De Bruyne è tornato con solo l’11 percento di massa grassa e il fuoco negli occhi (Corsport)
È tornato tirato a lucido. Contro il Lecce dovrebbe partire ancora dalla panchina. Conte potrà pensare di schierarlo sia in mediana sia e soprattutto da trequartista nel 3-4-2-1.

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne
De Bruyne è tornato con solo l’11 percento di massa grassa e il fuoco negli occhi (Corsport)
Kevin De Bruyne, rivederlo in campo è stato un cocktail di emozioni. La gioia certo, lo stupore per i mezzi tecnici straordinari di un fuoriclasse ma anche il rimpianto per quel che sarebbe potuto essere e non è stato. De Bruyne è tornato tirato a lucido per disputare un grande finale di stagione che dovrebbe proiettarlo dritto ai Mondiali americani.
Scrive il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini:
Kevin De Bruyne è come la fenice: cade e si rialza, va in frantumi e rinasce. E nel frattempo, tra una vita sportiva e l’altra, trova anche il modo di trovare una silhouette invidiabile: più asciutto di quando è partito ed era titolare, tirato a lucido, sorridente, l’11 percento di massa grassa e il fuoco negli occhi. Del resto, è un ragazzino di 34 anni che sogna di festeggiare i 35 in America.
Certo, sia chiaro, è stato fuori più di quattro mesi e dovrà recuperare ritmo e condizione, ma i presupposti sono molto buoni. A tal punto da innescare grande curiosità in vista della prossima contro il Lecce: sabato al Maradona andrà in scena il De Bruyne bis, la replica, un altro passo verso la normalità che ovviamente non può essere slegata dai progressi che in settimana riuscirà a compiere accumulando allenamenti. Lavoro, forza, minuti: l’equazione è scontata. L’idea più plausibile, secondo logica, è che partirà ancora dalla panchina proprio com’è capitato con il Toro. Mentre dal punto di vista tecnico, dall’alto di una classe decisamente fuori dall’ordinario, Conte potrà pensare di schierarlo sia in mediana sia e soprattutto da trequartista nel 3-4-2-1. Alle spalle della punta, in tandem con un altro rifinitore: l’impatto offensivo non potrà che migliorare, KDB ha un patrimonio raro di soluzioni e idee che diventeranno oro per la squadra quando ritroverà anche il passo. Basterebbe quello smarrito con l’infortunio.











