
Lookman, Percassi: «Via solo a un top club e mai in Italia. L’ultima parola è dell’Atalanta»
di - L'ad dell'Atalanta spiega i presupposti per cui si era parlato di cessione con Lookman, «la situazione ora è ben diversa».
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - L'ad dell'Atalanta spiega i presupposti per cui si era parlato di cessione con Lookman, «la situazione ora è ben diversa».

di - A Sky: «È un piacere giocare con un grande campione come De Bruyne, lui lavora tutti i giorni per trovare la forma migliore»

di - Al podcast ‘DoppioPasso': «Praticamente, se avevamo 10 punti, inconsciamente, vedevi 13 e ti focalizzavi che la domenica dopo dovevi arrivare a 13 punti».

di - L'ex Vicenza a Fanpage: «Ho aperto la mia scuola calcio per bambini, è stato un dono. Sono arrivati bimbi orfani e uno di loro è diventato mio figlio»

di - Il difensore del Napoli a Radio Crc: «So di avere la fiducia di Conte. Senza Spalletti non sarei arrivato a Napoli a fare la storia».

di - A Sky Sport: «I carichi di lavoro si stanno iniziando a far sentire. Lucca è un calciatore importante, sta cercando di capire le nostre giocate».

di - Ad As: «Lobo ha un'intelligenza più sobria. Il licenziamento di Spalletti da ct della Nazionale è stato affrettato, ha sempre trovato una soluzione ai problemi».

di - Al Messaggero: «Si gioca troppo, c'è una stanchezza dei sentimenti. Il sistema calcio italiano ha bisogno di una gestione seria dell'economia».

di - Lui, Beukema, Marianucci e Rrahmani rispondono ai tifosi. Rrahmani: «Il ricordo più bello è l’ultima partita che abbiamo giocato per vincere il quarto scudetto»

di - Alla Gazzetta: «Milan? Tare e Allegri sono le persone giusto al posto giusto. All'Italia serviva uno come Gattuso, se lo fai incazzare viene sotto la doccia. Hamilton alla Ferrari come Modric in rossonero, anche la F1 ha le sue regole di marketing»

di - A Cronache di Spogliatoio: «Dopo gli allenamenti di Conte appena tocco letto, crollo. Ho visto i video di Ruud Krol su YouTube. Onestamente lo conoscevo poco»

di - Indosserà la 10 che fu di Baggio e Signori. «Farò di tutto per andare al Mondiale. Ho bisogno di ritrovare quel fuoco dentro e qui sento che può succedere»

di - «La proposta del Marsiglia per Weah non è adeguata, ho parlato con il giocatore invitandolo a prendere in considerazione anche altre offerte»

di - A "Il Bello del Calcio": «Meret a Napoli non è ben visto e non ho mai capito perché. Conte deve farci capire se è bravo non soltanto con la settimana libera»

di - In conferenza stampa: «Sono molto freddo e credo che questa caratteristica mi possa aiutare nei momenti di gioco con grande pressione. Juve il club che preferivo». E glissa sui contatti con Inter e Napoli

di - Alla Gazzetta: «Qui in Qatar chi va in panchina non è incazzato. Zeman persona fantastica, ho un debole per Sarri. Non è vero che fu Luis Enrique a non volermi più al Psg. Quella cena con Messi»

di - In conferenza: «Non puoi confrontarti con grandi avversari. La parola giovani nel mercato è astratta; se uno è bravo, gioca».

di - Il ds dell'Udinese a Sky Sport: «Ho sempre parlato molto con lui. È chiaro, in campo si sono verificati alcuni episodi, ma la cosa che conta era risolvere subito tutto».

di - L'Equipe prima la fa a pezzi e poi la intervista. Lei accetta e risponde a tono, su tutto: la Juventus, il Psg, Mbappé, il machismo. La accusano ma la rispettano anche

di - In conferenza: «Non parlo di favoriti o meno, il mio lavoro si basa sulla comunicazione. Non giocheremo con tre punte, anche l'Inter dell'anno scorso variava in base all'avversario»