che mi faccio qui e di rimando anche all’articolo di Imperatore : e quindi ?
    Mai come stavolta nessuno ha contestato stravolgimenti di liturgie pallonare o culture d’impresa . Il Presidente vuole guadagnare ? E chi glielo contesta ma attaccare Sarri e i suoi calciatori è cultura imprenditoriale ? Mi immagino un socio di maggioranza che il giorno prima riconosce al suo CEO grandi meriti compreso quello di aver fatto salire le “azioni ” della sua azienda per due anni e poi il giorno dopo, avendo le azioni perduto uno 3,1% , lo attacca pubblicamente aggiungendo che i suoi dipendenti sono degli scansafatiche…voi lo chiamereste ancora faro di wall street ? Continuate con la vs narrazione, è più che lecito, ma se si rompe il giocattolo vedremo la differenza tra un grande e innovativo capitano d’azienda e un commerciante di pezze.

    • eppure succede tutti i giorni nelle maggiori multinazionali, per un crollo del 3% parte la falce

      • FredMor

        Ma la finiamo di paragonare un club ad altre aziende?

  • Venio Vanni

    De Laurentiis faccia ciò che crede, ma mantenga il Napoli agli attuali livelli. Sarri è un dipendente. Riceve un lauto ingaggio anche per ascoltare i rimbrotti del presidente… Ovviamente i napoletani sono tutti con Sarri (nuovo idolo)… Quelli che non cambiano mai sono i napoletani…

    • FredMor

      Gli scozzesi hanno rovinato la Scozia!

    • Diego della Vega

      Nel contratto c’è pure scritto che può essere cazzziato ad minchiam? Se non c’è scritto io credo che alla prima offerta decente Sarri farà quello che hanno fatto gli altri: scappare. È un dipendente pagato bene, non un manichino nelle mani di un cialtrone romano malato di narcisismo che ha avuto solo la grande fortuna di nascere ricco. Sai come mai i napoletani stanno con Sarri? Perché nonostante quello che ci propinano i sedicenti socio-antropologi falliti di questa ceppa, ferventi ammiratori dei rigorosi popoli nordici, i napoletani conoscono l’animo umano come nessun altro. Oltre a essere dei grandi intenditori di calcio.

      • ma tu fai il sindacalista dei dipendenti milionari? Cosa ti importa delle cazziate che riceve uno che guadagna diecimila euro al giorno?

        • giancarlo percuoco

          Se la metti così potresti anche essere considetato un leccaculo.

        • Raffaele Sannino

          Non è un sindacalista,ma uno che ragiona per partito preso.Contro Aurelio.Al posto di Sarri poteva starci pure Jack lo squartatore.Avrebbe parteggiato per Jack.

      • Venio Vanni

        Un bel quadro di luoghi comuni Della Verga… I napoletani appoggiano Sarri perchè Sarri con quella bella tuta incarna il contropotere, l’opposizione… Cose che i napoletani amano moltissimo. E poi lo amano perchè fa vincere la squadra. Te ne sbatteresti ampiamente dell’animo di Sarri se non avesse costruito una squadra competitiva… Intenditori di calcio si, ma non tutti…

        • Diego della Vega

          Io me ne sbatto della tuta di Sarri infatti. E anche i napoletani. I tuoi sono luoghi comuni, triti e ritriti. I tifosi napoletani si sono dimostrati maturi ed equilibrati, hanno gioito della possibilità di andare a Madrid e hanno razionalmente accettato la supremazia innegabile del Real. È il presidente che ha straparlato. È lui che sta alimentando la retorica del napoletano autolesionista, lui che nemmeno è meridionale. Oramai è carta conosciuta. Il resto sono chiacchiere da falliti con il complesso d’inferiorità verso i padani.

