Musetti: “Ho sentito dolore all’adduttore, avevo fatto tutti gli esami per scongiurare che questo potesse accadere”

Dopo il ritiro con Djokovic all'Australian Open: “Ho messo in difficoltà il giocatore che più ha vinto nella storia del tennis. Non riuscivo a colpire di dritto perché non riuscivo a spingere. Così, è doloroso”.

Musetti

Italy's Lorenzo Musetti leaves after he retired from the men's singles quarter-final match against Serbia's Novak Djokovic on day eleven of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 28, 2026. (Photo by Martin KEEP / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --

Lorenzo Musetti era avanti di due set a zero contro Novak Djokovic nel quarto di finale degli Australian Open. Ma è stato costretto al ritiro a causa di un problema fisico, consegnando dunque la vittoria al serbo.

Le parole del tennista italiano riportate da Sky Sport:

“Stavo giocando il miglior tennis della mia vita, non capisco tutti questi infortuni. Faremo degli esami e vedremo. Ho sentito male nella zona dell’adduttore, il dolore cresceva e non potevo muovermi. Così è davvero doloroso. Oggi ho giocato una delle migliori partite della mia vita, per importanza e per pesantezza di palla, mettendo in difficoltà il giocatore che più ha vinto nella storia del tennis. Questa è la cosa che più mi fa inca***re. Ho fatto tutti gli esami prima dell’inizio della stagione per scongiurare che questo potesse accadere e non ho parole per descrivere quello che sto sentendo. Non potevo mettere fasciature; è nella parte alta della coscia e quando torno a casa farò gli esami e vedremo. Ho giocato tutto il secondo set così, ma con il servizio riuscivo a compensare e stavo gestendo il dolore, che però poi è aumentato.

Quando mi sono seduto per tre minuti e sono stato a lungo seduto, il dolore è aumentato e non riuscivo a colpire di dritto perché non riuscivo a spingere e, in generale, non potevo giocare. Non aveva senso fare fasciature e restare in campo. Se mi fossi fatto male a Torino sarebbe potuta essere colpa della stagione; stavolta è successo subito al secondo torneo e non so da cosa possa arrivare: questo mi dà frustrazione”.  

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