
Kim è l’essenziale del calcio, un soldato coraggioso e corretto
di - Evita gol con nonchalance. Spazza in fallo laterale. Commette pochissimi falli (a Milano uno). Non spreca. Stoppa come a basket. I compagni lo adorano
I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

di - Evita gol con nonchalance. Spazza in fallo laterale. Commette pochissimi falli (a Milano uno). Non spreca. Stoppa come a basket. I compagni lo adorano

di - Anche L'Equipe gli dedica un pezzo aneddotico. Le sue "pagliacciate" sono un messaggio politico: «voglio essere l'allenatore che mi sarebbe piaciuto avere»

di - Simbolo sia con la Cremonese che con l’Atalanta. 26 anni fa l'ultima sfida: non c'erano Guardiola e Klopp ma entrambe giocavano con tre punte

di - Il nipote Piervittorio a Il Giornale: «Non fece mai la tessera del Partito Fascista, voleva essere un uomo libero. Inventò il ritiro e il «modulo».

di - Ad alcuni il Saperavi potrebbe ricordare per corpo e struttura l’Aglianico. Ma piano con i paragoni. Come per Khvicha che in lingua mengrelia significa "luminoso”

di - È lui che avvia la rimonta alla Lazio sradicando quel pallone a Milinkovic. E poi mostra tutto il suo repertorio. Tira sempre forte, anche quando non servirebbe

di - Ne scrive "La Casa di C". La Lazio, che l'aveva preso da ragazzo, non puntò su di lui perché troppo basso e magrolino: ora è 188 cm

di - Sul CorSera il ritratto dell'allenatore filosofo, il primo a rompere con le ipocrisie del calcio scommesse: «Nel calcio la cosa più pulita è il pallone. Quando non piove»

di - Dalle garellate ai due scudetti. A Verona Bagnoli si infuriava per il clamore che i media davano ai suoi interventi. Fu Allodi a portarlo a Napoli

di - L'Arena lo ricorda con le parole di Gianni Agnelli, che lo definì «l'unico portiere che parava senza mani». Aveva 67 anni

di - Non vorremmo interrompere i canti funebri ma il calcio del georgiano è una delizia. Guai a sognare, la parola d'ordine è: “dobbiamo vederlo in campionato”.

di - Ancelotti disse: «È un grande talento, fuori dal normale». Era considerato il rivale di Donnarumma. A Napoli ha brillato un anno. Il feeling con gli allenatori è finito ed è cominciato il declino

di - Su Sportweek la nascita del calciomercato, 70 anni fa, con il principe Lanza e quella del primo affare stellare: Jeppson dall'Atalanta al Napoli

di - Su Sportweek. In tanti fuggivano dalle finestre, anche gli allenatori, e avevano relazioni extraconiugali. Savoldi si perse in montagna col Napoli

di - Ha lo stesso fisico del gallese che divenne grande con Ferguson. Supera l'interno basso e il terzino destro avversario come si vedeva un tempo

di - Su Il Fatto. Una carriera di trasferimenti e insuccessi e 5 minuti di celebrità. Nel 2005, in Coppa Italia, sostituì Ambrosini e sfoderò un assist per Tomasson

di - Il Velociraptor sapeva catturare senza fatica, spostarsi velocemente, intuire il pericolo alle spalle, e godersi lo spettacolo mangiando popcorn

di - Grazie a lui lo Steaua vinse la Coppa dei Campioni del 1986. Lo diedero per morto per colpa di Ceausescu, invece si era solo operato al braccio per una trombosi

di - Nasce pivot nel calcio a cinque. È strutturato fisicamente, è un esterno di grande brillantezza atletica. Pare rispondere alle richieste di Spalletti

di - Narciso Pezzotti al Secolo XIX: «"Tu - diceva ai ragazzi - devi mettere ordine in tua vita". Smorzavo quando si infuriava con gli improperi in slavo»