Napoli, ora serve il miglior Lukaku: dovrà essere l’uomo in più in questa parte di stagione (Corsport)
Ha ritrovato il gol dopo 186 giorni nell'allenamento congiunto di ieri con l'Ischia, concluso con una doppietta (4-0 il finale). Conte potrebbe pensare anche a un tandem con Hojlund
Dc Napoli 31/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Fiorentina / foto Domenico Cippitelli/Image Sport
nella foto: Romelu Lukaku
Romelu Lukaku avrà l’arduo compito di caricarsi il Napoli sulle spalle in questa folle corsa al posto Champions. Ne parla Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
Napoli, Lukaku dovrà essere l’uomo in più
Si legge sul Corsport:
Un passo alla volta, l’importante è ricominciare: Romelu Lukaku ha ritrovato il gol dopo 186 giorni. Da Castel di Sangro a Castel Volturno. Dall’amichevole con il Sorrento, la penultima del ritiro estivo prima del grave infortunio con l’Olympiacos, all’allenamento congiunto di ieri con l’Ischia concluso con una doppietta (4-0 il finale).
L’obiettivo del Napoli e il ruolo di Big Rom
La sfortuna s’è accanita, gli ostacoli sono cresciuti e ora al Napoli non resta che il campionato dopo aver vinto la Supercoppa e salutato Champions e Coppa Italia. Lo scudetto, come ha spiegato Conte martedì, è un miraggio con l’Inter a +9, e quindi è meglio procedere per gradi e concentrarsi proprio sulla Champions, cambiando prospettiva: il Napoli deve tornare subito a frequentare la grande Europa blindando la qualificazione nelle quattordici giornate che mancano alla fine del campionato.
Ecco: il ruolo di Romelu, fino al traguardo, dovrà essere quello dell’uomo in più. La condizione non è ancora accettabile, deve crescere e ritrovare ritmo, fiducia e minuti. E quando il percorso sarà completo, Conte potrà anche pensare a una coppia con Hojlund: stile Inter, con Rasmus alla Lautaro.
Mentre l’Italia veniva eliminata dalla Bosnia, Federico si stava allenando con il Liverpool. Era regolarmente a disposizione di Slot e il suo unico obiettivo era essere disponibile per la squadra inglese.
"Lui e Allegri sono i nomi che convincono di più. Ma entrambi sono sotto contratto con i club: Conte col Napoli fino al 2027, Allegri col Milan fino al 2028. Entrambi accetterebbero, ma liberarli non sarà facile".
I dati del Cies sono impietosi. La statistica di utilizzo delle ultime due squadre che hanno vinto lo scudetto è lo 0%. Come utilizzo dei giovani in generale, in tutto il mondo, il Napoli è addirittura terzultimo
"È stato un onore", commenta l'ormai ex ct. "Desidero ringraziare Gattuso perché ha offerto un prezioso contributo, trasmettendo a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia Azzurra", dichiara Gravina.
La Faz racconta il progetto "Red&Gold Global Trophy". Perché il modello di scouting che ha funzionato per decenni non funziona più: e ora anche i club ricchi si devono industriare. In Italia parliamo e basta
Non si è ancora dimesso, e ovviamente "non è una questione economica. Per restare servirebbe uno con un enorme spirito di sacrificio e un forte attaccamento fino alla fine"
Per la rivista francese la lista attuale dei papabili "riflette la carenza di idee" in Italia. Per loro Deschamps darebbe più garanzie pure di Guardiola
Libero: "Essere un ponte comporta il non dover per forza conquistare risultati ossessivi per un quadriennio che poi, per la cronaca, i risultati non li stiamo conquistando comunque"
Repubblica: "Gravina è al bivio: imporre Abete o dirottare il suo bacino di voti proprio su Malagò. In fondo, anche per arrivare al vertice della Federcalcio, nel 2018, Gravina si blindò con un accordo con il suo sfidante Cosimo Sibilia"
Il Fatto quotidiano: "Ha solo evitato il commissariamento. Lui e i suoi gestiranno questi mesi fino alle elezioni, il suo è un passo di lato non un passo indietro"
Che sia sotto contratto col Napoli ormai sembra una facezia. "Conte è l'ultimo degli integralisti come s'è visto anche nel Napoli: 4-3-3, 4-1-4-1, 3-5-2 e soprattutto 3-4-2-1. È il tecnico ideale per una ricostruzione"