Al Napoli sarebbe bastato pagare un’imposta sui 40 milioni di utili per avere il mercato libero (Corsport)
Oppure avrebbe potuto approfondire le conseguenze della norma che la Figc accettò per venire incontro alle esigenze della Lega di Casini all'epoca molto vicino alle posizioni di ADL e Lotito.

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Il mercato bloccato del Napoli è un caso politico (che però pare già concluso: i club concorrenti non daranno il via libera alla modifica della norma). Ma, riporta il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe potuto evitare questo stallo pagando un’imposta sui 40 milioni di utili attualmente indisponibili (che andrebbero tolti dalle disponibilità della FilmAuro per entrare in quelle del Napoli).
È quanto scrive Giorgio Marota per il Corriere dello Sport:
È una sfida politica, prima ancora che regolamentare. Nella quale, a detta di molti, il Napoli, la società più patrimonializzata d’Italia, protagonista di un bilancio florido grazie ai risultati dell’ultimo triennio, avrebbe anche potuto evitare di entrare. Come? Da una parte, pagando semplicemente un’imposta sui 40 milioni di utili attualmente indisponibili (che andrebbero tolti dalle disponibilità della FilmAuro per entrare in quelle del Napoli), dall’altra approfondendo per tempo le conseguenze di una norma che la Figc accettò proprio per venire incontro alle esigenze di una Lega che, a quel tempo, non era ancora guidata da Simonelli bensì da Casini, molto vicino alle posizioni di ADL e Lotito. Va da sé che modificare una norma in corsa, tra l’altro a dieci giorni dalla fine del mercato, faccia storcere il naso a molti. L’astensione di Juve, Inter e Roma è una contrarietà mascherata dal buon gusto di non votare contro un altro club, la scelta del Milan invece come detto è simbolica. Simonelli ieri ha scritto alle quattro società perplesse. Per ogni ora che passa si riducono le possibilità di svolta per il Napoli e per Conte, che resta in attesa dei rinforzi. Il consiglio federale tornerà a radunarsi, stavolta in presenza, lunedì mattina. Ma in caso di novità a stretto giro, non è escluso che Gravina possa convocarne un altro d’urgenza. Prima di tutto, però, ha chiesto alle società un’assunzione di responsabilità.











