La Premier si è accorta che il Fair Play finanziario è una farsa, i ricchi sono sempre più ricchi (Times)

"Considerati i vincoli finanziari dell’Uefa, i migliori club d’Europa non possono competere con gli inglesi. È un’altra truffa. Sotto le spoglie dell’equità, implementano norme che rendono i più grandi club inglesi quasi inespugnabili in Europa"

As Boleyn Ground (Inghilterra) 20/12/2009 - Premier League / West Ham United-Chelsea / foto Allstar/Image Sport nella foto: Joe Cole-Scott Parker ONLY ITALY

Le nuove regole Scr della Premier League, presentate come misura di equità, finiscono per rafforzare ulteriormente i grandi club inglesi già dominanti in Europa. I dati della Champions mostrano una superiorità netta delle squadre inglesi rispetto a quelle degli altri campionati. Il Fair Play Finanziario, nato per frenare la Premier, ha invece contribuito a creare un sistema quasi inattaccabile. Sotto la retorica della giustizia, l’élite ha blindato il proprio vantaggio competitivo. È l’analisi del Times.

La Premier si è accorta che il Fair Play finanziario è una farsa, i ricchi sono sempre più ricchi (Times)

“La Premier League ha un record di sei club in Champions, e con una partita ancora da giocare, cinque occupano le prime otto posizioni che qualificano automaticamente agli ottavi. L’Arsenal è primo, il Liverpool quarto, il Tottenham Hotspur quinto, il Newcastle United settimo e il Chelsea ottavo. Solo il Manchester City, 11° per differenza reti, potrebbe dover affrontare l’umiliazione del turno di spareggio se la situazione non cambiasse, anche se la qualificazione è comunque al sicuro […] Considerati i vincoli finanziari dell’Uefa, i migliori club d’Europa — fatta eccezione per una manciata di super-ricchi — non possono competere con gli inglesi. Così introduci regole fotocopia nel nostro campionato e — avete visto cosa hanno fatto? — è un’altra truffa, un’altra farsa. Sotto le spoglie dell’equità, implementano norme che rendono i più grandi club inglesi quasi inespugnabili in Europa.

L’Italia non ha nessuna squadra sopra il 13° posto, l’Inghilterra nessuna sotto l’11°. Tolto il Bayern Monaco, nessun club tedesco è sopra il 16°; tolto il Psg, nessuna squadra francese è più in alto del 19°. Italia, Portogallo, Germania e Spagna hanno tutte club che stazionano in quella che potremmo definire la zona retrocessione; l’Inghilterra non ha una squadra dopo la 14esima  posizione. Quindi, qualunque sia il sistema finanziario Uefa attualmente in vigore, non sta funzionando in termini di competizione”.

E ancora:

“La classifica della ricchezza di Deloitte potrebbe aver retrocesso i club inglesi, con le prime quattro posizioni occupate da Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Psg ma forse quei numeri andrebbero presi con le molle. Nel 2001, Deloitte pubblicò la sua Football Money League con la Fiorentina come 14° club più ricco del mondo; sei mesi dopo fallì”.

 

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