  • Maurizio Ortona

    La difesa di ADL è un arrampicarsi sugli specchi, è un mero processo ideologico, abbiamo fatto una brutta figura a livello internazionale presentandoci a Madrid con un barraccone circense che avrebbe fatto impallidire anche Moira, che sicuramente da lassū gurada il tutto con un sorriso beffardo, mancavano i nani ed un mostro a due teste e l’apparizione del Napoli a Madrid sarebbe stata ricordata per sempre come fosse arrivato kustiriza a girare un nuovo film, la ciliegina sulla torta ha pensato bene di metterla il nostro clown padrone che come sempre ha voluto ricordare al mondo che Napoli non vuole essere altro che un pagliaccio triste in questo mondo di persone “normali”.
    Sarebbe bastato stare in silenzio per far meglio. …

  • biccato

    Beh, Berlusconi ha rovinato l’Italia e ancora ne paghiamo le conseguenze, incarnate in Grillo e Renzi. Ora chissà quando e se riusciremo a tornare alla politica in questo Paese. E la colpa lo sa di chi è, direttore? È di chi lo difendeva con argomenti risibili, come i suoi.

    • Venio Vanni

      Veramente manipulite ha rovinato l’italia. Ha azzerato una classe politica. Berlusconi, Renzie, Grillo e altri sono solo la figliolanza di manipulite…

      • FredMor

        Anche la calata dei Visigoti ci ha messo del suo.

        • Venio Vanni

          Anche il cristianesimo per certi versi… I romani avevano le terme, con il cristianesimo sono arrivate le pizzerie…

          • Aumma

            Io preferisco la pizza alla sauna.

      • White Shark

        Infatti il problema non sono i ladri, ma chi li becca.

        • Venio Vanni

          Che si scoprono avere la stessa brama di potere e soldi… Di Pietro docet…

    • FredMor

      Curioso anche paragonare un uomo che ha raggiunto il successo che qui rileva a seguito di un’elezione a quello che invece è, a tutti gli effetti, un monopolista.

  • vincy

    Conoscete quell’immagine dove un ragazzo in bicicletta si mette il bastone tra le ruote da solo?

    Bene, il ragazzo é ADL e la bici é il Napoli.

    ADL si é da solo messo il bastone tra le ruote.
    Ora come é logico tutti gli avvoltoi (da Bargiggia ai giornalisti juventini) stanno uscendo fuori.

    Difendo spesso ADL ma stavolta é indifendibile, provo solo un senso di rabbia e dispiacere per un’uscita alla cazzum di cane…

    Se vuole far diventare il Napoli la nuova Lazio vi sta riuscendo.

  • Alfonso De Vito

    Non è questione di capire il fuorigioco e neppure di ipocrisie pallonare. E’ questione se il rispetto per le storie umane e calcistiche sia un valore oppure tutto viva solo in funzione dei soldi. Per me no. Fra l’altro non mi sembrano nemmeno una grande trovata imprenditoriale questi suoi atteggiamenti che sono autolesionisti rispetto alla qualità del suo stesso lavoro. Non perchè lo dico io ma perchè ci sono altre società ben più presitigiose, con ben altri fatturati e con ben altra diffusione tra i tifosi che sono molto attente a non mancare di rispetto ai propri “clienti” se vogliamo chiamarli così. De Laurentis a volte riesce nell’impresa di far disamorare i tifosi anche da una squadra bella e (relativamente) vincente, questa è la verità. Non può essere una qualità. Il giorno che le cose andranno male non si troverà al fianco proprio nessuno. Potete scrivere quel che volete ma se riuscirà a far allontanare uno degli allenatori più bravi della storia del Napoli la città non glielo perdonerà a meno che non vinca poi lo scudetto (e mi permetto di dubitarne). Poi c’è anche il senso di realtà: se va in televisione a dire “io ho speso questo e quello e pretendo di venire a dominare a Madrid” è normale che gli fanno notare che il Madrid spende cinque volte tanto…
    ps: en passant, Berlusconi sarà anche stato un vincente (e lasciamo stare forme e modi del suo diventare “vincente”) ma politicamente è stato una jattura per i diritti sociali in questo paese. Non mi sembra un grandissimo esempio. Anche Mussolini ha avuto consenso e, per un certo periodo, è stato un vincente… Nel pallone Berlusconi invece era un esibizionista, ma pure uno che metteva più soldi di tutti gli altri e ha vinto tutto quel che c’era da vincere. Se ti atteggi come lui e poi non riesci ad emularlo neanche in sedicesimi non è che fai una gran figura

    • Venio Vanni

      Quello che pensiamo tutti non conta. Conta chi comanda… Il resto è storia da perdenti.

