
Osimhen: «Essere tra i candidati al Pallone d’Oro è bellissimo, ma è solo l’inizio»
di - Dal ritiro della Nazionale: «Il Pallone d'Oro era il mio sogno d'infanzia. Continuerò a lavorare duro per realizzare tutti i miei sogni».
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - Dal ritiro della Nazionale: «Il Pallone d'Oro era il mio sogno d'infanzia. Continuerò a lavorare duro per realizzare tutti i miei sogni».

di - A Espn: «Ci sono persone che parlano tanto per parlare, soprattutto in tv, ma sono il primo messicano a fare la storia in Italia»

di - A Radio Punto Nuovo: «Nel calcio quando qualcuno non sa a chi dare la colpa, dà la colpa alla preparazione atletica di una squadra»

di - Il chiarimento dell'ex Atalanta: «Non mi stavo rivolgendo al Gasperini allenatore, penso che sia un grande tecnico e a Bergamo mi sono divertito molto».

di - A Radio Rai: «Sono convinto che con Spalletti faremo un percorso bellissimo e domani sarà solo l'inizio»

di - A Sky: «Spalletti mi ha fatto vincere uno scudetto e per uno come me che viene dalla Macedonia è qualcosa di grandissimo. Non dimenticherò mai il nome di Luciano Spalletti»

di - A TvPlay: «Una Champions League paneuropea ed asiatica mi sembra difficile ad ora, ma in futuro mai dire mai»

di - In conferenza: «per la Georgia ho dato sempre il 100%. Per me sarebbe stato bello giocare con i ragazzi che hanno fatto tanto bene»

di - Il centrocampista del Napoli: «Avevo 18 anni. Mi cacciò fuori dicendo: 'Corri, corri, non entrerai qui'. Dovetti farmi accompagnare dall'allenatore».

di - Dal ritiro della Nazionale belga: «Entrare spesso a partita in corso non ha aiutato. Le critiche hanno fatto il resto, non lasciano indifferente».

di - In conferenza: «Mancini lo ringrazio. Ora è un nuovo inizio, con un allenatore altrettanto bravo. Non mi permetto di fare paragoni»

di - Il numero uno del Coni: «Dopo il Preolimpico ci sarà tempo per qualche riflessione insieme, in un senso o nell'altro, anche con il Comitato Olimpico»

di - Alla Gazzetta: "Vorrei vedere giocatrici che difendono le compagne, invece aleggia una sorta di “omertà professionale” che non porta a nulla di buono"

di - In conferenza: «Prima di morire vorrei vincere qualcosa con la mia squadra dell'anima che è il Siviglia».

di - A Radio Serie A: «Ci ho parlato e mi sembra abbia superato il problema. È difficile spiegare l'errore, ma ci vuole il diritto anche di sbagliare».

di - In conferenza: «Dopo il suo addio ci sono stati un po' di cambiamenti e ho deciso di cercare un'altra opportunità in accordo con la società».

di - A Rai Sport: «ha tantissima voglia di trasmettere le sue idee e fare bene. Mancini? Non posso che ringraziarlo per avermi portato in Nazionale».

di - A Globo Esporte: «Con Berlusconi, invece, ho avuto dei problemi. Minacce per il passaggio all’Inter? Diverse»

di - Le minacce e gli ultimatum di questa estate? Tutto dimenticato. Ora è un presidente felice, o almeno così dice

di - Il presidente dell'Empoli alla Gazzetta: «ha una intelligenza nettamente superiore alla media. Mi aspetto una Nazionale ordinata e con una sua identità».