
Eusebio Di Francesco, umiltà e gioco in giacca e cravatta
di - Il laboratorio Sassuolo non è più una sorpresa. Di Francesco sembra pronto per lasciare la provincia e vincere in una grande metropolitana.

di - Il laboratorio Sassuolo non è più una sorpresa. Di Francesco sembra pronto per lasciare la provincia e vincere in una grande metropolitana.

di - Il racconto calcistico di Lorenzo Insigne parla di una crescita, di limiti superati, di un miglioramento nel suo rapporto col gioco.

Le voci su Szczesny, un rendimento non più continuo a causa di problemi fisici, l'amore del pubblico e per il pubblico che sembra non bastare più.

Il profilo del portiere polacco, accostato al Napoli: 81% di precisione nei passaggi, bravura nel coprire la porta. Ma anche una certa inecifrabilità.
Ambidestro, bravo nelle due fasi, capace di interpretare il ruolo di esterno basso in chiave offensiva. Conti è un profilo che con il progetto Napoli ha davvero tanto in comune.

In otto partite stagionali, ha superato i 100 palloni giocati (fonte Squawka). È una parte del progetto, anche se ha il destino di chi non è appariscente.

Qualcosa è cambiato, Ivan Strinic si è ritagliato uno spazio importante e "prepara" l'addio probabile di Ghoulam. Un ritratto con un occhio al domani.

Anche ieri sera, le due facce di un calciatore completo: decisivo sotto porta, fondamentale nella costruzione del gioco. Riflettiamo sulla sua dimensione.

di - La scommessa di mercato persa dal tecnico irpino. Gliene hanno dette di tutti i colori: miope, raccomandato, inadeguato. Indimenticabile il gol subito col Monza.

Una prestazione da favola con la Juventus "macchiata" da una mancata lettura suppletiva sul gol di Higuain. Il Napoli si definisce attraverso Diawara.

Sappiamo quanto sia importante lo spagnolo nel progetto tattico e come figura di riferimento, ma il Napoli ha bisogno di un portiere continuo nel rendimento.

Le due versioni più raccontate sulla rottura tra il Pipita e De Laurentiis: Gonzalo che vuole vincere e Gonzalo che vuole incassare di più.

di - Gira voce che Higuain sia rimasto deluso dai fischi del San Paolo. L'ultima dimostrazione di un profilo psicologico non propriamente imbevuto di realismo.

di - Anatomia di José Maria Callejon, uno che non ha mai esasperato l'amore per la maglia eppure ha rinnovato, c'è e ci sarà. E non ti fa fare mai brutta figura.

di - Ha il destino nel cognome. È il Salvador Dalì del calcio, quella idea del pensiero fuori da ogni controllo, dell'estetica ecclettica.

di - La Panchina d'Oro è il riconoscimento per un percorso di campo e di gioco. Poi c'è la comunicazione, che è una parte importante a questi livelli.

di - Il coast to coast contro il Milan, i sei palloni d'oro slovacchi e i cori del San Paolo. Marek Hamsik, il percorso di un giovane campione oggi maggiorenne e temprato.

Mercoledì il responso sulle condizioni di Reina, intanto ci si interroga sull'eventuale sostituto. Toccherebbe a Rafael, esperimento (intelligente) di mercato fallito.

È stato abbondantemente chiarito che Milik sarà "tenuto in caldo" per il prossimo anno, dalle scelte e dalle parole di Sarri. Ma non dimentichiamo che Arkadiusz rappresenta un'alternativa anche nel presente.

di - “Sono un professionista, difendo la mia squadra” è la missione di ogni bandito che calchi la scena. Viva Mourinho, mentre Allegri ci ammorba con l'esempio da dare ai bambini.