      • la dura realtà

      • FredMor

        Fammi capire. Quindi il vincente è solo il proprietario, oppure si è vincenti solo se si dà ragione al capo? In ogni caso, è una risposta che dà i brividi.

      • Diego della Vega

        Nichilismo da quattro soldi. Allora diciamo che conta chi comanda di più, quindi Aurelio non conta una mazza. Tifa Smerdj. Quelli sì che comandano, almeno in Italia. Poi se ci provi gusto puoi sempre passare a quelli che comandano anche in Europa.

        • Venio Vanni

          Della Verga come al solito rispondi fischi per fiaschi…

          • Diego della Vega

            “Conta chi comanda”. Sei veramente profondo. 😂 Come al solito? Ma veramente io mi sono accorto oggi che esistevi. P.S. Abbiamo capito che ti piace la verga. Vabbè, de gustibus

          • Venio Vanni

            No… si tu ca si o’ C A ZZ

          • Diego della Vega

            Vedi, sempre li’ vai a parare strunz

          • Venio Vanni

            Proponiti ad ADL quello sicuro ti prende a lavorare nel Napoli, uno brillante come te lo apprezza sicuro… le tue idee brillanti non passano inosservate…

    • Lluixhi

      concordo in pieno

  • dino ricciardi

    E falso che non gli perdoniamo che non conosce il fuorigioco o capisce o meno di calcio giocato.
    Non è importante.
    E falso che al tifoso da fastidio che lui faccia i soldi,d’altra parte è una società per azioni.
    Al tifoso da invece enormemente fastidio che anche,se il giocattolo lo ha costruito lui, lo possa sfasciare a suo piacimento.

  • Lluixhi

    L’atteggiamento di ADL su Sarri è sbagliato anche solo dal punto di vista imprenditoriale.

    Sarri si scoccia delle uscite fuori luogo di ADL e lascia il Napoli. (n.b. ADL ha litigato con quasi tutti precedenti allenatori del Napoli salvo voi lodarli una volta andati via, come con Mazzarri).

    ADL come imprenditore perde un ottimo allenatore capace come pochi di valorizzare la rosa di giocatori, sia pure con tempi di inserimento lunghi.

    Penso che se Sarri decide di lasciare Napoli la perdita secca per la società sarà di diverse decine di milioni di euro all’anno. Senza contare che ADL parla a vanvera a prescindere da questo discorso.

    • la tua impresa quanto fattura? quanti dipendenti ha?

      • Lluixhi

        Risposta 1: 0
        Risposta 2: 0

        E quindi? Vedo che in tanti diciamo la stessa cosa. I commenti su ADL sono simili.

        • La sai la storia dei miliardi di mosche che non possono sbagliare?

          • Lluixhi

            No ma capisco che tu lo difendi per le esternazioni post partita. Ne ignoro le ragioni ma mi batterò fino alla fine perchè tu possa continuare a parlare.

          • Quando mai?

          • Raffaele Sannino

            Quello che molti non capiscono è il senso dell’articolo.Tutti abbiamo detto che il dopo partita di AdL è stato sbagliato.Ma questi accecati dalla furia dell’odio personale continuano imperterriti.La vita va avanti,si discute se un imprenditore che ci mette i soldi ,possa bacchettare un dipendente che non monetizza in moda adeguato gli investimenti.Ci sarebbe tanto da ragionare,non semplicemente fare una chiavica Aurelio.

