
Il medico della Lazio dà lezioni di virologia: “Il virus sta morendo”
di - Ivo Pulcini a Radio Radio: «La letalità come dice il Professor Tarro è dell’1% non è alta, il 90% delle persone affette guarisce spontaneamente. E' alta la contagiosità»
La Lazio vista dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sui biancocelesti. Le sfide tra Napoli e Lazio, dai duelli per la Champions agli incroci di mercato, passando per i confronti tattici e le grandi partite tra azzurri e biancocelesti in Serie A e Coppa Italia.

di - Ivo Pulcini a Radio Radio: «La letalità come dice il Professor Tarro è dell’1% non è alta, il 90% delle persone affette guarisce spontaneamente. E' alta la contagiosità»

di - Il preparatore atletico dello Zenit a La Stampa: «Non è come dopo la pausa estiva. I calciatori in due mesi hanno potuto fare solo cyclette»

di - Il presidente orgoglioso del nuovo Formello: "Il cancello ha le ali e il becco dell'aquila. Nel Lazio-Lab abbiamo anche una sala operatoria»

di - Al CorSport: «Temo più gli infortuni del virus. Chiellini? Non mi piace leggere certe cose. Per me il calcio si gioca, non si racconta Sono i social il problema dello spogliatoio oggi»

di - Sul Giornale. Mercoledì il presidente di Lega, Dal Pino, dovrà mediare tra le due anime della Serie A. Mentre Cellino fa dietrofront: adesso vuole ricominciare a giocare "altrimenti falliscono tutti"

di - Strepitosa intervista al Fatto: lui, la musica, le donne, le droghe, Little Tony, quella volta con Ornella Vanoni nell'ascensore e la madre scambiò l'hashish per incenso

di - Il viceministro alla Salute Sileri conferma il nodo della reperibilità. E ogni Regione opera a modo suo. I test sierologici sono stati avviati solo in sei regioni

di - Sul CorSport. La proposta della Figc al governatore Zingaretti: eliminare la giustizia sportiva per ridurre i tempi dei giudizi e non passare l'estate in Tribunale

di - Proprio mentre i primi calciatori si sottopongono ai test per la ripresa in città sono apparsi numerosi striscioni contro la ripresa del calcio

di - A Lazio Style Magazine: «Una società è composta da magazzinieri, fisioterapisti, cuochi, camerieri, autisti, impiegati. I media hanno bollato il settore del pallone come un manipolo di assetati di soldi, non riflettendo su questo»

di - Ci sono riuscite Roma, Lazio, Napoli e Cagliari. Solo in Italia la differenza territoriale è così marcata. Un'anomalia che conferma l'Italia a due velocità

di - Il portavoce della Lazio è stato ricoverato ieri, non sono al momento note le sue condizioni, ma non sono legate all'emergenza coronavirus

di - Trent'anni fa, oggi. Fu il canto del cigno. Ferlaino trattenne Maradona contro il suo volere e decise che il Napoli sarebbe affondato con Diego. E così fu

di - Il portavoce della Lazio: «In nome del covid stiamo stravolgendo valori come la libertà individuale. Il discorso dello sport di contagio mi fa sorridere. Non è che il virus esce fuori dal contatto fisico o dal tackle»

di - Il ds della Lazio: «Il ministro dello Sport dice che pensa alla salute dei calciatori, ma gli dà la possibilità di andare nei parchi pubblici e non nei centri sportivi. I club italiani dovrebbero prendere posizioni forti fatto dai tedeschi».

di - Intervista a Repubblica: «Chi non vuole giocare, è perché sta per retrocedere. Non leviamo tamponi a nessuno. Se le tv pensano di avere ragione, paghino e poi richiedano i soldi»

di - Sul CorSport. Sono i rilievi al protocollo inviati una settimana fa, già recepiti dalla Federcalcio. I dubbi già noti su tamponi, maxi-ritiro, rischio infortuni.

di - Il portavoce della Lazio ha attribuito al presidente biancoceleste il merito di aver "lottato per evitare di arrecare problemi a un settore fondamentale per il paese e che non può essere paralizzato"

di - Il difensore della Lazio a Radio Anch'io Sport: "Spero che finisca questo campionato il prima possibile, con tutte le sicurezze possibili. Senza contatto non è calcio. Non posso far fare gol un avversario perché non posso toccarlo”

di - L'organismo, diretto da Walter Ricciardi ha pubblicato una stima per la fine dell'epidemia in Italia. Le prime regioni a venir fuori dall'emergenza saranno Umbria e Basilicata. Le ultime Marche e Lombardia, a fine giugno