
L’incredibile storia di Delaney: “Sono daltonico, in campo a volte non distinguo i compagni dagli avversari”
di - Il nazionale danese in particolare non distingue rosso e verde: "Mi tocca guardare le facce, e se il gioco è veloce è molto complicato"

di - Il nazionale danese in particolare non distingue rosso e verde: "Mi tocca guardare le facce, e se il gioco è veloce è molto complicato"

di - L'Equipe ha intervistato il mito australiano del tennis: "Tirò una volée alla gola del mio compagno di doppio, Stolle, e io scoppiai"

di - "Djokovic, il lupo di Belgrado, emana un senso di invulnerabilità quasi assoluto. Chi se ne frega di Kyrgios o Murray o Raducanu, Wimbledon dorme"

di - La Gazzetta ne traccia un bel profilo. Ha studiato filosofia e non è mai stato calciatore professionista. Fissato con i numeri e la regola dei tocchi palla, ha sposato la fidanzata del liceo

di - "Dai tempi di Sacchi nessuno l'aveva fatto così violentemente. Sembrava andare contro i principi della logica italiana. Ma ha lasciato un segno anche in Mancini"

di - Il Sassuolo dice no al diritto di riscatto e sì a pagamenti pluriennali. Il calciatore vuole solo la Juve e non risponde alle chiamate dell’Arsenal

di - "Il suo servizio è una forza della natura. E così il dritto e il rovescio slice. Sull'erba è perfettamente a suo agio"

di - Immobile sarà confermato, Mancini vuole recuperarlo e dargli fiducia. Florenzi torna in panchina

di - Intervistona a Libero: «I presidi non mi vogliono nelle scuole. Bisogna insegnare l'importanza della parola consenso. I ragazzi giocano a fare i pornostar»

di - Sul Corriere della Sera. Guardiola non ama il centravanti, quello è il posto dello spazio vuoto. Oggi si gioca per inserimenti, per dialoghi, palla a terra. Servono altri attaccanti

di - Con il suo infortunio, l'Italia ha perso il suo punto di forza, il miglior azzurro. E' insostituibile. Era diventato ciò che sono stati Facchetti e Cabrini, Maldini e Grosso

di - Al Corriere: «Ci hanno abituati così e allora uno si chiede: perché non lo devo fare? Continuano a fischiare ogni falletto perché vogliono tenere in mano la partita»

di - Ha 32 anni e otto presenze in stagione con il Siviglia. Potrebbe essere una figura meno ingombrante per Meret

di - Contro la Spagna toccherà ancora a lui perché Belotti è acciaccato. Ciro ha l'occasione di scacciare i fantasmi. Le qualità ci sono. L'involuzione è psicologica

di - Il difensore serbo vuole restare. Al Napoli serve un centrale difensivo e, se dovesse andar via Koulibaly, dovrebbe cercarne due

di - E' l'unico in squadra a non aver giocato neanche un minuto. Di lui Giovanni Galli dice: «gli manca di far sentire la sua presenza in porta».

di - Difficoltà nella rilevazione dei falli, gestione disciplinare rivedibile. Dalla sua ha solo la grande esperienza. E' l'immagine del fallimento Uefa

di - A Repubblica: «Un allenatore deve mettere da parte il proprio ego, l'integralismo non va bene. Uno non deve essere malato di palleggio».

di - A Repubblica: «Sono un allenatore ambizioso e voglio giocatori forti e funzionali alla squadra. Guardiola mi ha folgorato»

di - L'unica cosa che tiene legati i due è il lungo contratto del direttore sportivo. Il presidente ha avocato a sé tutte le decisioni, dalla scelta del tecnico al mercato. Al suo fianco Chiavelli