  • Pasquale Guadagni

    Questa testata per lungo tempo ha insistito sull’importanza di marciare tutti in una stessa direzione e, con un pizzico di sano narcisismo, ha fatto di questo punto un costante fattore di distinzione rispetto al generale grigiore dell’informazione calcistica napoletana. Adesso all’improvviso si tessono le lodi delle energie creative del presidente che non rispetta la scaletta del cerimoniale e col presunto colpo di genio mette il sasso in bocca agli esperti di calcio e di comunicazione. Praticamente, il requiem dello spalla a spalla.
    Per carità, si può sempre cambiare idea, ma per me la piazzata del presidente nel dopopartita resta l’inopportuna e controproducente sbottata di uno scostumato. E le conseguenze le dobbiamo ancora vedere.

  • Fabio D’Andrea

    No vabbuo’, abbiamo capito; a sto giro l’idea era provocare, l’hai letto su qualche tutorial di web-marketing, una specie di trollata dall’alto per convincermi finalmente a entrare col mio account fb e mettere un commento. Se è questo l’intento, ci sei riuscito. Se no, sei riuscito a toccare la nervatura (come Dela prima di te mercoledì sera) anche a un anti-papponista convintissimo come me.

  • Questa mattina Vincenzo Imperatore sul Napolista non ci ha riportati alla realtà, ci ha provato. Molti sono rimasti alla marmotta che incarta la cioccolata. Quelli che “amma fa’ e amma dicere ma non mi cercate soldi perché io soldi non ne caccio”, i famosi pescatori con la canna degli altri.

  • javierm

    La pessima esternazione di una persona che evidentemente non capisce neanche che tra Sergio Ramos e Oikonomou c’è una qualche differenza, potrebbe anche produrre al massimo un’alzata di sopracciglio o al massimo qualche risatina di compassione, fermo restando il sacrosanto diritto del padrone del vapore di dire la sua davanti ai microfoni. Anche il folklore e la derisione che ne derivano mi interessano poco, visto che i San Gennaro e i Pulcinella i media nazionali li mettono in mezzo a prescindere.
    Quello che è inaccettabile e imperdonabile è l’autolesionistico stillicidio di attacchi al progetto calcistico più bello e intrigante visto in Italia dai tempi di Sacchi, al netto dei mancanti investimenti del presidente (ma ben vengano i giovani da far crescere), ed alle talvolta eccessive testardaggini del tecnico.

    Perchè sarà anche vero che i soldi li caccia lui e che la società la conduce in prima persona, ma dubito fortemente che, con il materiale a disposizione, Emery, Montella o Mihajlovic (non dimentichiamo che Sarri è stata la quarta scelta) ci avrebbero portato al Bernabeu.

  • polytropos

    a parte l’accostamento a quell’avanzo di galera (in senso letterale, absit iniuria verbis) di Berlusconi, che davvero non vedo come possa essere un complimento, non ho capito quale è il punto del direttore: che DeLa non ha detto una frescaccia pazzesca? o che siccome ha i soldi può dire tutte le frescacce che vuole? o che mi dispiace ma io sono io e voi non siete un… calcio?

    • Antonio Chiacchio

      io non darei giudizi ad personam tipo “avanzo di galera”, non è questo il luogo per disquisire su di un argomento politico complesso e lungo. parliamo di calcio che è meglio, altrimenti poi bisognerebbe parlare di pinocchietti, signore decerebrate che siedono su alti scranni e comici da tre soldi che si atteggiano a padri della patria e salvatori delle amate sponde.

  • Claudio

    Sono sbagliati i tempi e i modi di dire certe cose, un vecchio adagio dice che.i panni sporchi si lavano in famiglia

  • Enrico Pessina

    No, sig. Gallo, non ci indignamo perché ADL vuole fare soldi. Ci indignamo per l’incompetenza, per l’arroganza, per l’autolesionismo e per la stupidità delle sue uscite.

  • Maus Centosettantatre

    Rifletto e alla fin sono d’accordo a metà. Lo scorso anno accusò Higuain di essere sovrappeso. In cambio ricevette un finale di stagione travolgente e un addio ancor più travolgente. Ne vale la pena?

