
37 anni dopo la caviglia rotta il tribunale di Twitter condanna il “macellaio di Bilbao”
di - Il 24 settembre 1983 ai tempi del Barcellona Andoni Goikoetxea ruppe la caviglia di Maradona. Il suo commiato sui social ha dato il via agli insulti
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di - Il 24 settembre 1983 ai tempi del Barcellona Andoni Goikoetxea ruppe la caviglia di Maradona. Il suo commiato sui social ha dato il via agli insulti

di - Dove si allenava il suo Napoli, dove Diego ha deliziato con le sue magie. La struttura oggi è abbandonata e dimenticata

di - Ai giornalisti inglesi: «È la persona più amata a Napoli. Il giocatore più forte che abbia mai affrontato, in campo non si lamentava mai»

di - È morto oggi, aveva 86 anni. Nel 2020 a Radio Punto Nuovo: «Io, Gava e Scotti sindaco di Napoli facemmo pressione su Ventriglia per il Banco di Napoli. Ferlaino da solo non ce l'avrebbe fatta»

di - Al Corriere: "La forza di Diego era la compassione: aveva un sorriso incredibile, come quelli di alcuni dei babilonesi, come Gilgamesh"
di - Il Corriere dello Sport riporta il battibecco avvenuto su ITV, dove il numero uno dell'Inghilterra si è difeso dicendo «Ho fatto altri vent'anni da professionista dopo l'Azteca..»

di - Diego il combattente per la libertà è il prossimo dio, pronto all'uso. Da sfruttare ideologicamente e commercialmente per decenni. Lo Stato ha già preso posizione: è un patrimonio tutto suo

di - Cosa è scientificamente accaduto alla corteccia cerebrale del portiere della Nazionale che 35 anni fa giocò una partita contro Maradona

di - A Radio Kiss Kiss Napoli: "Diego è sempre stato solo: hanno pensato solo a Maradona. Almeno adesso Diego sta con le persone che amava di più: la mamma e il papà. Adesso, Diego è in pace"

di - A Sky: "Ho provato a spiegare loro che faceva la differenza anche a livello umano. L'ho stimato anche come persona. La vita privata è privata, ognuno deve rispettarla e nessuno è autorizzato a giudicarla"

di - Ffinalmente ajeressera, doppo ‘e doje o tre scutuliate pigliate, ‘o Ciuccio ô san Paolo turnaje a dd’ affuzzà (vincere) i ‘o ffacette justo cu ‘o sibbacco (match) d’’a quarta jurnata d’’a cuppetta aiurupea

di - "Il calcio era selvaggio, non quello asettico di adesso. Imbarcarsi in un palleggio era un atto di calcolata autodistruzione. Il suo è stato un trionfo di volontà: in Italia aveva allenato le sue qualità per sopravvivere"

di - L'aneddoto raccontato da Tuttosport. L'Avvocato avrebbe voluto portare Diego in bianconero ma non ci riuscì mai e allora cercava di stimolare la gelosia del francese

di - A Sky: "Ci incontrammo in hotel. La moglie gli disse: 'Se tu fossi oggi il Diego che eri quando eri il vero Diego ti avrebbero pagato cifre enormi'. Lui rispose che era contento così, gli bastava l'amore delle figlie"

di - La gioia di rivedere Ghoulam titolare per 90 minuti. Entra Lozano e il Napoli cambia passo. Zielinski fa finalmente San Piotr. La pelota nega a Insigne il dono del gol

di - L'ex allenatore ricorda Maradona sulla Gazzetta dello Sport: «Da tecnico freddo e impassibile evitavo di manifestare il mio stupore davanti a tutti. Ma mi gustavo ogni suo singolo gesto»

di - Repubblica scrive di Antonino Restino l'investigatore privato che Ferlaino mise a Diego «Il detective privato non è un lavoro facile, ma con te è stato meraviglioso»

di - A Repubblica: «Questo lo rende immortale. Senza Napoli non sarebbe stato Maradona. Impossibile tifare contro di lui, lo dico da milanista»

di - Il cantautore ricorda a Repubblica il suo incontro con Diego nel 1987dopo una trasmissione con Minà «Ci siamo riconosciuti tra noi figli del popolo»

di - Al Corrmezz Alessia Fresca spiega che la sua traduzione della parole di Nunzio Giuliano venne completamente stravolta da un giornalista spagnolo