Spalletti: «Parole di Conte? Pensavo fosse intelligenza artificiale, poi ho capito che erano vere»

In conferenza stampa: «Spererei che si abbiano temi diversi, temi da Champions League.»

Spalletti spallettiano

Mg Cremona 01/11/2025 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro il Monaco. Ovviamente non è mancata la stoccata a Conte.

Le parole di Spalletti

Sul rapporto con Openda

«In realtà lì non è tanto il significato della parola, quanto il rapporto che hai con i calciatori, che ti permette di esprimerti talvolta in modo più deciso o che venga interpretato come più deciso dall’esterno. Internamente è un modo di fare quotidiano. Lui è un calciatore con caratteristiche evidenti, qualità ben visibili, e ha questo carattere da bravo ragazzo che secondo me lo limita un po’: sente la pressione, percepisce molte cose che non lo fanno stare tranquillo. Penso che dandogli spazio, piano piano riuscirà a superare queste difficoltà e domani sera potrebbe trovare proprio questo spazio».

Sul fatto di giocare senza pressioni

«Anch’io sono curioso di vedere cosa si possa fare senza l’assillo del risultato. Questa è la condizione ideale: scendere in campo in Champions League senza la pressione del risultato a tutti i costi. Si è visto che c’è una buona base, ma la tensione può limitare. Qualche cambiamento lo farò, ma voglio osservare un livello altissimo di ricerca e di esplorazione di nuove soluzioni in totale libertà».

Sulle parole di Conte

«Lì per lì pensavo fosse l’intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che era vero. Spererei che si abbiano temi diversi, temi da Champions League

Non pensate di entrare tra le prime 8?

«Non mi pare di aver detto che non cercheremo di vincere la partita, ma pensavo di aver detto che vogliamo aggiungere qualcosa al nostro gioco e scendere in campo senza freni. Giochiamo per vincere, e poi bisogna meritarselo, perché la presunzione viene sempre punita dal Dio del calcio. Voglio anche vedere le risposte di chi ha giocato meno».

Quanto è importante McKennie? Sei preoccupato per la sua situazione contrattuale?

«Ha un valore enorme per la squadra perché possiede qualità straordinarie. Sa adattarsi a qualsiasi ruolo e ha capacità indiscutibili: può segnare gol o fare la scivolata che salva la tua area. È un giocatore di alto livello, da Juventus, un leader sempre sorridente ma determinato e tranquillo. Non parlo di rinnovi, quello va chiesto ai dirigenti, ma dai suoi comportamenti sembra molto felice alla Juventus».

Che step deve ancora compiere la tua squadra?

«Probabilmente sarebbe utile fare due partite in meno, perché troppe gare diventano un disturbo. La velocità di crescita dipende da chi ti ascolta. Noi abbiamo dimostrato di avere a che fare con persone serie e intelligenti».

Come mai hai fatto poco turnover? Chi ha bisogno di riposare?

«È possibile che dia riposo ai diffidati. Devo ancora valutare la formazione di domani. Yildiz? Non dico nulla su di lui. Kalulu giocherà. Bisogna fare attenzione con Bremer, e Gatti non ha ancora i 90 minuti. Davanti giocherà Openda e Koopmeiners a centrocampo».

Difesa a 3 o a 4?

«Non mi piace parlare di questo per dare indicazioni agli avversari. Cambieremo quando sarà il momento. Dare dettagli precisi potrebbe favorire le altre squadre. I ragazzi devono mantenere equilibrio e restare concentrati perché il Monaco è molto forte. Dobbiamo gestire bene la palla, altrimenti rischiamo di inseguire il loro disordine. Serve connessione e gioco di squadra costante».

Il mercato è motivo di disturbo o di speranza?

«Quando manca qualcosa, o si compra un giocatore o si cerca di tirare fuori il meglio da chi hai. Abbiamo ancora margini di miglioramento. Se dovessimo trovare ulteriori risorse, sarebbe un vantaggio e un aiuto».

C’è un messaggio speciale che hai dato alla squadra?

«Non abbiamo scritto nulla di particolare, ma questa è una partita di Champions League dove tutti ti osservano e ascoltano. I risultati vanno confermati nel tempo per essere considerati a livello alto. Affronteremo una squadra fortissima con attenzione. Dobbiamo avere l’ossessione di migliorarci continuamente per essere giocatori all’altezza della Juventus».

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