    • Venio Vanni

      SI…

  • Snafuz!

    Ho spesso sostenuto, in un’ottica di difesa del fragile giocattolo Napoli, che il Presidente nonché proprietario del Napoli, era legittimato ad esprimere critiche sull’operato dei suoi “dipendenti”, ma mercoledì ha francamente oltrepassato i limiti e non tanto per i contenuti di ciò che ha detto, ma per la forma che ha utilizzato per la comunicazione…davanti a milioni di persone andare in TV a distruggere due anni di lavoro di un allenatore e di una squadra che molti ci invidiano va al di là dell’autolesionismo, è qualcosa di indecifrabile, di misterioso…

  • Snafuz!

    Ora pare che abbia ordinato il silenzio stampa ad oltranza, dopo tutto il casino mediatico che lui stesso ha creato…mi sembra che stia perdendo completamente il controllo, in una situazione comunque complessivamente positiva a livello di risultati sportivi…inizio a preoccuparmi…invece di stemperare le polemiche, come ha fatto Sarri, vuole alimentarle…

  • Riccardo

    Nessuno gli contesta il diritto di parlare. Gli si contestano i danni prodotti dalla sua assurda uscita.

    Il modello di presidente De Laurentiis, aggiungo, non ha niente di nuovo. Invece è vecchissimo. E’ il modello Costantino Rozzi o Zamparini, a scelta. Il calcio va tutto in un altra direzione.
    Merito a De Laurentiis per dove ha portato il Napoli, ok. Ma si ricordi che non si resiste molto tempo in alto da soli, quando le altre mani smettono di sorreggerti.

    • Il Boemo

      Ma per favore. De Laurentiis fa uscite sanguigne ma il Napoli ha un’organizzazione razionale di amministrazione e finanze non comparabile con i presidenti macchietta che da sempre frequentano la A.

      • Diego della Vega

        😂😂😂

        • Il Boemo

          Ma che hai da ridere?

          • Diego della Vega

            Perché sei spassoso! Una società che non ha stadio e mai lo avrà,con strutture sportive da lega pro, un settore giovanile anni luce dietro squadrette del centro nord e che non riesce a bloccare nemmeno i tantissimi ragazzi promettenti nati a 10 km dal San Paolo, gestita come un pastificio degli anni 20, nessuna gestione della comunicazione interna e esterna, niente di niente a parte il (notevole) parco giocatori il cui mantenimento è ovviamente legato ai risultati sportivi. Che futuro ha il Napoli? Se non riusciremo a fare la Champions per un paio d’anni di fila con le milanesi in ascesa, che fine farà questa società che non ha nulla se non le clausole rescissorie dei suoi migliori calciatori a garantirne la sopravvivenza? In più, invece di provare a incoraggiare il team e il suo ottimo tecnico, che sono l’UNICO patrimonio da proteggere visto che non hai niente altro, il “padrone” si mette a insultare tutti dopo una partita persa dignitosamente contro il Real Madrid. Si, sei spassoso.

          • Raffaele Sannino

            Ride,perchè lui sarebbe capace di realizzare tutto quello che scrive.Ecco,questo fa ridere.

  • Gabriele

    Caro direttore ma secondo lei il valore della rosa a disposizione del mister da inzio stagione è auementa o no ?? E se è vero come è vero che qualche nuovo giocatore non gioca assiduamente il suo valore si apprezza rispetto ai risultati conseguiti della squadra??? Se queste ipotesi sono vere allora il Dela ha parlato a vacante e siccome quando vado allo stadio pago e quando sto a casa a vedere la partita pago lo stesso il mio vaffaculo al presidente non è carente di legittimazione attiva !!!

    • Diego della Vega

      Eh!

  • Cuono Izzo

    Il Napolista riuscirebbe a pubblicare un articolo per difendere DeLa anche se commettesse un omicidio.

