Gattuso a cena al Parker’s con Buongiorno, Di Lorenzo, Meret, Politano, Spinazzola e Vergara del Napoli
Non è escluso che il ct della Nazionale possa tenere in considerazione Vergara per i Play-off Mondiale, nonostante la giovane età

Dc Roma 19/06/2025 - presentazione Commissario Tecnico Nazionale di Calcio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Rino Gattuso
Al Grand Hotel Parker’s di Napoli questa sera è in corso un incontro tra il ct della Nazionale Gennaro Gattuso e sei calciatori del Napoli.
Al tavolo con il ct ci sono Alessandro Buongiorno, Giovanni Di Lorenzo, Alex Meret, Matteo Politano, Leonardo Spinazzola e anche Antonio Vergara. Ad accompagnare Gattuso non c’è solo il suo vice Luigi Riccio (storico collaboratore già ai tempi di Napoli), ma anche Gianluigi Buffon, capo-delegazione della FIGC, figura di grandissimo peso nello staff tecnico azzurro.
Giovanni Di Lorenzo è arrivato in stampelle. Alessandro Buongiorno ed il capitano Di Lorenzo si sono mostrati gentili e disponibili all’esterno Hotel coi tifosi, alla richiesta di foto e autografi. I tifosi ne hanno approfittato per incoraggiare Buongiorno per il periodo poco fortunato che sta attraversando.
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Secondo le indiscrezioni dopo la cena potrebbe arrivare la formale comunicazione al giovane Antonio Vergara tenendolo in considerazione per le gare dei Play-off Mondiale e in generale per i prossimi impegni dell’Italia.
La Gazzetta dello Sport con Fabio Licari ne aveva scritto
Tra coloro che stanno studiando l’ultima sensazione del campionato, inevitabilmente, c’è Rino Gattuso. Nei playoff di fine marzo il ct ha in mente di rivolgersi ai duri, perché il gioco si farà durissimo e serviranno esperienza e sangue ghiacciato, quindi astenersi giovani di belle speranze sull’onda di una partita riuscita. Ma sarebbe autolesionismo puro far finta che Vergara non possa essere nella lista. Al contrario: il ct ci sta pensando, eccome.
La cosa divertente è che, per Gattuso, il “nuovo” Vergara non è sorprendente come per altri osservatori. Il ct lo conosce dai tempi delNapoli, quando lui era l’allenatore e il ragazzo di Frattaminore viaggiava nelle giovanili. Divertente e naif, classe e un po’ di sbuffi e polemichette, specialmente con gli arbitri, vizietto non del tutto cancellato. Il guaglione però è cresciuto.Una volta dentro, Conte non è stato sfiorato dall’idea di toglierlo: nell’ultima mezz’ora contro il Verona il classe 2003 aveva esibito più iniziativa e lucidità di tanti colleghi esperti. Da allora è un intoccabile. Siamo al terzo gol di fila, le giocate sempre poco codificabili.











