
Ai Mondiali chi parlerà coprendosi la bocca rischierà l’espulsione, la chiamano già “legge Vinicius”
La nuova regola dovrebbe valere solo quando ci si rivolge all'avversario

La nuova regola dovrebbe valere solo quando ci si rivolge all'avversario

Il calcio vive su un pianeta a parte, in un'altra galassia, nel quale evidentemente le guerre non esistono. L'importante è che non si rompa il giocattolo-pallone

Il successo del cantante napoletano ha fatto riemergere il peggio dei bassi degli istinti degli italiani. Che nel 90 vomitavano fiele su Maradona e oggi lo fanno su Conte (e Molti napoletani tengono loro bordone)

Al Guardian: "La Premier League dice che puoi concedere uno o due minuti ai giocatori che digiunano per farlo. Abbiamo preso un po’ di vitamine perché Cherki e Aït-Nouri non avevano mangiato oggi"

Il reportage dell'Equipe: "Il calcio è ancora un universo ancora largamente maschile". Nel mondo giornalistico non va meglio: "Quando a intervistare è una donna, i calciatori rispondono con una certa ritrosia"

I fatti risalgono al febbraio 2023. Una psicologa che ha esaminato la presunta vittima, non ha rilevato alcuna reale tendenza all'invenzione ma ha osservato che Amélie (nome fittizio) potrebbe essere stata influenzata da una persona a lei vicina

Bergamo News: l’autore del gesto è un classe 2003 residente in provincia di Bergamo. Né il giocatore del Napoli né i membri dello staff sono stati colpiti.

"Innocente" per modo di dire: ha comunque confessato insulti omofobi. Ma è un bel precedente: il garantismo non esiste nel calcio. Vince la presunzione di colpevolezza

Si tratta di una squalifica provvisoria. Il club ha annunciato ricorso ma mercoledì si gioca. Mourinho - squalificato - non terrà la conferenza stampa, parlerà il vice

Il bambino di due anni e mezzo cui lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore gravemente danneggiato. Bello il messaggio dei tifosi della Juve che durante il match contro il Como hanno esposto lo striscione "Domenico, il tuo cuore batte con noi"

È Espn a dare la notizia. Rischia una squalifica di almeno dieci giornate, come da regolamento. L'argentino del Benfica era stato accusato di insulti razziali

Sul Giornale: logica vorrebbe che si adeguasse alla realtà, al pentimento-confessione di Bastoni, ma sarebbe stato un colpo di intelligenza e di coraggio: troppo per il calcio italiano

La Juventus si era rivolta a Gravina per annullare l'assurdo turno di stop del difensore francese dopo l'espulsione ricevuta contro l'Inter

All'estero ne parlano tutti. Da Rosenior a Kompany che dice: "Quando si vede la reazione di Vinicius in campo, si capisce che non può essere falsa". In Italia il razzismo non è un tema

Non c'era nessuna delle due ammonizioni a Kalulu (contrariamente a quanto detto a Open Var smentito dalla stessa Dazn). Il precedente riguarda l'Inter e Lukaku che contro la Juve fu ammonito ed espulso per aver reagito ai cori razzisti degli juventini. La Figc lo graziò per arrestare l'ennesima figuraccia internazionale

Al Guardian sul caso Vinicius-Prestianni: "Io stesso ho subito insulti razzisti. Quando vieni giudicato per qualcosa di cui dovresti essere orgoglioso, è la peggior sensazione che si possa mai immaginare".

A Radio Crc il funzionario di polizia Letizia: "La libertà di circolazione non viene infranta poiché viene limitata in un determinato tempo, ad una determinata condizione e per un fatto specifico. Vogliamo solo proteggere i tifosi"

Il mito che gli argentini non siano razzisti. Un articolo scritto due anni fa per El Diario dal sociologo Alabarces. Non è cambiato granché. “Ho un amico nero, quindi non posso essere razzista”. Come ogni buon argentino, si potrebbe aggiungere.

Il Nyt celebra il post-match di Champions dell'emittente: hanno allungato la puntata di mezz'ora e hanno parlato solo del caso Vinicius anche se la trasmissione è destinata solo agli Usa

Dura replica dello scrittore al senatore Verini (commissione Antimafia). Ignorato invece Marotta: “Una dirigenza, quella dell'Inter, che, è scritto nella sentenza, era in piena sudditanza nei confronti degli ultrà. Non hanno denunciato, hanno patteggiato. Anche attraverso il calcio abbiamo finito per sdoganare la presenza mafiosa nel nostro Paese".