    Senza parole, ma l’avete sentito? un capo azienda che mi criticasse in pubblico senza discuterne con me si ritroverebbe senza capo progetto il giorno stesso.
    Lui può pensare anche che Pavoletti faceva 10 gol, ma doveva discuterne pacatamente con Sarri. Un comportamento del genere è da mezzo uomo oltre che da pessimo imprenditore

  • ivan

    Io davvero credo non ci sia nulla da analizzare… per me la reazione di De Laurentiis è semplicemente stupefacente. In questi casi vi sembra sensato andare a trovare una logica?

  • giancarlo percuoco

    Io da mercoledì ad oggi ero incredulo, può essere mai, il Napolista. Un poco alla volta però sta tornando tutto alla normalità.

  • cave canem

    In un unico articolo, un panegirico per Berlusconi e una difesa d’ufficio dell’indifendibile, De Laurentiis. Complimenti!|
    Come dire che il potere ha comunque ragione. Allora perché non estendere il discorso, che so, agli Agnelli, a Renzi, alla signora Clinton, alla Juventus, a Marchionne….?
    Non sono un paladino del politicamente corretto, tutt’altro, è semplicemente che mi hanno insegnato che in ogni questione esiste “il merito” e “il metodo”.
    Nel caso De Laurentiis-Sarri, il metodo (ossia il luogo, il momento, il mezzo, il contesto) utilizzato dal romano è barbarico ed anche autolesionistico.

  • Dario

    ascoltare le ca..te di ADL è una perdita di tempo. Montarci su tutto sto casino pure. Leggere articoli come questo che provano a sviscerare le recondite e profonde ragioni e motivazioni che rendono condivisibili le ca..ate sparate da ADL oltre che una perdita di tempo provoca bruciori di stomaco. Il bruciore si trasforma in ulcera se poi si procede a leggere i commenti ai suddetti articoli di quanti sono disposti ad essere più realisti del re e addirittura del gallo, sol perchè esiste qualche papponista, ossia qualche cieco che non è pronto a riconoscere i meriti di ADL nella grande e progressiva crescita che il Napoli ha avuto negli ultimi anni. Ora, prima di andarmi a ricoverare per l’ulcera, vorrei semplicemente tessere le lodi della complessità umana, grazie alla quale si può essere un ottimo manager-imprenditore e contemporaneamente uno scintillante istrione vanaglorioso…ecco, proporrei a tutti di limitarci a godere dell’operato del ADL manager-imprenditore e dei suoi frutti e togliere l’audio (o voltare pagina) quando sui media compare l’istrione vanaglorioso.

  • Aumma

    Come al solito si fa l’errore di trasferire un errore fatto da una persona ad un giudizio sulla persona. Si dovrebbe discutere solo di quello che ha detto DeLa dopo la partita. Ed ha detto un cuofano di cacchiate. Che poi ne capisca o meno di fuorigioco o che abbia creato la squadra piu’ forte del mondo non c’entra niente. Ha detto una cavolata e va fatto notare.
    Non e’ che se domani vinciamo la champions cambiera’ il fatto che ha sparato cavolate. Vorra’ solo dire che ha fatto altre cose bene e andranno fatte notare.
    Discutiamo sul merito della specifica cosa. Il giudizio generale sul DeLa presidente va dato ad acque calme non in momenti in cui siamo tutti presi dall’emozione.

  • Giacomo Molea

    Ho letto un po’ di commenti ma io a caldo mi sono sentito deluso esattamente come ADL, il risultato ci sta assolutamente, ma aspettavo una prestazione migliore che sono in grado di fare. Ripeto, qua nn si contesta il risultato ci sta di perdere 3 1 con la squadra campione del mondo ma…e’ il modo in cui abbiamo perso, mi aspettavo una “crescita mentale” che nn si e’ vista, quindi ho provato le stesse cose di ADL, xche ADL quello ha detto niente di piu’.

