
Altro che Milik, la differenza nel Napoli si chiama Albiol
di - Nelle nove partite che ha giocato, il Napoli ha subito sei gol. Nelle undici che non ha giocato, il Napoli ne ha subiti sedici.
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - Nelle nove partite che ha giocato, il Napoli ha subito sei gol. Nelle undici che non ha giocato, il Napoli ne ha subiti sedici.

di - Le parole di Pagliari arrivano a poche ore da una partita che Manolo deve giocare per forza: il modo e il momento peggiori, perché creano ulteriore pressione sul calciatore.

di - Tre giocatori a segno nella settimana di coppe nazionali. L'Italia non è mai riuscita e non riesce a lanciare serenamente i giovani, a differenza di tutto il calcio europeo.

di - Nel Napoli di Sarri c'è proporzione estetica e lui è diventato il sacerdote della paura con cui da sempre convive la città. La bellezza ti tramortisce o non esiste, come il Napoli di Benitez.

di - Forse il presidente sta sottovalutando il momento del Napoli. Speriamo che non diventi Il ciuccio dalle piume di cristallo.
di - Da “squadra adolescente” agli attacchi più o meno velati al mercato, a privilegiare chi conosce a memoria il suo modo di giocare a calcio.

di - Marek e la sua squadra sono capaci di lampi accecanti e di improvvisi blackout. A entrambi manca l'ultimo passo, dopo aver fatto da zero a novanta: arrivare a cento.

di - Un nostro lettore risponde all'articolo di ieri su Sarri, i tifosi, lo stoicismo e l'epicureismo: siamo comunque destinati a soffrire.

di - Tre vittorie in undici partite sono la spia di un malessere. Ma né Sarri né De Laurentiis sembrano averne consapevolezza. E il Napoli rischia grosso.

di - Mazzarri, Benitez e ora Sarri. Il Napoli appare sempre più inconcludente, ricorda la scena del guerriero con la scimitarra di Indiana Jones.

di - Non ho mai visto una squadra bella ma senza carattere vincere qualcosa. Il Napoli si è imborghesito, non è più figlio di un allenatore in tuta.

di - Un commento di un utente, una telefonata con un amico parlando di calcio, la scena del film di De Crescenzo: noi non siamo predisposti ad aspettare.

di - Il tecnico azzurro racconta di un «Napoli adolescente», dice che «bisogna lavorare sulla mentalità». Insomma, è severo e realista nella sua analisi. Quello che serve al Napoli.

di - Una dimostrazione, l'ennesima, che non esistono giocatori giovani o vecchi, ma solo forti o scarsi. Anche nel nostro campionato.

di - Alla 14esima giornata, il Napoli sconfisse l'Inter e andò in testa. Quest'anno ci è mancata la convinzione ma la stagione è ancora lunga.

di - Terza sconfitta in campionato (le stesse del Napoli). È autolesionistico continuare a definirsi sconfitti in partenza.

di - Il tecnico portoghese è stato incauto, "non ipocrita" a dire le cose come stanno. Ma i tifosi devono rendersi conto del calcio, dentro e intorno la loro squadra del cuore.

di - Attaccante danese classe 1997, Dolberg è l'erede di Milik: la conferma di una politica di scouting di altissimo profilo, che però in Italia sarebbe bollata subito come modello-Udinese.

di - Il gol del fantasista argentino della Roma è un capolavoro, non importa se voluto o non voluto: la rabona è arte, nobilitata da grandi geni della storia del calcio.

di - Il Napoli è in corsa sia in campionato che in Champions. La guerra fredda Sarri-De Laurentiis toglie serenità e sta diventando insostenibile.