
L’assessore De Majo: “Organizzeremo una mostra dedicata a Maradona al Museo Filangieri”
di - A Teleclubitalia: "Si chiamerà 'Sinfonia di una felicità', potrebbe iniziare il 15 gennaio e andare avanti fino al Maggio dei Monumenti"
Diego Armando Maradona è il giocatore più importante della storia del Napoli e una delle figure simbolo del calcio mondiale. In questa sezione raccogliamo tutto quello che il Napolista ha scritto su Diego: i sette anni a Napoli (1984-1991), i due scudetti del 1987 e 1990, il rapporto irripetibile con la città, l’eredità lasciata dopo la sua morte il 25 novembre 2020. Anniversari, testimonianze di chi l’ha conosciuto, profili storici, riletture critiche e celebrative. Una sezione che è anche memoria del Napolista come testata che racconta Napoli.

di - A Teleclubitalia: "Si chiamerà 'Sinfonia di una felicità', potrebbe iniziare il 15 gennaio e andare avanti fino al Maggio dei Monumenti"

di - Accadde il 7 agosto 1984, primo ritiro di Diego, in un'amichevole contro il Grosseto: "Non mi accorsi che era lui, ridevano tutti: compagni, spettatori, arbitro"

di - Al CorSera: «Nell'ultima telefonata mi ha detto “Mi manca il calcio. Tempo qualche giorno, mi rimetto in forma e torno alla mia vita. La famiglia non lo ha lasciato solo»

di - Vinceva poco il Barcellona e non ti perdonavano niente, meno ancora le notti bianche. Una notte volarono le mani in discoteca e la notizia fece il giro dei giornali

di - Su Libero: «È stato più forte di Pelè. Era anche un uomo molto generoso, mai sentito un calciatore parlare male di lui»

di - La proposta di legge, avanzata in Argentina dalla senatrice Frente de Todos Norma Durango, prevede l'effige di Diego sul 50% delle banconote emesse nel 2021

di - Ha confermalo La Nacion che ha pubblicato le foto dell'atto depositato a Dubai in arabo, poi trasmesso all'ambasciata argentina e tradotto

di - A Tyc Sports: "Sembrava che io fossi Maradona e lui Ortega. Aveva un'umiltà straordinaria. Mi ha sempre chiamato e cercato nei momenti belli, ma è stato molto più presente in quelli difficili"
di - Stefano Ceci a Sky Sport: “Voleva una statua con la scritta ‘ricordatevi che sono napoletano anch’io’. Era stanco di essere Maradona”

di - Bellissimo reportage del Pais da Villa Fiorito, "la culla di Diego", tra decine di aneddoti: "per portarsi via la nonna simulò una rapina e così la convinse"

di - La figlia del Pibe in tackle sull'avvocato del Pibe: "Ti abbiamo portato a processo e sembra che finalmente dovrai mostrare la tua faccia. Non mi fermerò finché non sarà fatta giustizia"

di - A Canale 5: "Il riconoscimento di altri figli? In Argentina stanno uscendo tantissime versioni false. Per i miei trascorsi, rispetto un certo tipo di lotte, ma bisogna farle in maniera umana

di - La cosa sarebbe riportata in un documento del 12 novembre riportato da La Nacion a firma del medico Luque e delle figlie Giannina e Jana

di - A Repubblica racconta: «Il suo periodo migliore è stato quello dell'Argentinos in cui era solo Diego e non sentiva il peso di essere Maradona»

di - 50 le frasi su Diego riportate dalla Gazzetta come quella di Mourinho «Avvisatemi se c’è Maradona in tribuna, voglio il suo autografo per mio figlio».

di - «Luque stravede per Maradona e voleva passare alla storia come l’uomo che gli salvato la vita». Ma dopo le dimissioni, le sue scelte potrebbero averlo portato alla morte

di - Una fonte investigativa ha rivelato: «Siamo davanti alla possibilità che sia stato commesso un reato». Accuse gravi che potrebbero costare fino a 5 anni di carcere

di - Su Repubblica le prime conclusioni dell'inchiesta. Assistenza domiciliare caotica e carente. Diego non era monitorato e non assumeva farmaci per le patologie cardiache. Si indaga sulla lettera di dimissioni dalla clinica

di - Per lui scrissero con lo stile di Eduardo Galeano e la vena di Osvaldo Soriano. E lo celebrò la voce argentina di Rodrigo. E il poeta palestinese Mahmud Darwish

di - A proposito di Sorrentino. Napoli era strafottente, lontana anni luce dall'autocelebrazionismo di oggi. Anche più violenta. Non ambiva ad alcun riconoscimento