  • Attimo Fuggente

    I soliti noti si scervellano per trovare pezze d’appoggio:adl mette i soldi e può fare questo,mette i soldi e può dire quest’altro,lui mette i soldi e voi sapete solo criticare,mette i soldi,mette i soldi,mette i soldi ……No no no no ! Il problema è che NON METTE UN EURO! Non rischia un euro ! E’solo
    un ereditiero grossolano, miope e avaro che dopo aver portato sull’orlo del
    fallimento l’impero paterno, ebbe dalla moglie,come ultima spiaggia, l’idea e
    i 30 milioni per comprare il Napoli da usare come garanzia finanziaria della Filmauro.E per questo gli basta il centroclassifica.Per lui non entrare in champions e perdere 40 milioni non è un problema.Vende e riduce il monte stipendi.Qual’è il problema? Il problema era rischiare una decina di milioni in estate o l’anno scorso quando eravamo primi,questo sì che è da evitare.Il suo sogno
    proibito è giocare in qualche stadietto con soli vip in tribuna
    prendendolo in fitto ogni partita,lucrando su introiti televisivi e plusvalenze
    di
    giovani promesse prese in giro (altro che stadio,vivaio e strutture).E
    ha avuto fortuna,e fortuna significa Hamsik Lavezzi Cavani Higuain
    Benitez Sarri,cioè risultati e soldi caduti dal cielo per anni senza
    alcun merito da parte sua ,incompetente qual’è.

  • @Luigi Ricciardi, certi pseudo giornalisti se non lo trovano l’appiglio se lo inventano perché devono mettere il piatto a tavola pure loro. Noi invece non dovremmo drammatizzare: la squadra ha sostenuto una buona prova, pur non giocando benissimo (in campo c’è anche l’avversario) con un po’ di fortuna finiva 3 a 2. Al presidente è partita la placca arteriosclerotica e va bene, se regalasse un po’ di biglietti alla camorra, sui social avrebbe prevalso la simpatia per il presidente tifoso ma invece Adl non fa mangiare nessuno e allora ecco qua: 13 minuti cancellano 13 anni. Oggettivamente il Real ha preparato meglio la partita andando a colpire i punti deboli del Napoli mentre Sarri ha difficoltà a preparare adeguatamente incontri ravvicinati, lo dice lui stesso. In questo senso il turnover aiuterebbe, uno si prepara per il Chievo e un altro per il Real. Comunque la sfida è aperta, lo dicono i giornali spagnoli, e ormai sappiamo che comunque vada ne usciremo con onore.

  • Mascetti

    Un paragone a dir poco azzardato, per non dire miope o da bar. Sono due personaggi lontani anni luce, per intelligenza, scaltrezza, abilità comunicative, ambizioni e, non ultimo, potere (economico e politico). E lo dice qualcuno che detesta Berlusconi e che considera la sua parabola umana, imprenditoriale e politica una iattura per il nostro Paese.
    L’unica cosa che li può accomunare é la vanità, ma anche in questo caso siamo su galassie lontane. La qualità che più di tutte quelle sopra elencate ha permesso a Berlusconi di diventare Berlusconi é stata l’empatia, la capacità di farsi amare, incensare, persino idolatrare. La sua vanità é stata sempre utile ai suoi scopi e al suo successo, ne costituiva anzi il segreto ultimo, la quintessenza, proprio perché mai fine a se stessa. De Laurentiis ha invece la personalità del bulletto di paese, agisce senza un quadro d’insieme, un orizzonte più grande. E’ un cavallo pazzo che ama la rissa, la polemica spicciola. A lui non interessa avere consenso perché non ne capisce la potenzialità. La sua vanità si esaurisce in una dimensione di provincia. Il Milan per Berlusconi rappresentava la vetrina perfetta. Vincere, divertire, innovare erano le parole d’ordine per veicolare il suo messaggio vincente agli occhi del mondo intero. La vetrina perfetta. Il calcio era un mezzo, non il fine.
    Per ADL il Napoli é un’azienda tout court. La gestisce come una salumeria (mi si passi l’azzardo): conti in regola, marce sempre ben esposta e prezzi bene in vista. E zero spazio per il romanticismo, per la bellezza. Un po’ perché non riesce a vederla e quindi ad apprezzarla, un po’ perché a lui non serve.

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