Gasperini: “Koopmeiners? Non è vero che quelli che alleno, poi in giro fanno male: Mancini e Cristante ne sono un esempio”
In conferenza: "Non c’è un solo problema, ma tutta una serie di situazioni che ha portato le italiane a essere meno competitive in Europa. Poi vanno anche dati meriti agli avversari, vedi il lavoro della Norvegia"

Db Bergamo 03/01/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
Domani alle 20:45 si giocherà Roma-Juventus e, alla viglia del match, Gianpiero Gasperini, allenatore della Roma, ha risposto alle domande di diversi giornalisti. Ecco le sue parole:
“Cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso le espressione del gioco delle nostre squadre, è sempre stato qualcosa che ci ha identificato ed è un aspetto per noi importante. Anche domani si vedranno due squadre che proveranno offrire un gioco di qualità con poche speculazioni“.
La conferenza di Gasperini
Quali sono le condizioni di Dybala?
“Su Dybala proviamo oggi, va molto meglkio di ieri ma non è ancora nelle condizioni di poter giocare“.
Perché la Roma fatica nei big match?
“Alcuni, come con l’Inter e col Milan, non li abbiamo vinti, ma di recente abbiamo pareggiato con Napoli e Milan, abbiamo vinto con Como e Bologna che non sono molto indietro. Qualcuno l’abbiamo vinto, altrimenti non saremmo dove siamo. La Juventus è una grande squadra, questi tipi di partita viaggiano spesso sul filo dell’equilibrio e sono quindi i dettagli che spostano il risultato“.
Cosa è cambiato rispetto alla gara d’andata contro la Juventus?
“All’andata eravamo un po’ più rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma era stata una buona partita. Anche la Juventus aveva fatto un’ottima gara e la partita è stata equilibrata fino alla fine. Rispetto a fine dicembre, noi abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo andati avanti tra alti e bassi. Adesso è importante dare continuità, perché chi riesce a fare filotti di vittorie in questo periodo stacca le altre in classifica e noi vogliamo farlo“.
Soulé sarà disponibile?
“Soulé non c’è per questa settimana, speriamo che la prossima possa ricominciare almeno ad allenarsi“.
I quattro punti di vantaggio sulla Juventus sono decisivi?
“Quattro punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma, ma non sono determinanti. Adesso bisogna fare risultati per rimanere dentro, speriamo di risolvere il discorso nelle ultime domeniche, perché è difficile che qualche squadra lo chiuda prima“.
Perché le italiane stanno faticando in Europa?
“Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la nazionale ed è abbastanza ampio da affrontare. Non c’è un solo problema, ma tutta una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Poi vanno anche dati meriti agli avversari, vedi il lavoro della Norvegia“.
Come gestirete il doppio impegno tra campionato ed Europa League?
“In questo momento dobbiamo stare dentro a tutto, anche se tre mesi sono tanti. Dobbiamo essere competitivi in campionato, poi andarcela a giocare in Europa League dove sono tutte partite decisive. Ci sono anche delle varianti, come infortuni e squalifiche, noi abbiamo parecchi giocatori diffidati. In Europa abbiamo alcuni giocatori come Ferguson e Arena che non sono in lista. Dobbiamo pensare partita per partita per ottenere il massimo in ogni gara“.
Che ricordo ha del suo passato alla Juventus?
“La Juventus per me è stata una palestra incredibile, lì ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, poi altri 5 da allenatore fino alla Primavera. Era una società dive si faceva calcio molto bene, mi ha anche dato la possibilità di andare in giro per l’Europa a vedere squadre e giocatori, con una formazione che mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera“.
Il cambio di modulo visto contro la Cremonese può essere riproposto?
“Il fatto di poterla utilizzare anche in gara e non solo in allenamento ti dà qualche certezza in più. Possiamo passare semplicemente da una situazione all’altra, molto dipende dalla partita, dall’avversario e dalla nostra rosa. Sono tutte esperienze che aiutano e ci torneranno utili in questo finale di stagione“.
Quale sarà la quota Champions?
“Difficile prevederla, generalmente bisogna passare i 70 punti. La sensazione è che quest’anno possa servire anche qualche punto in più, perché l’anno scorso le squadre coinvolte erano molte di più, mentre quest’anno Lazio e Bologna si sono staccate prima. Di sicuro chi riesce a fare una serie di vittorie adesso si può avvantaggiare bene“.
Cosa pensa del divieto ai tifosi giallorossi in trasferta?
“Purtroppo così si penalizza la passione della gente, spero che queste restrizioni possano finire, è quello che tutti auspichiamo“.
Perché alcuni ex Atalanta hanno reso meno altrove?
“Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell’Atalanta, di recente ha fatto anche due gol“.
Che giudizio dà sul sorteggio di Europa League?
“Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l’asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare“.
Ha pensato a un possibile ruolo per Totti?
“Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, concentriamoci sulla Juve“.











