
Teniamoci i quattro gol alla Roma, senza ricamare troppo sull’afflato argentino
di - La vittoria è un'ottima notizia. Ma, come insegna il 4-1 all'Atalanta, ogni partita è una storia a sé. Rimane una squadra con limiti psicologici evidenti
L’Italia del calcio raccontata dal Napolista: la Nazionale italiana, i grandi tornei, gli Europei e i Mondiali. Le convocazioni dei giocatori del Napoli in azzurro, le analisi tattiche del CT e le opinioni su come il calcio italiano si presenta nel mondo.

di - La vittoria è un'ottima notizia. Ma, come insegna il 4-1 all'Atalanta, ogni partita è una storia a sé. Rimane una squadra con limiti psicologici evidenti

di - Avere 14 anni e trovarsi la storia a casa, con un posto in prima fila. Vivere l'adolescenza con Diego e abitare di fronte allo stadio

di - Splendida intervista alla Süddeutsche: "Ci allenavamo per ore sulle punizioni. Senza portieri, non ne avevamo bisogno. A Barcellona non sniffava cocaina”

di - È tornata la simulazione da Anna Magnani in “Roma città aperta”. Stavolta persino più grave. Ziliani scrive: “il calcio italiano spiegato in tre secondi”

di - Fu un amore asfissiante. E Diego voleva fuggire. Ricordarlo non toglie nulla alla grandiosità vissuta. Il dolore composto di oggi (ma quali assembramenti) lo conferma

di - Dove si allenava il suo Napoli, dove Diego ha deliziato con le sue magie. La struttura oggi è abbandonata e dimenticata

di - Ai giornalisti inglesi: «È la persona più amata a Napoli. Il giocatore più forte che abbia mai affrontato, in campo non si lamentava mai»

di - In testa resta sempre lo stesso trio, con il Belgio in prima fila, seguito da Francia e Brasile. Rientra anche il Messico.

di - "Il calcio era selvaggio, non quello asettico di adesso. Imbarcarsi in un palleggio era un atto di calcolata autodistruzione. Il suo è stato un trionfo di volontà: in Italia aveva allenato le sue qualità per sopravvivere"

di - Riprende il libro di Maurelli e Pedersoli: «Alemao e Careca vinsero la causa. Diego non potè farla perché l'atto non gli fu mai notificato. Lasciò Napoli e fu dichiarato sconosciuto»

di - Firme storiche della stampa napoletana hanno condiviso ricordi personali che le legano al campione argentino. Storie vere e leggere, per sentirlo più vicino da un’altra prospettiva
di - Le loro provocazioni restituiscono il clima di quegli anni molto meglio della retorica di queste ore: la rilettura edulcorata e confortevole di tutto quel periodo è fuori fuoco

di - Il giornalista ricorda quando dopo Italia-Argentina il Pibe parlò solo con lui, in esclusiva: "manteneva sempre la parola data". E invoca "silenzio: il suo prezzo al mondo del pallone lo ha pagato da tempo"

di - Splendido articolo sul Corriere: «Diego è sempre stato più stimato da chi lo ha conosciuto che da chi ne ha desunto il carattere per sentito dire»

di - Fabrizio d'Esposito sul Fatto. "Evento rarissimo in questa città di passioni manichee, monche di sfumature e zeppe di luoghi comuni. Maradona fu riscatto sociale e politico"

di - A Sky: "L'impatto della sua figura è paragonabile solo a quello che ha avuto Mohammed Alì. Sono personaggi che lo sport ha consegnato alla storia del mondo"

di - Il presidente di turno ha bloccato le dichiarazioni di voto a Palazzo Madama per dare la notizia ai senatori in aula

di - A La Stampa il fattorino assunto a tempo indeterminato grazie alla sentenza del Tribunale di Palermo: «Ho lavorato fino a notte senza mangiare e usando il marciapiede come bagno. Perché dobbiamo essere trattati così?»

di - Fu Monzeglio a suggerire il suo acquisto. Dopo quattro anni, il Comandante lo cedette al Torino perché lui voleva l'Inter. Il flirt con la tennista Lazzarino

di - Con Ibra e Ronaldo, è un campionato per gli immortali. Intanto nella Roma Fonseca ha trovato la quadra, ogni giocatore ha una sua logica e utilità.